Ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse dopo il riesame in autotutela (TAR Calabria n. 1621 del 20.11.2024)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, del provvedimento satisfattivo richiesto dal ricorrente determina la carenza sopravvenuta di interesse alla decisione e l’improcedibilità del ricorso. L’esito del giudizio va verificato alla stregua dell’utilità concretamente conseguibile dalla parte, non della sola formalità della domanda. Quando il riesame imposto in sede cautelare si traduce nell’accoglimento della pretesa sostanziale, il processo non ha più ragione di essere definito nel merito. La compensazione integrale delle spese trova giustificazione nella natura pubblica di tutti i soggetti coinvolti nella controversia.
Il Fatto
Il Comune di Castrovillari ha impugnato le deliberazioni con cui la Giunta della Regione Calabria ha approvato il piano regionale di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2024/2025. Il gravame investiva, in particolare, la previsione di disarticolazione dell’unica scuola secondaria di primo grado cittadina e la creazione di due istituti comprensivi per il solo anno scolastico 2024/2025.
Con ordinanza cautelare n. 162 del 2024 il Tribunale, riconosciuta la parziale sussistenza del fumus boni iuris, ha ordinato alla Regione il riesame di tale previsione. L’amministrazione ha dato esecuzione all’ordine con una nuova deliberazione, adottata nel mese di aprile 2024. Il Comune, con memoria depositata il 1° ottobre 2024, ha dichiarato la satisfattività del provvedimento e l’apertura verso la conferma ultrannuale dei due istituti comprensivi.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha rilevato che la Regione ha ottemperato all’ordine di riesame, emanando la deliberazione del 4 aprile 2024, n. 134. Tale atto ha modificato l’assetto che il ricorrente contestava, riconducendo la vicenda alla soddisfazione della pretesa sostanziale azionata.
La valutazione del giudice si è concentrata sull’interesse alla decisione, quale condizione dell’azione che deve permanere per l’intero svolgimento del processo. Il Comune ha espressamente qualificato il provvedimento come satisfattivo, privando così la domanda di qualsiasi utilità ulteriore rispetto all’assetto già conseguito.
Su queste premesse il Tribunale ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La pronuncia non investe il merito dei motivi, ma si limita a prendere atto del venir meno della ragione del contendere sul piano sostanziale.
Quanto alle spese, il Collegio ha ritenuto che la natura pubblica di tutti i soggetti convolti nella controversia giustifichi l’integrale compensazione di spese e competenze di lite.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.