Controllo Corte dei conti su Treccani: raccomandato piano di risanamento del Gruppo (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 10 del 05.02.2024)
Principi di diritto (Massima)
Nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria degli enti sottoposti a vigilanza della Corte dei conti, ai sensi dell’art. 100, secondo comma, della Costituzione e della legge 21 marzo 1958, n. 259, la Corte riferisce al Parlamento il risultato del controllo e formula le proprie valutazioni sull’equilibrio economico-patrimoniale dell’ente e del gruppo. Quando il bilancio consolidato chiude con una perdita rilevante e il risultato operativo risulti negativo, la Corte non si limita al riscontro formale dei dati contabili, ma raccomanda l’adozione di un piano di risanamento e l’assunzione di indirizzi alle società partecipate volti al contenimento dei costi operativi e al ripristino dell’equilibrio di gestione. Il controllo mantiene natura collaborativa e non sanzionatoria: la relazione è trasmessa alle Presidenze delle due Camere unitamente al bilancio e alle relazioni degli organi sociali.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha eseguito il controllo sulla gestione finanziaria dell’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.a. per l’esercizio 2022, riferendo alle Presidenze delle due Camere del Parlamento l’esito della verifica sul bilancio d’esercizio e sul bilancio consolidato di Gruppo. L’Istituto, soggetto al controllo in forza del decreto del Presidente della Repubblica 11 marzo 1961, ha adempiuto all’invio del bilancio e delle relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale, ai sensi dell’art. 4 della legge n. 259 del 1958. La questione sottoposta all’attenzione della Sezione riguarda la tenuta economico-patrimoniale della gestione, a fronte di un bilancio civilistico della Capogruppo ancora in utile e di un consolidato di Gruppo in forte perdita.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce anzitutto il perimetro societario e la struttura del Gruppo, evidenziando l’acquisizione del controllo di Treccani Accademia S.r.l. nel 2020, di Treccani Futura S.r.l. e Treccani Giunti TVP Editori S.r.l. nel 2021, nonché la costituzione di Treccani Italian School S.r.l. e la sottoscrizione della prima tranche di aumento di capitale di Edulia S.r.l. nel 2022. Su questo assetto si innesta la verifica dei risultati, che per l’esercizio 2022 si presentano divergenti tra i due livelli di bilancio.
Il bilancio d’esercizio della Capogruppo chiude con un utile di euro 52.884, in netto decremento rispetto all’utile di euro 373.974 del 2021, mentre il patrimonio netto cresce a euro 88.828.011 grazie a due aumenti di capitale. Il valore della produzione si contrae a 12,96 milioni, per effetto della cessione dei prodotti alla controllata Treccani Reti S.p.a., e i costi della produzione si riducono a 12,61 milioni.
Il giudizio della Corte muta radicalmente sul bilancio consolidato. Il conto economico di Gruppo registra una perdita di euro 17.846.157, a fronte dell’utile di euro 1.554.032 del 2021, con un risultato operativo negativo per euro 25.720.658. Il valore della produzione scende da 72,2 a 53 milioni, mentre i costi di produzione salgono da 67 a 78,79 milioni. Il risultato commerciale del Gruppo si attesta a 52,42 milioni, in calo rispetto ai 71,8 milioni del 2021.
La Sezione individua le cause della crisi nel contesto macroeconomico, segnato dall’aumento dei costi di approvvigionamento della carta e dell’energia e dei costi finanziari del credito, e in un fattore strutturale: la perdita di clientela storica post pandemia di quasi il 25 per cento, con la crescita delle posizioni dormienti. L’interesse per il prodotto enciclopedico, già in declino, si è ulteriormente ridotto, mettendo in discussione il modello organizzativo originario basato su lunghi cicli di realizzazione.
Su queste premesse si fonda la raccomandazione finale. Considerati i risultati fortemente negativi della gestione del Gruppo, la Corte raccomanda l’adozione di un piano di risanamento nonché iniziative e specifici indirizzi alle società partecipate, volti a contenere i costi operativi e a riportare in equilibrio la gestione delle singole controllate. La Sezione dà atto, infine, dell’assenza di contribuzioni ordinarie statali per il 2022 e della concessione, con legge 30 dicembre 2023, n. 223, di un contributo ordinario annuale a decorrere dal 2024.
Nota della Redazione
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