L’offerta difforme dal capitolato si esclude anche dopo la valutazione della commissione (Cons. Stato n. 7075 del 19.08.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nella gara pubblica il RUP può disporre l’esclusione dell’offerta difforme dalle prescrizioni del capitolato tecnico anche quando la commissione giudicatrice abbia già valutato l’offerta e attribuito i punteggi, perché fino alla aggiudicazione la stazione appaltante conserva il potere di riesaminare gli atti endoprocedimentali. L’interpretazione delle clausole della lex specialis privilegia il criterio letterale quando il senso delle parole non lascia dubbi, restando recessivo il criterio sistematico. La verifica di anomalia ex art. 110 del Codice dei contratti pubblici è subordinata a elementi specifici che rendano l’offerta complessivamente inattendibile: la contestazione parcellizzata delle singole voci di prezzo è inammissibile. Il superamento del termine assegnato per i chiarimenti sui contenuti dell’offerta ex art. 101, terzo comma, del Codice dei contratti pubblici non è sanzionato con l’esclusione, che resta prevista per il solo soccorso istruttorio dei primi due commi.

Il Fatto

La società appellante partecipava alla gara indetta da una società di trasporto pubblico per la fornitura di apparecchiature informatiche, assistenza e manutenzione. Nel corso della verifica di congruità il RUP chiedeva giustificazioni e una dichiarazione sulla fornitura dei device con licenza non OEM di Microsoft Office 365. L’offerente rispondeva che i dispositivi sarebbero stati consegnati con il setup non OEM, escludendo però la fornitura delle licenze.

Su questa base il RUP e la commissione rilevavano il contrasto con l’art. 5 del capitolato tecnico. L’offerta veniva esclusa e la gara aggiudicata a un altro operatore. Il TAR Campania respingeva il ricorso; la società proponeva appello, dolendosi anche dell’illegittimità dell’aggiudicazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce la questione centrale: se la fornitura comprendesse anche le licenze software. La risposta è affermativa. L’art. 5 del capitolato tecnico impone di fornire «già installata, su tutti i device», una licenza non OEM di Office 365; l’art. 9 del medesimo capitolato ribadisce che l’offerta deve includere la suite con licenza non OEM per ogni desktop e notebook.

Il criterio letterale prevale su quello sistematico invocato dall’appellante. Il «senso letterale delle parole» non lascia dubbi e, nell’interpretazione degli atti unilaterali, il canone testuale deve essere privilegiato ai sensi dell’art. 1362, primo comma, cod. civ., come già affermato da Consiglio di Stato, Sezione quinta, n. 4635 del 2025. Irrilevante la doglianza sulla congruità della base d’asta, poiché l’offerta è stata comunque presentata e l’esclusione si fonda sulla sola difformità rispetto all’oggetto dell’appalto.

Infondati i vizi procedimentali. Fino all’aggiudicazione la stazione appaltante può rivedere gli atti endoprocedimentali: la valutazione della commissione non impedisce al RUP di escludere l’offerta, in forza della competenza generale nella fase di affidamento ex art. 15, quinto comma, e art. 7 dell’allegato I.2 del Codice dei contratti pubblici. La commissione, del resto, aveva segnalato la possibile anomalia.

Quanto all’aggiudicataria, la censura sull’omessa verifica di anomalia è inammissibile per genericità: non considera l’offerta nel suo complesso, ma singole voci di prezzo. L’art. 110, primo comma, del Codice dei contratti pubblici rimette alla discrezionalità della stazione appaltante l’attivazione della verifica, subordinandola a elementi specifici di inattendibilità complessiva, nella specie insussistenti.

Sul termine di cinque giorni per la dichiarazione integrativa, la richiesta non rientra nel soccorso istruttorio dei primi due commi dell’art. 101: essa riguarda un elemento integrativo dell’offerta tecnica, riconducibile al terzo comma, che non sanziona il ritardo con l’esclusione. Manca dunque base normativa per l’espulsione. L’appello principale è respinto; quello incidentale è improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Riferimenti normativi

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