La Corte dei conti approva la relazione sulla ricognizione dei progetti PNRR-PNC M2C4-I2.1b in Liguria (Corte dei Conti Sez. contr. Liguria n. 28 del 26.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, nell’esercizio del controllo successivo sulla gestione ai sensi dell’art. 3, comma 4, l. n. 20/1994, richiamato dall’art. 7, comma 7, d.l. n. 77/2021, verifica l’economicità, l’efficienza e l’efficacia dell’impiego delle risorse del PNRR destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico. La legittimità e la regolarità delle gestioni pubbliche sono accertate anche in base all’esito di altri controlli, valutando la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge. La pianificazione degli interventi di difesa del suolo deve essere coerente con gli strumenti di pianificazione di bacino e con il quadro programmatico delineato dalla programmazione regionale.
Il Fatto
La Sezione regionale di controllo per la Liguria ha svolto un’attività istruttoria concernente la Misura M2C4 – Investimento 2.1b “Misure per la gestione del rischio alluvioni e la riduzione del rischio idrogeologico”, di cui è soggetto attuatore il Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico, in qualità di Amministrazione attuatrice per conto della Regione Liguria.
L’indagine ha riguardato sia i progetti “in essere” sia i “nuovi progetti” finanziati con risorse PNRR, che presentano un avanzamento finanziario complessivo del 51,27% rispetto all’importo totale del progetto. L’attività si è conclusa con la deliberazione di approvazione della relazione di ricognizione, all’esito dell’adunanza pubblica del 24 marzo 2026.
La Motivazione della Corte
La Sezione ha evidenziato la complessità del quadro ordinamentale e la contitolarità di competenze tra diversi soggetti in materia di difesa del suolo, suggerendo di valorizzare il ricorso ai moduli di coordinamento nelle sedi di confronto istituzionale, al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse e favorirne un’equa distribuzione in coerenza con gli strumenti di pianificazione vigenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di un coinvolgimento strutturato della Regione nei processi decisionali riguardanti la destinazione dei fondi statali per la gestione del rischio idrogeologico, nonché al potenziamento della dotazione di personale amministrativo e tecnico della struttura regionale competente.
Un ulteriore profilo di criticità è stato individuato nel rinvenimento di sottoservizi non censiti e non segnalati dai gestori nelle conferenze di servizi, che ha determinato difficoltà nella gestione delle interferenze e ritardi nell’esecuzione dei lavori. La Sezione ha pertanto raccomandato di rafforzare l’attività di controllo, impulso e vigilanza, sia per quanto concerne le verifiche preliminari sulla presenza e sulla mappatura delle infrastrutture esistenti, sia per il coordinamento con i gestori tramite protocolli operativi.
Da ultimo, la Sezione ha sottolineato la necessità di rafforzare la struttura tecnica e l’importanza di un coordinamento istituzionale nella gestione delle risorse destinate alla prevenzione dei danni alluvionali, anche con riferimento alle modalità di rendicontazione sul sistema ReGiS.
Nota della Redazione
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