Ottemperanza al giudicato e commissario ad acta per l’ente locale inerte (TAR Calabria n. 722 del 03.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
Sulle pubbliche amministrazioni incombe l’obbligo giuridico di dare esatta esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali che abbiano acquistato autorità di cosa giudicata. Decorso inutilmente il termine di centoventi giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996 per l’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione, il giudice amministrativo, adito ai sensi dell’art. 114 c.p.a., dichiara l’obbligo dell’ente di adempiere e assegna un termine per l’esecuzione. In caso di perdurante inottemperanza, nomina un commissario ad acta che provvede in luogo dell’ente inerte, con compenso posto a carico della parte intimata. Il giudice dispone la trasmissione del fascicolo alla Procura regionale della Corte dei Conti quando appaia verosimile il carattere di danno erariale degli importi dovuti a titolo di interessi e spese.
Il Fatto
L’amministrazione provinciale di Catanzaro conveniva in giudizio l’amministrazione provinciale di Crotone avanti al Tribunale di Crotone per l’adempimento di una transazione risalente al 2004, concernente il riparto del patrimonio originario da cui era scaturita la nuova provincia. Il Tribunale accoglieva la domanda e condannava l’ente convenuto al pagamento di € 3.080.443,11 oltre interessi e spese. La Corte d’Appello di Catanzaro, con sentenza n. 1064/2022, confermava la decisione e condannava l’appellante alla rifusione delle spese.
Non avendo la provincia di Crotone corrisposto spontaneamente quanto dovuto, l’amministrazione provinciale di Catanzaro proponeva ricorso in ottemperanza, chiedendo l’assegnazione di un termine per l’adempimento, la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia, la condanna al pagamento degli interessi maturati e la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti. L’ente intimato non si costituiva in giudizio.
La Motivazione della Corte
Il Tribunale muove dal consolidato orientamento secondo cui grava sulle pubbliche amministrazioni l’obbligo giuridico di dare esatta esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali divenuti definitivi, richiamando sul punto T.A.R. Campania – Napoli, sez. V, sent. 3 ottobre 2022, n. 6096/2022. La verifica dei presupposti dell’ottemperanza passa dalla documentazione dimessa in giudizio: la sentenza della Corte territoriale risulta passata in giudicato, come attestato dalla cancelleria in data 21 aprile 2023, ed è stata notificata in data 3 maggio 2023.
Da tale ultima data il Collegio rileva il decorso del termine di centoventi giorni previsto dall’art. 14 del d.l. n. 669 del 1996 per l’esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione, senza che l’ente abbia adempiuto. Ricorrono dunque i presupposti per la pronuncia di ottemperanza ai sensi dell’art. 114 c.p.a.
Il Tribunale dichiara pertanto l’obbligo della provincia di Crotone di dare esatta esecuzione alla sentenza della Corte d’Appello, corrispondendo le somme dovute oltre interessi, spese del doppio grado e relativi accessori. Assegna all’ente il termine di centoventi giorni per adempiere, decorrente dalla notificazione della sentenza ad opera dell’amministrazione ricorrente.
In caso di perdurante inottemperanza, con inutile decorso del termine, il Collegio nomina quale commissario ad acta il prefetto di Crotone, con facoltà di delega a un funzionario della stessa prefettura, che provvederà su istanza della ricorrente e nel termine di novanta giorni dal ricevimento della stessa. Il compenso del commissario è posto interamente a carico della parte intimata e liquidato con separato provvedimento.
Quanto alla richiesta di trasmissione degli atti, il Tribunale ritiene verosimile il carattere di danno erariale degli importi dovuti a titolo di interessi maturati successivamente alla notifica della sentenza della Corte territoriale, nonché delle spese del giudizio di ottemperanza, e dispone la trasmissione del fascicolo alla Procura regionale della Corte dei Conti per le valutazioni di competenza. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate in € 4.906,00 oltre accessori.
Nota della Redazione
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