Deroga sospensione B1 caregiver richiede valutazione complessiva del caso concreto (TAR Lombardia n. 1618 del 28.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
La clausola che sospende la misura regionale di sostegno al caregiver in caso di permanenza del disabile gravissimo fuori regione per oltre novanta giorni annui è ragionevole e coerente con la ratio della prestazione, correlata alla localizzazione territoriale del beneficiario. La deroga alla sospensione, prevista per terapie specialistiche prolungate e programmate fuori regione, richiede la certificazione dello specialista di branca sulla necessità e sulla durata delle cure, ma non impone che il certificatore operi in Lombardia. Il giudice annulla il diniego e impone il riesercizio del potere quando l’amministrazione omette di valutare, nel loro complesso, la concatenazione degli eventi e la specificità del caso concreto, limitandosi a un riscontro formale della documentazione.

Il Fatto

Il ricorrente è padre e caregiver di un minore affetto da disturbo dello spettro autistico di livello 3, beneficiario della misura regionale B1, contributo economico erogato al caregiver per favorire la permanenza al domicilio delle persone con disabilità gravissima. Nel corso del 2021 il ricorrente ha trasferito il domicilio del figlio in provincia di Salerno per sottoporlo gratuitamente al trattamento ABA, prima seguito in Lombardia a pagamento.

L’erogazione del beneficio è stata sospesa in applicazione della previsione che la sospende in caso di permanenza fuori regione oltre novanta giorni annui. Il ricorrente ha chiesto il ripristino, invocando la deroga per terapie specialistiche programmate fuori regione. L’ATS ha comunicato il diniego con pec del 5 giugno 2023, motivato sull’assenza di una certificazione clinica che indicasse la specificità della sede di erogazione. Il ricorrente ha impugnato la comunicazione e, con motivi aggiunti, la nota regionale del 4 maggio 2023.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge le eccezioni preliminari dell’ATS. Il ricorrente è legittimato in proprio, essendo destinatario del diniego dell’istanza da lui presentata, e la materia non attiene ad atti di straordinaria amministrazione che richiedano l’azione congiunta dei genitori. Il ricorso non è tardivo, poiché le delibere regionali si limitano a contemplare la sospensione e la deroga, mentre la lesione deriva dal diniego di autorizzazione. La nota del 5 giugno 2023 è il primo atto con cui il ricorrente ha conosciuto la reiezione.

Nel merito, la doglianza di incompetenza è infondata: il diniego è stato assunto dalla Regione, mentre l’ATS ha curato l’istruttoria e la comunicazione. La clausola di sospensione è ragionevole e coerente con la gestione del contributo. Il Collegio distingue il requisito della residenza semplice dal requisito della residenza prolungata, già ritenuto problematico, richiamando Corte Cost., 14 marzo 2024, n. 42. Analoghe considerazioni valgono per il requisito della permanenza fisica entro i confini regionali.

Quanto alla deroga, la necessità terapeutica e l’allocazione delle cure fuori regione devono essere certificate dallo specialista di branca, che deve indicare la durata, poiché l’autorizzazione riguarda un trasferimento momentaneo e non un definitivo allontanamento. La certificazione vale per l’annualità in corso.

Nel caso concreto il Collegio ritiene che il diniego non abbia considerato elementi rilevanti. Lo specialista dell’ASST Niguarda aveva consigliato di continuare il trattamento ABA; l’Ospedale Santobon di Napoli lo ha prescritto; l’ASL Salerno ne ha programmato la durata in sei mesi. Il deliberato regionale non impone che il certificatore operi in Lombardia. L’amministrazione avrebbe dovuto valutare che il minore non ha mai fruito del trattamento a carico del servizio sanitario in Lombardia e che alla diffida del 15 novembre 2022 non ha fatto seguito alcuna risposta.

L’accoglimento è funzionale al solo riesame dell’istanza, salvo riesercizio del potere. È respinta la domanda risarcitoria, difettando la prova del danno conseguenza. Le spese sono compensate.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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