Controllo PNRR sulla digitalizzazione dei parchi nazionali (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 21 del 11.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo sulla gestione delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 3, comma 4, legge 14 gennaio 1994, n. 20, esercitato secondo l’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, verifica la corrispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge e valuta comparativamente costi, modi e tempi dell’azione medesima. Con specifico riguardo ai fondi del PNRR, la Corte dei conti svolge valutazioni di economicità, efficienza ed efficacia circa l’acquisizione e l’impiego delle risorse finanziarie. Il controllo non si esaurisce nell’accertamento formale del raggiungimento delle milestone e dei target, ma si estende alla verifica dell’effettiva e tempestiva realizzazione degli interventi e della congruenza tra impegni assunti, gare espletate, aggiudicazioni e cronoprogrammi. All’esito, la Sezione formula raccomandazioni all’amministrazione, che è tenuta a comunicare entro quattro mesi le misure consequenziali adottate ai sensi dell’art. 3, comma 6, legge n. 20/1994.
Il Fatto
L’intervento VIII/24 “Digitalizzazione dei parchi nazionali”, inserito nella Missione 2 – Componente 4 – Investimento 3.2 (M2-C4-3.2) del PNRR, è finalizzato a potenziare la gestione dei 24 parchi nazionali e delle 31 Aree marine protette attraverso soluzioni digitali. Le risorse assegnate ammontano a 100.000.000 euro, ripartite in tre sub-investimenti: 3.2 a) Conservazione della natura per 82 milioni, 3.2 b) Servizi digitali ai visitatori per 14 milioni e 3.2 c) Digitalizzazione e semplificazione delle procedure per 4 milioni.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica è soggetto attuatore diretto, con il supporto tecnico-scientifico di ISPRA, il ruolo di centrale di committenza di INVITALIA e la realizzazione dei servizi digitali affidata a SOGEI. La Sezione ha avviato l’osservazione sulla base delle risultanze della precedente deliberazione n. 85/2024/G, esaminando l’avanzamento nel secondo semestre 2024.
La Motivazione della Corte
La Corte ricostruisce anzitutto il quadro finanziario, rilevando che alla data del 16 gennaio 2025 risultano impegnate risorse per 19.406.174,30 euro a fronte di 100 milioni disponibili, con un importo ancora da impegnare pari a 80.593.825,70 euro. Il dato segnala un avanzamento procedurale concentrato prevalentemente nelle fasi di pianificazione e affidamento, piuttosto che nella esecuzione delle prestazioni.
Quanto al target M2C4-6, il cui termine è stato differito da dicembre 2023 a giugno 2024 a seguito della revisione del PNRR, il Ministero ha dichiarato di averlo conseguito con la pubblicazione online del portale Naturaitalia e dell’App Visit Naturaitalia, attestando una copertura delle aree protette pari al 100%, superiore al 70% richiesto. L’assessment della Commissione europea si è concluso positivamente il 6 dicembre 2024, con trasferimento della sesta tranche di 8,7 miliardi il successivo 23 dicembre.
La Sezione dedica particolare attenzione alla fase attuativa del sub-investimento 3.2 a), per il quale il Piano degli interventi di monitoraggio prevede tredici procedure di affidamento. La Corte rileva che, pur essendo state pubblicate tutte le gare entro i mesi previsti, alla data del 16 gennaio 2025 cinque affidamenti risultano avviati e i relativi servizi in esecuzione, mentre per le procedure bandite nel secondo semestre 2024 le aggiudicazioni definitive sono ancora in fase di perfezionamento e talune offerte non sono ancora scadute.
La Corte esamina poi le criticità procedurali, evidenziando che alcuni interventi hanno richiesto una rimodulazione: il servizio di monitoraggio delle Aree marine protette è stato riorganizzato da quattro a due lotti, con contestuale aggiornamento degli importi a base di gara. Viene inoltre dato conto dell’introduzione del nuovo target M2C4-6bis, da conseguire entro giugno 2026, che prevede il completamento di quattro interventi tra semplificazione amministrativa e monitoraggio.
La Sezione conclude con le raccomandazioni all’amministrazione, chiedendo di comunicare la tempistica per l’inserimento in ReGiS degli strumenti di verifica e controllo, di informare costantemente in ordine alle modalità attuative e al rispetto del cronoprogramma e di provvedere al costante aggiornamento dei dati sul sistema medesimo.
Nota della Redazione
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