Difetto di interesse al ricorso contro il permesso di costruire in sanatoria per mancanza di pregiudizio specifico (TAR Puglia n. 295 del 25.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Nei giudizi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio, la legittimazione e l’interesse al ricorso costituiscono condizioni dell’azione distinte e autonome, entrambe necessarie, la cui sussistenza deve essere accertata anche d’ufficio dal giudice. Il criterio della vicinitas vale a individuare la legittimazione, ma non dimostra da solo l’interesse al ricorso, che va inteso come specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato. L’interesse può essere ricavato dalle allegazioni del ricorso e precisato nel corso del processo, ma non può identificarsi nella mera verifica della legalità dell’azione amministrativa, né in aspettative astratte e ipotetiche, come la partecipazione a una futura e incerta procedura selettiva. In particolare, l’impugnazione di un provvedimento di sanatoria edilizia, relativo a manufatti già esistenti, richiede la deduzione di specifiche ragioni di pregiudizio correlate alla loro collocazione e consistenza.

Il Fatto

La società ricorrente, dichiaratasi concessionaria di un’area confinante con il villaggio turistico gestito dalla controinteressata, impugnava il permesso di costruire in sanatoria rilasciato dal Comune in favore di quest’ultima per alcune opere realizzate all’interno del villaggio. La ricorrente deduceva plurimi vizi di violazione di legge ed eccesso di potere, chiedendo l’annullamento del titolo edilizio e degli atti presupposti.

A fondamento dell’interesse al ricorso, la ricorrente allegava le istanze presentate al Comune per sollecitare verifiche sulla regolarità delle opere, la pendenza di un procedimento penale avviato su sua querela nei confronti del legale rappresentante della controinteressata e la possibilità che, accertato l’abuso, il Comune disponesse la decadenza della concessione, consentendole di partecipare a un’eventuale procedura di riassegnazione dell’area. Il Comune e la controinteressata eccepivano l’inammissibilità del ricorso per difetto di legittimazione e di interesse.

La Motivazione della Corte

Il TAR ha preliminarmente esaminato, in quanto assorbente, l’eccezione di inammissibilità del ricorso per difetto di interesse, ritenendola fondata. La sentenza richiama i principi espressi dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 22 del 9 dicembre 2021, secondo cui la vicinitas, pur radicando la legittimazione, non vale di per sé a dimostrare l’interesse al ricorso, che postula uno specifico pregiudizio derivante dall’atto impugnato.

Il Collegio ha escluso che le segnalazioni inviate al Comune per l’esercizio dei poteri di vigilanza edilizia possano configurare un interesse pregiudicato, non avendo il titolo impugnato impedito lo svolgimento dei controlli sollecitati. Ha altresì ritenuto irrilevante la circostanza che la ricorrente fosse stata destinataria di verifiche su segnalazione della controinteressata, questione estranea al titolo impugnato.

Quanto al procedimento penale, il TAR ha rilevato che la ricorrente non aveva prodotto gli atti processuali né dimostrato le ragioni di interferenza tra il provvedimento impugnato e il giudizio penale, né il pregiudizio derivante dalla mancata attuazione dell’annullamento del titolo edilizio. Le deduzioni relative alla possibile decadenza della concessione e alla partecipazione a un’eventuale gara sono state giudicate del tutto astratte e ipotetiche, afferenti a un interesse di mero fatto.

Il Collegio ha infine valorizzato la natura del provvedimento impugnato, trattandosi di sanatoria di manufatti già esistenti, per i quali la ricorrente non aveva dedotto specifiche ragioni di pregiudizio legate alla loro collocazione e consistenza. Sulla base di tali considerazioni, il ricorso è stato dichiarato inammissibile ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. b, cod. proc. amm., con integrale compensazione delle spese di lite, tenuto conto che la pronuncia dell’Adunanza Plenaria è intervenuta successivamente all’introduzione del giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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