Controllo PNRR Parco Agrisolare target 95,28 per cento entro tolleranza (Corte dei Conti Sez. contr. gestione Stato n. 10 del 06.02.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il controllo della Corte dei conti sulla gestione degli investimenti finanziati con il PNRR, ai sensi dell’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021 e dell’art. 3, comma 4, legge n. 20/1994, verifica la corrispondenza dei risultati agli obiettivi e valuta costi, modi e tempi dell’azione amministrativa. Il raggiungimento di un target di rendicontazione non è escluso da uno scostamento percentuale che la regolazione europea considera di tolleranza. Lo scostamento del 4,72 per cento rispetto all’obiettivo del 100 per cento, reso alla Commissione europea tramite la VII richiesta di pagamento, rientra nel limite del 5 per cento previsto dalla Comunicazione della Commissione del 21 marzo 2023 (COM(2023) 99 final, Allegato 1, paragrafo 2) e consente di ritenere l’obiettivo sufficientemente conseguito. Resta distinta e autonoma la verifica del target finale sulla capacità installata, la cui scadenza è fissata al giugno 2026.
Il Fatto
La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato riferisce sull’Investimento 2.2 – Parco Agrisolare, ricadente nella Missione 2, Componente C1, del PNRR. L’intervento finanzia impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali delle imprese agricole e agroindustriali, senza consumo di suolo. Le risorse, inizialmente pari a 1.500 milioni di euro e poi rimodulate in 2.350 milioni, sono assegnate al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; la gestione è affidata al Gestore dei Servizi Energetici.
Il rapporto esamina il secondo semestre 2024, dopo la precedente deliberazione riferita al primo semestre. Il thema riguarda lo stato di attuazione dell’investimento, l’avanzamento dei lavori e dei pagamenti, il contenzioso pendente e il conseguimento dei target intermedi.
La Motivazione della Corte
All’investimento sono associati cinque obiettivi. Tre risultano conseguiti e rendicontati negli anni precedenti. Nel periodo esaminato restano da conseguire due target: il target M2C1-6 bis, da raggiungere entro il 31 dicembre 2024, e il target M2C1-9, sulla nuova capacità di generazione solare installata, con scadenza al 30 giugno 2026.
Il primo target richiede l’identificazione di progetti beneficiari per un valore pari almeno al 100 per cento delle risorse supplementari assegnate. Esso è stato rendicontato nella VII richiesta di pagamento inoltrata alla Commissione europea il 30 dicembre 2024. L’importo complessivo rendicontato è pari a euro ,07, corrispondente al 95,28 per cento della dotazione complessiva.
La Corte valuta lo scostamento alla luce della Comunicazione della Commissione europea del 21 marzo 2023, che fissa al 5 per cento il limite di tolleranza entro cui un obiettivo si considera sufficientemente raggiunto. La differenza del 4,72 per cento è inferiore a tale soglia, sicché il target è ritenuto conseguito. L’Amministrazione prevede di recuperare integralmente lo scostamento entro la fase di assessment del target.
Il Collegio dà atto dell’andamento dei bandi. Tra primo, secondo e terzo avviso risultano finanziati interventi a favore di 21.644 beneficiari, per un totale di risorse impiegate pari alla cifra rendicontata. Le rinunce formalizzate ammontano a 1.590, per un valore non incluso nel conteggio delle richieste ammesse. Il Collegio riferisce inoltre del contenzioso amministrativo, in parte definito in appello e in primo grado, e di ulteriori ricorsi notificati nel trimestre finale dell’anno.
La deliberazione approva il rapporto e ne dispone la trasmissione alle Presidenze delle Camere, ai Ministeri competenti e al Gestore dei Servizi Energetici. Le amministrazioni comunicheranno alla Corte e al Parlamento, entro quattro mesi, le misure consequenziali adottate.
Nota della Redazione
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