Noleggio con conducente in Sardegna: processo estinto (Corte cost. ord. n. 43/2026)
La decisione. La Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo sulla legge sarda che disciplina il noleggio con conducente. Il merito non è stato deciso: la Corte non ha detto se quella legge regionale sia legittima o illegittima.
Di quale giudizio si tratta. Era un giudizio in via principale, cioè una causa promossa direttamente dal Governo contro una legge regionale. Con ricorso notificato il 13 agosto 2025, il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato l’art. 2 della legge della Regione autonoma della Sardegna 16 giugno 2025, n. 16. Quella norma ha aggiunto quattro commi all’art. 39 della legge regionale n. 21 del 2005. In sintesi: chi svolge il servizio di noleggio con conducente riceve le prenotazioni presso la rimessa o la sede, anche usando strumenti tecnologici che facilitano l’incontro tra domanda e offerta; deve annotare in un foglio di servizio elettronico la targa, il nome del conducente, data, luogo, chilometri e orari di partenza e arrivo e i dati del committente; la Giunta regionale definisce le modalità di trasmissione elettronica dei dati; finché queste modalità non ci sono, il foglio di servizio può restare cartaceo.
Le contestazioni. Il Governo sosteneva che la Regione avesse superato la competenza riconosciuta dallo Statuto speciale in materia di trasporti, invadendo la competenza esclusiva statale sulla tutela della concorrenza, e che la disciplina contrastasse con l’art. 11, comma 4, della legge n. 21 del 1992 e con il principio di eguaglianza. La Regione si era costituita chiedendo di dichiarare le questioni inammissibili o non fondate.
Perché il processo si è chiuso. Il 30 gennaio 2026 il Presidente del Consiglio dei ministri ha depositato la rinuncia al ricorso, dopo una delibera del Consiglio dei ministri del giorno precedente. La rinuncia si basa sulla sentenza della stessa Corte n. 163 del 2025, che aveva riscontrato un’indebita interferenza della disciplina statale di attuazione nelle competenze regionali. La Regione ha accettato la rinuncia con atto del 5 febbraio 2026. In base all’art. 25 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, la rinuncia accettata dalla controparte costituita comporta l’estinzione del processo. La Corte si è limitata a prenderne atto.
Che cosa resta. La legge regionale non è stata dichiarata illegittima e continua quindi a produrre effetti. I dubbi di costituzionalità sollevati dal Governo restano senza risposta, perché l’ordinanza non contiene alcuna valutazione su di essi. Per gli operatori sardi del noleggio con conducente, le regole regionali sul foglio di servizio e sulle prenotazioni restano quelle scritte nella legge del 2025, con il rinvio agli accorgimenti procedurali che la Giunta regionale deve ancora definire.
Visualizza il provvedimento ufficiale: https://www.cortecostituzionale.it/scheda-pronuncia/2026/43