Giurisdizione TSAP sulle opere di collettamento e depurazione delle acque reflue (TAR Lombardia n. 187 del 16.02.2026)
Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 143, primo comma, lett. a), r.d. n. 1775 del 1933, appartiene alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ogni controversia avente ad oggetto atti amministrativi che incidano in maniera immediata e diretta sul regime delle acque pubbliche, ancorché non emanati da amministrazioni istituzionalmente preposte alla loro cura. La giurisdizione speciale si radica anche quando l’atto impugnato sia espressione di un potere con ricadute urbanistiche, ambientali o espropriative, purché il suo oggetto sostanziale consista nella regimazione delle acque. L’intervento di una convenzione tra amministrazioni non sottrae la controversia al giudice specializzato, poiché rileva lo scopo perseguito e non la forma dell’accordo. Il ricorso proposto davanti al giudice amministrativo avverso tali atti è pertanto inammissibile per difetto di giurisdizione.
Il Fatto
Il giudizio riguarda il procedimento di realizzazione del nuovo sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue di numerosi comuni della sponda bresciana del Lago di Garda, avviato nel 2017 e finalizzato alla dismissione della condotta sublacuale giunta a fine vita tecnica. Dopo una complessa istruttoria, nel 2021 era stata approvata la soluzione progettuale con due impianti a Gavardo e Montichiari; nel gennaio 2022 il Commissario straordinario, l’Ufficio d’Ambito di Brescia e il gestore del servizio idrico sottoscrivevano la Convenzione per la progettazione definitiva e l’esecuzione di tale soluzione.
Un Comune ha impugnato la Convenzione e gli atti presupposti, deducendo l’illegittimità derivata, lo sviamento di potere, difetti di motivazione e di autorizzazione dei sottoscrittori e la violazione dell’art. 15 della legge n. 241/1990. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito, in via pregiudiziale, il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in favore del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ritiene fondata e assorbente l’eccezione di difetto di giurisdizione, con conseguente superfluità dell’istanza di rinvio formulata in udienza. La decisione muove dalla giurisprudenza della Corte regolatrice, che devolve al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ogni controversia su atti idonei a incidere in maniera non occasionale, ma immediata e diretta, sul regime delle acque pubbliche e del relativo demanio.
Il discrimine del riparto è individuato nell’incidenza diretta del provvedimento sul governo delle acque. Nel caso di specie gli atti impugnati non si limitano a una diversa localizzazione dell’impianto, ma disegnano un sistema di collettamento interamente nuovo: il tracciato non corre più sul fondale del Lago, si sviluppa solo in territorio bresciano e prevede il recapito finale delle acque depurate nel Fiume Chiese, mutando bacino rispetto all’attuale scarico nel Lago.
Le acque reflue trattate negli impianti di depurazione sono qualificate come acque pubbliche destinate a usi di interesse generale, dovendosi considerare l’intera nozione di servizio idrico integrato e le disposizioni in materia di trattamento e riutilizzo delle acque reflue urbane. Ne deriva che i provvedimenti in esame disciplinano direttamente il decorso, gli utilizzi e la destinazione finale delle acque.
La circostanza che gli atti abbiano ricadute urbanistiche, ambientali ed espropriative non è idonea a radicare la giurisdizione del giudice amministrativo. Rileva, in una prospettiva rovesciata, che l’oggetto sostanziale sia la realizzazione di un’opera che è parte in concreto della gestione delle acque pubbliche. Parimenti irrilevante è la forma dell’accordo: l’intervento di una convenzione tra amministrazioni o tra amministrazione e privato non fa venir meno la devoluzione al giudice specializzato quando l’atto interferisce con i provvedimenti relativi all’uso delle acque.
Il ricorso è quindi dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione, con possibilità di riproposizione davanti al TSAP nelle forme e nei termini di rito. Ogni ulteriore questione in rito e nel merito resta assorbita; le spese di lite sono interamente compensate.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.