Energia gratuita non ritirata e difetto di giurisdizione del giudice amministrativo (TAR Trentino-Alto Adige n. 22 del 25.01.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il compenso dovuto alla Provincia autonoma per l’energia elettrica gratuita non ritirata costituisce elemento essenziale del sinallagma sotteso alla concessione di derivazione idroelettrica e afferisce direttamente alla gestione del demanio idrico. I provvedimenti che lo determinano non sono meramente strumentali allo sfruttamento del bene demaniale, ma integrano l’asse portante del rapporto concessorio. Sussiste pertanto la giurisdizione di legittimità in unico grado del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ai sensi dell’art. 143 del r.d. n. 1775/1933, con conseguente difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. La conclusione vale anche quando la concessione riguardi una media derivazione, poiché la classificazione della derivazione non incide sul presupposto sostanziale dell’ascrizione della controversia al giudice specializzato.

Il Fatto

La ricorrente è titolare di una concessione per un’utenza idroelettrica alimentata da due corsi d’acqua nel territorio di un Comune altoatesino. Secondo la classificazione dell’art. 6 del r.d. n. 1775/1933 si tratta di piccola derivazione, mentre per l’art. 1 della L.P. n. 2/2015 di media derivazione.

Con nota direttoriale del 5.4.2023 l’Ufficio provinciale ha intimato il pagamento di € 14.953,48 per il primo semestre 2023, a titolo di energia elettrica gratuita non ritirata, in applicazione dell’art. 1 della L.P. n. 18/1972 e dell’art. 13 dello Statuto speciale. La concessionaria ha impugnato la nota e gli atti presupposti, tra cui il decreto del Presidente della Provincia n. 5349/2023 e la deliberazione della Giunta n. 2769/2008, deducendo plurimi motivi di violazione di legge ed eccesso di potere.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha avvisato le parti, ai sensi dell’art. 73, comma 3, cod. proc. amm., della possibile rilevanza della questione pregiudiziale di difetto di giurisdizione, alla luce della giurisprudenza formatasi su un istituto analogo a livello nazionale. Il riferimento è all’art. 12, comma 1-quinquies, del d.lgs. n. 79/1999, introdotto dall’art. 11-quater del d.l. n. 135/2018, che consente alle Regioni di imporre ai concessionari di grandi derivazioni la cessione gratuita di energia.

Su tale base, i Tribunali amministrativi hanno declinato la giurisdizione in favore del TSAP (TAR Lombardia, sez. I, sentenze n. 839/2022 e n. 838/2022; TAR Piemonte, sez. II, sentenze n. 137/2022, n. 1139/2021 e n. 1085/2021). Il Cons. Stato, sez. VII, sentenze n. 8919/2022 e n. 7467/2022, ha chiarito che la quantificazione del canone e il correlato obbligo di pagamento incidono in modo diretto sulla gestione del demanio idrico, costituendo la controprestazione necessaria per lo sfruttamento delle acque. Anche la Cassazione, Sezioni Unite n. 18827 del 2019 riconduce alla materia delle acque pubbliche i giudizi di impugnazione dei provvedimenti di determinazione del canone.

Il Collegio ha ritenuto il principio pienamente applicabile alla fattispecie, benché relativa a una media derivazione. La classificazione della derivazione e i motivi che su di essa si fondano non incidono sul presupposto sostanziale dirimente: l’onere di cessione gratuita dell’energia è elemento essenziale della concessione di derivazione idroelettrica, grande o media che sia. Il compenso per l’energia non ritirata è parte essenziale del corrispettivo inserito nel sinallagma concessorio, il cui oggetto principale resta la gestione della derivazione idrica.

Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione, con rimessione della causa al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ai sensi dell’art. 11 cod. proc. amm., dinanzi al quale il giudizio può essere riproposto nel termine perentorio di tre mesi dal passaggio in giudicato, con salvezza degli effetti processuali e sostanziali della domanda. Le spese sono state compensate in ragione della particolarità della materia e dell’evoluzione giurisprudenziale.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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