Integrazioni progettuali post-Conferenza di servizi: ordine istruttorio alla Regione (TAR Abruzzo n. 95 del 18.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio amministrativo, il Collegio può disporre incombenti istruttori quando la causa non appare matura per la decisione e sussistano elementi che impongano approfondimenti fattuali. Nell’istruttoria, l’Amministrazione è tenuta a fornire una dettagliata relazione di chiarimenti, completa della documentazione, in ordine a fatti dedotti dal ricorrente e decisivi ai fini del giudizio. L’accertamento ha ad oggetto anche lo svolgimento di fasi procedimentali successive alla formalizzazione dell’esito della Conferenza di servizi, qualora possano avere inciso sul provvedimento autorizzatorio finale.

Il Fatto

Il Comune di Atri ha impugnato l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo alla società NDT Energy per la realizzazione e gestione di un impianto di co-incenerimento con recupero energetico di rifiuti speciali non pericolosi nel proprio territorio. Unitamente al provvedimento autorizzatorio, sono stati gravati anche gli atti endoprocedimentali, ivi inclusa la decisione di non assoggettabilità del progetto a V.I.A. e i verbali della Conferenza di servizi.

Il ricorrente ha dedotto, quale primo motivo, che dopo la conclusione della Conferenza di servizi si sarebbe svolta una fase ulteriore del procedimento, caratterizzata dall’acquisizione di plurimi pareri tecnici da parte dell’ARTA e da integrazioni progettuali della socia proponente, svoltasi senza la partecipazione del Comune. In particolare, il progetto sarebbe stato modificato senza essere nuovamente sottoposto alla Conferenza di servizi.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha rilevato che la causa non appare ancora matura per la decisione, non essendo possibile dirimere il thema decidendum senza un accertamento dei fatti allegati dal ricorrente. Ha pertanto disposto un’istruttoria a carico della Regione Abruzzo, ordinando a quest’ultima di esibire una dettagliata relazione di chiarimenti sulla vicenda dedotta in contenzioso, con la documentazione a supporto.

Il thema probandum è stato individuato con riferimento specifico a quanto dichiarato dal Comune ricorrente: l’Amministrazione dovrà chiarire se, dopo la seduta della Conferenza di servizi del 13 novembre 2023, vi siano state modifiche o integrazioni al progetto da parte della società proponente, anche a seguito delle osservazioni formulate dall’ARTA in data 4 marzo 2024.

L’accertamento richiesto incide sul tema della partecipazione procedimentale e sulla corretta applicazione della disciplina della Conferenza di servizi: se le modifiche progettuali fossero intervenute dopo la seduta decisoria, senza essere sottoposte a nuova valutazione, ne potrebbe discendere un vizio del provvedimento finale, come dedotto dal ricorrente.

Il termine concesso per l’adempimento è di trenta giorni dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza, se antecedente. Il Tribunale ha, infine, rimesso il fascicolo al Presidente per la fissazione dell’udienza pubblica di discussione del ricorso.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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