Ottemperanza al giudicato sulla carta docente astreinte negata per crisi finanza pubblica (TAR Campania n. 737 del 17.04.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il giudice dell’ottemperanza accerta l’inadempimento dell’amministrazione e ordina l’esecuzione del giudicato, nominando il commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia. La penalità di mora nei confronti della pubblica amministrazione non è automatica: l’art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm. aggiunge al limite della manifesta iniquità quello autonomo della sussistenza di altre ragioni ostative. Spetta al giudice valutare in concreto le circostanze addotte dal debitore pubblico. La crisi della finanza pubblica e l’ammontare del debito pubblico possono giustificare la mancata condanna all’astreinte.

Il Fatto

Il ricorrente ha agito per l’ottemperanza alla sentenza con cui il giudice del lavoro ha riconosciuto il diritto all’assegnazione della carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, di cui all’art. 1, comma 121, legge n. 107/2015, per l’anno scolastico 2020/2021, con condanna del Ministero all’accredito di € 500. Deduce la notifica del titolo, il decorso del termine di centoventi giorni e il passaggio in giudicato, senza che l’amministrazione abbia dato esecuzione.

Chiede quindi l’ottemperanza, la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia e la condanna al pagamento della penalità di mora. Il Ministero, inizialmente non costituito, si è poi costituito senza svolgere difese.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ha anzitutto verificato le condizioni dell’azione. Dalla documentazione emerge il passaggio in giudicato della sentenza azionata, attestato dalla cancelleria, e l’avvenuta notifica del titolo, seguita dal decorso del termine dilatorio di centoventi giorni di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30.

Sul merito, le statuizioni del titolo non risultano eseguite: l’amministrazione non ha provato il riconoscimento della carta elettronica del docente per l’anno scolastico 2020/2021 né l’accredito di € 500,00. Il ricorso va pertanto accolto e va ordinato all’amministrazione di attivare la carta per tale importo entro novanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza.

Per l’ipotesi di ulteriore inadempienza il Collegio nomina sin d’ora commissario ad acta il Dirigente della Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, con facoltà di delega. Il commissario, su richiesta della parte corredata dalla dichiarazione di scadenza del termine e di perdurante inottemperanza, deve insediarsi e provvedere entro novanta giorni, compiendo anche le eventuali modifiche di bilancio. L’esaurimento dei fondi o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono legittima causa di impedimento. Trattandosi di dipendente pubblico già inserito nella struttura debitrice, non è liquidato alcun compenso.

Quanto alla richiesta di penalità di mora, il Collegio richiama Consiglio di Stato, Ad. plen., n. 15/2014: l’istituto non è astrattamente precluso nei confronti della pubblica amministrazione, ma l’art. 114, comma 4, lett. e), cod. proc. amm., in considerazione della specialità del debitore pubblico, ha aggiunto al limite della manifesta iniquità quello autonomo della sussistenza di altre ragioni ostative. Spetta al giudice dell’ottemperanza, con ampio potere discrezionale, verificare se le circostanze addotte dal debitore valgano a negare la sanzione o a mitigarne l’importo.

Alla luce di tale decisione, la crisi della finanza pubblica e l’ammontare del debito pubblico giustificano, in concreto, la mancata condanna al pagamento dell’astreinte. Il Collegio richiama sul punto TAR Lazio, sez. III, n. 9022/2018, TAR Lazio, sez. II, n. 3101/2018 e TAR Campania, sez. VII, n. 3836/2018. Le spese di lite seguono la soccombenza dell’amministrazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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