Integrazione del programma di controllo della Sezione Campania per il 2024 (Corte dei Conti Sez. contr. Campania n. 107 del 22.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
Le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti programmano la propria attività di verifica con deliberazione annuale e possono integrarla con successive pronunce, sciogliendo le riserve formulate in sede di prima approvazione. L’integrazione individua i filoni specifici di indagine riferiti alle macroaree già selezionate, in coerenza con il programma delle Sezioni Riunite e della Sezione delle Autonomie. La funzione di controllo sulla gestione, ai sensi dell’art. 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, si esercita così su ambiti determinati e conoscibili dagli enti destinatari. La deliberazione di integrazione costituisce atto di programmazione interno, distinto dal controllo giurisdizionale sulla responsabilità.
Il Fatto
Con deliberazione n. 50/2024/INPR dell’11 marzo 2024 la Sezione regionale di controllo per la Campania aveva approvato il programma dell’attività di controllo per l’anno 2024. In quella sede erano state individuate sei macroaree di interesse — sanità, ambiente, istruzione, governo del territorio, politiche del lavoro e agricoltura — rinviando a successive deliberazioni la definizione dei filoni specifici di indagine.
Con la pronuncia in esame la Sezione scioglie quella riserva e approva l’integrazione al programma, indicando per ciascuna macroarea i temi concreti oggetto di verifica.
La Motivazione della Corte
Il Collegio richiama il quadro normativo che fonda la propria attività: l’art. 100, secondo comma, della Costituzione, la legge 14 gennaio 1994, n. 20, il regolamento di organizzazione delle funzioni di controllo del 2000 e l’art. 7, commi 7 e 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Sul piano della programmazione, la Sezione si conforma alla deliberazione delle Sezioni Riunite n. 37/SSRRCO/INPR/2023 e alla deliberazione della Sezione delle Autonomie n. 3/SEZAUT/2024/INPR, che approva il programma per il 2024.
La decisione muove dalla precedente deliberazione dell’11 marzo 2024, con la quale erano state fissate le macroaree ma non i singoli oggetti di indagine. A scioglimento della riserva, la Sezione declina ora i temi specifici: per la sanità, l’assistenza territoriale e la telemedicina; per l’ambiente, lo stato degli impianti di compostaggio; per l’istruzione, il contrasto della dispersione scolastica; per il governo del territorio, il servizio idrico integrato e la riqualificazione del litorale; per le politiche del lavoro, gli organismi societari partecipati; per l’agricoltura, il programma di eradicazione delle malattie infettive bovine e bufaline.
Il provvedimento si colloca nell’ambito del controllo sulla gestione e non introduce nuovi poteri istruttori: esso rende operativo il programma già approvato, determinando con precisione gli ambiti sottoposti a verifica. La Sezione approva pertanto l’integrazione nei termini esposti e ne dispone la trasmissione ai soggetti istituzionali interessati, tra cui la Giunta e il Consiglio regionale, gli enti locali tramite le loro associazioni rappresentative, i dirigenti statali con sede in regione, i direttori generali del servizio sanitario regionale e i prefetti.
L’effetto immediato è di trasparenza: gli enti destinatari conoscono in anticipo gli oggetti del controllo e possono predisporre la documentazione e i dati richiesti.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.