Rendiconto regionale siciliano 2023: dichiarate irregolari le partite sui residui (Corte dei Conti Sez. contr. Sicilia n. 247 del 29.10.2025)
Principi di diritto (Massima)
Nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione siciliana, la Sezione di controllo della Corte dei conti verifica la regolarità delle scritture contabili e, all’esito del contraddittorio con l’amministrazione regionale, dichiara irregolari le singole partite dei residui attivi e passivi che presentino profili di illegittimità o non correttezza. La declaratoria di irregolarità non investe l’intero rendiconto, ma opera limitatamente agli importi e agli accertamenti o impegni specificamente individuati e alle precisazioni contenute nella relazione allegata, che ne costituisce parte integrante. Il controllo si esercita nel rispetto del contraddittorio con l’amministrazione, attivato mediante trasmissione degli esiti istruttori e successiva convocazione dell’adunanza.
Il Fatto
La Sezione di controllo per la Regione siciliana ha svolto la verifica del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2023, approvato e poi rettificato dalla Giunta regionale con le deliberazioni n. 383 del 19 novembre 2024 e n. 15 del 23 gennaio 2025. Con la deliberazione n. 215/2025/GEST dell’8 agosto 2025 la Sezione ha approvato le relazioni dei magistrati istruttori sugli esiti della verifica, aprendo il contraddittorio con l’amministrazione regionale.
Con l’ordinanza n. 90 del 12 settembre 2025 il Presidente ha convocato l’adunanza per il 24 settembre 2025, dedicata al contraddittorio sulle operazioni contabili connotate da profili di irregolarità. All’esito dell’istruttoria e dell’esame delle deduzioni e degli ulteriori riscontri documentali, la Sezione ha adottato la deliberazione in esame.
La Motivazione della Corte
La Sezione muove dal quadro costituzionale e statutario che fonda la funzione di controllo, richiamando gli artt. 81, 97, primo comma, 100, secondo comma, 117 e 119 della Costituzione e l’art. 2, comma 1, lett. b, del d.lgs. n. 655/1948, che attribuisce alla Sezione il compito di verificare il rendiconto generale della Regione. Assume rilievo anche il principio del pareggio di bilancio, di cui all’art. 5, comma 1, lett. a, della legge costituzionale n. 1/2012 e all’art. 20 della legge n. 243/2012.
L’istruttoria si è articolata attraverso le relazioni dei magistrati istruttori, assegnate dal decreto presidenziale n. 28/2025/CONTR, e la successiva deliberazione di approvazione degli esiti della verifica. Il contraddittorio con l’amministrazione regionale è stato attivato con l’ordinanza presidenziale di convocazione dell’adunanza, nel corso della quale sono stati uditi i relatori e i rappresentanti intervenuti per la Regione.
All’esito dell’esame delle controdeduzioni e degli ulteriori riscontri documentali, la Sezione ha approvato la relazione allegata sugli esiti della verifica e ha dichiarato irregolari specifiche partite del conto del bilancio. Per le entrate, la declaratoria riguarda residui attivi afferenti a capitoli di assegnazioni dell’Unione europea e a entrate extratributarie, per importi parzialmente o integralmente irregolari. Per le spese, la declaratoria investe residui passivi relativi a capitoli di interventi infrastrutturali, contributi a imprese e ad amministrazioni locali e trasferimenti correnti nell’ambito di programmi operativi europei e di coesione.
La declaratoria opera con le precisazioni e nei termini indicati nella relazione allegata, che ne delimita portata e importi. La Sezione ha quindi disposto la trasmissione della deliberazione e delle allegate bozze di relazione al Presidente della Regione siciliana e all’Assessorato regionale dell’Economia, per il successivo inoltro alle amministrazioni interessate ai provvedimenti oggetto di verifica.
Nota della Redazione
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