Interessi sugli arretrati pensionistici dalla scadenza di ciascun rateo (Corte dei Conti Sez. giur. Umbria n. 1 del 10.01.2025)

Principi di diritto (Massima)
Qualora emergano differenze tra la misura della pensione corrisposta e quella risultante dal ricalcolo, dette differenze sono dovute con gli interessi legali dalla scadenza di ciascun rateo di pensione fino al soddisfo. Il diritto agli accessori prescinde dall’imputabilità del ritardo all’ente previdenziale, poiché l’obbligazione è di valuta e il ritardo nella corresponsione delle somme dovute genera di per sé il diritto alla rivalutazione monetaria. La domanda di interessi sulla riliquidazione derivante dall’applicazione dei nuovi parametri contrattuali va invece rigettata quando dagli atti risulti che gli interessi sono stati effettivamente corrisposti con la liquidazione delle competenze arretrate. La compensazione integrale delle spese di giudizio è giustificata dalla natura della controversia e dall’intervenuto pagamento di quanto richiesto in corso di causa.

Il Fatto

Il ricorrente, già appartenente alla Polizia di Stato e collocato in quiescenza, lamentava l’errato calcolo della pensione liquidata dall’INPS. Dopo una diffida, la posizione era stata parzialmente ricostruita con un foglio di calcolo che, secondo il ricorrente, non recepiva l’aggiornamento contrattuale del comparto per il triennio 2019/2021.

Il ricorrente chiedeva quindi la corresponsione degli interessi sulle somme tardivamente liquidate, la riliquidazione del trattamento pensionistico in applicazione della circolare del 06.10.2022 e la condanna di Prefettura e Questura alle spese. La Questura eccepiva la propria estraneità alle funzioni previdenziali; l’INPS eccepiva il difetto di legittimazione passiva e contestava la tardività della liquidazione.

La Motivazione della Corte

Sulla prima domanda il Giudice ha accolto la richiesta di interessi. La Corte richiama il proprio orientamento, secondo cui, ove emergano differenze tra la misura della pensione pagata e quella risultante dal ricalcolo, tali differenze sono dovute con gli interessi legali dalla scadenza di ciascun rateo fino al soddisfo. Il principio è affermato con rinvio a Sez. Campania n. 164/2023.

Conseguentemente, al ricorrente spettano gli accessori sugli arretrati erogati in ritardo, calcolati dalla data di scadenza di ciascun rateo al giorno dell’effettivo pagamento. La Corte ha dichiarato assorbita ogni altra questione relativa alla prima doglianza, senza entrare nel dettaglio delle aliquote invocate dal ricorrente.

Sulla seconda domanda, relativa all’aggiornamento del trattamento ai nuovi parametri contrattuali, il Giudice ha rilevato che l’INPS aveva già provveduto alla liquidazione di quanto richiesto, come dimostrato dal deposito del cedolino del mese di aprile 2024, a seguito della comunicazione dei conteggi da parte del Ministero dell’interno.

La richiesta di interessi legali su tali somme, reiterata in udienza dal difensore, è stata invece rigettata: dal cedolino di aprile 2024 emerge che gli interessi sulle somme liquidate erano già stati corrisposti. Il pagamento intervenuto in corso di causa ha quindi assorbito la pretesa.

Sul regolamento delle spese, la Corte ha ritenuto sussistenti giusti motivi per la compensazione integrale, in ragione della natura della controversia e dell’avvenuto pagamento di quanto richiesto con la seconda domanda. Il ricorso è stato pertanto accolto parzialmente nei termini di motivazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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