Prelievo con carta sottratta in luogo pubblico e colpa grave dell’utilizzatore (ABF Collegio di Milano n. 4594 del 21.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
In tema di utilizzo fraudolento di carta di debito, il furto dello strumento di pagamento in un luogo pubblico o aperto al pubblico integra di regola colpa grave dell’utilizzatore, dovendo la soglia di attenzione innalzarsi in relazione alla libera accessibilità del luogo da parte di terzi. Tale valutazione presuntiva è superabile solo mediante allegazione e prova di circostanze concrete del caso, ivi compresa la specifica dinamica fraudolenta e la custodia separata del codice PIN. L’operazione eseguita mediante lettura del microchip e corretta digitazione del PIN, attestata dai codici G70-G73 e dalla dicitura Anomalia:00, è documentata come autenticata. La richiesta di blocco inoltrata a un canale non deputato non equivale a valida richiesta secondo le condizioni contrattuali.

Il Fatto

La ricorrente lamenta che in data 07.04.2025, alle ore 15:34, veniva eseguito sul proprio conto corrente un prelievo non autorizzato di € 1.500,00. L’operazione sarebbe stata compiuta da terzi ignoti a seguito del furto con destrezza del portafoglio, avvenuto intorno alle 15:00 mentre si trovava in un esercizio commerciale. La cliente riferisce di aver contattato la filiale alle 15:29 e alle 15:31 per chiedere il blocco della carta, disposto però solo dopo il prelievo.

Disconosciuta l’operazione e ricevuto il diniego di rimborso, la ricorrente presentava reclamo, riscontrato negativamente. Proponeva quindi ricorso nei confronti di due intermediari, uno dei quali anche quale procuratore dell’altro per effetto del conferimento del ramo d’azienda di monetica. Chiedeva il rimborso di € 1.500,00 oltre interessi. Gli intermediari resistevano eccependo la regolarità dell’operazione e la colpa grave della cliente.

La motivazione del Collegio

Il Collegio affronta in via preliminare la questione della legittimazione passiva. L’intermediario A si è costituito anche in nome e per conto dell’intermediario B, subentrato quale emittente degli strumenti di pagamento per effetto del conferimento del ramo d’azienda con efficacia dal 30.09.2024. Il ricorso risulta instaurato nei confronti di entrambi; l’intermediario A chiede la condanna del solo B o, in subordine, la declaratoria di inammissibilità per difetto di legittimazione.

Nel merito, il Collegio verifica la documentazione dell’operazione. Dai tabulati emerge che il prelievo è stato effettuato tramite tecnologia chip/pin, con corrispondenza del PAN della carta e con codici G70-G73 e dicitura Anomalia:00. Richiamando propri precedenti (decisioni n. 3531/2022 e n. 1208/2023; n. 16167/2022 e n. 1065/2023), il Collegio ritiene documentate la corretta lettura della carta e la digitazione del PIN: in assenza di anomalie il sistema non avrebbe registrato esiti regolari.

Quanto alla condotta della cliente, il Collegio osserva che il furto con destrezza è allegato senza specifica descrizione della dinamica. Anche in tale ipotesi residuano margini di valutazione sulla custodia del PIN, qui preclusi proprio per l’assenza di allegazione puntuale. Il Collegio ribadisce che il furto in luogo pubblico è generalmente connotato da colpa grave, salva la valutazione di ulteriori circostanze concretamente documentate e provate.

Il Collegio esamina poi la richiesta di blocco. Lo screenshot prodotto consente di ricostruire solo la chiamata delle 15:29, non quella delle 15:31. Dagli accertamenti emerge che il numero contattato non è ricollegabile al numero verde dedicato: la cliente ha chiamato l’agenzia di riferimento e non il canale deputato al blocco degli strumenti di pagamento. Ne consegue che non sono ravvisabili profili di colpa dell’intermediario nemmeno sotto questo aspetto.

In definitiva, non emergendo alcun profilo di responsabilità dell’intermediario resistente, il ricorso è respinto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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