Garanzie Archimede, controllo concomitante sui rischi per il bilancio dello Stato (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 53 del 03.12.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante esercita la propria funzione di vigilanza sullo stato di attuazione delle garanzie pubbliche verificando la conformità della gestione al perimetro normativo e la sostenibilità dei rischi per il bilancio dello Stato. Il rilascio di garanzie statali può agevolare l’accesso al credito, ma deve essere presidiato da idonei strumenti di valutazione del merito di credito e di monitoraggio delle esposizioni. La legge istitutiva della garanzia Archimede subordina il rilascio alla previa istruttoria di Sace, svolta secondo le migliori pratiche bancarie e assicurative, e alla valutazione dell’addizionalità delle operazioni. Il Collegio accerta lo stato di attuazione della misura e formula raccomandazioni al Ministero dell’economia e delle finanze, con riserva di ulteriori approfondimenti istruttori.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante presso la Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato ha condotto un’istruttoria sull’intervento denominato “Garanzia Archimede”, istituito dall’art. 1, commi da 259 a 271, della legge 30 dicembre 2023, n. 213. La misura abilita Sace s.p.a. a rilasciare, fino al 31 dicembre 2029, garanzie connesse a investimenti infrastrutturali e produttivi realizzati in Italia, con impegni assunti dallo Stato nella misura dell’80 per cento del capitale e degli interessi di ciascun impegno.
Dopo una precedente deliberazione del 14 maggio 2025, n. 15/2025/CCC, il magistrato istruttore ha acquisito elenchi degli impegni assunti, un campione di dieci operazioni e ulteriore documentazione. All’esito dell’audizione del 25 novembre 2025, con i rappresentanti del Ministero dell’economia e delle finanze e di Sace, il Collegio ha assunto la deliberazione, accertando lo stato di attuazione della misura e raccomandando due interventi correttivi.
La Motivazione della Corte
Il Collegio rileva anzitutto una significativa accelerazione nell’attuazione della misura. Gli impegni assunti da Sace sono passati da 49 operazioni nel 2024 a 709 nel 2025, con un impegno totale deliberato di circa 12,46 miliardi di euro. Il valore medio dell’impegno per operazione è diminuito da circa 110 milioni nel 2024 a circa 9,95 milioni nel 2025, e si registra una concentrazione di operazioni con spread inferiore a 200 punti base.
Sul piano delle modalità istruttorie, il Collegio osserva che le schede poste a fondamento della valutazione per il rilascio delle garanzie risultano talvolta estremamente succinte e prive di riferimenti patrimoniali e reddituali sui debitori. Emerge che due operazioni campionate hanno portato all’approvazione di garanzie in favore di banche ancora in corso di definizione, in assenza di quantificazione certa dello spread e dei soggetti finanziatori beneficiari. Da qui la raccomandazione di rafforzare il governo e il controllo del rischio, anche tramite le indicazioni contenute nel risk appetite framework, includendo sistematicamente ulteriori indicatori patrimoniali e le risultanze della visura della centrale dei rischi.
Il Collegio esamina poi la valutazione dell’addizionalità, prevista dall’art. 1, comma 260, lett. d), della legge n. 213/2023 in conformità al regolamento (UE) 2015/1017. Osserva che le schede non sempre recano dettagli sui fallimenti di mercato o sulle condizioni subottimali di investimento e che alcune riportano una tabella sintetica collegata al rating del debitore e generici riferimenti a parziali fallimenti di mercato non specificati. Rileva pertanto la necessità di una precisa rappresentazione del merito dei progetti, per consentire una valutazione ponderata della conformità delle operazioni al perimetro normativo.
Infine, il Collegio dà atto che non risulta ancora avviata la misurazione del possibile beneficio delle garanzie per le imprese, prospettata dal Ministero con prima misurazione nel corso del 2026. Sottolinea l’importanza di sviluppare indicatori per misurare l’efficacia della misura, anche per supportare eventuali valutazioni di competenza delle Amministrazioni interessate.
All’esito, il Collegio accerta lo stato di attuazione della misura e raccomanda al Ministero dell’economia e delle finanze di promuovere il rafforzamento del governo e controllo del rischio da parte di Sace s.p.a. e di sviluppare un sistema di valutazione dei benefici della misura, con riserva di ulteriori approfondimenti nel prosieguo dell’istruttoria.
Nota della Redazione
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