Rinnovo concessioni demaniali marittime e obbligo di preavviso di diniego (TAR Puglia n. 183 del 06.02.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il diniego di rinnovo di una concessione demaniale marittima è illegittimo quando l’amministrazione omette il preavviso di diniego previsto dall’art. 10-bis della legge n. 241/1990. In tali procedimenti l’amministrazione esercita un’attività valutativa discrezionale, con la conseguenza che non opera il limite del primo periodo del secondo comma dell’art. 21-octies, che esclude l’annullamento per vizi formali quando il contenuto dispositivo dell’atto non avrebbe potuto essere diverso. L’obbligo di comunicazione degli astratti motivi ostativi all’accoglimento consente all’istante di produrre osservazioni e documenti e risponde a una finalità deflattiva del contenzioso. Il vizio procedimentale determina l’annullamento del diniego, salva la riedizione del potere da parte dell’amministrazione.

Il Fatto

La società ricorrente, titolare di una concessione demaniale marittima per sei grotte in località Porto di San Foca da adibire a deposito di attrezzi da pesca, ha impugnato dinanzi al TAR Puglia la nota con cui il Comune ha negato il rinnovo delle concessioni, unitamente all’atto presupposto. Ha chiesto altresì l’accertamento del diritto a ottenere le concessioni fino al 31.12.2024, in forza della convenzione sottoscritta con il Comune il 16.11.2018, definita all’esito di un precedente contenzioso.

Il Comune non si è costituito. Alla camera di consiglio la ricorrente ha rinunciato all’istanza cautelare e la causa è stata rinviata al merito. A fondamento del ricorso la società ha dedotto la violazione dell’art. 3 della legge n. 241/1990, la violazione degli artt. 3 e 4-bis della legge n. 118/2022, la violazione dell’art. 12, paragrafo 1, della Direttiva 2006/123 e, infine, la violazione dell’art. 10-bis della legge n. 241/1990 per difetto di istruttoria.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ritiene fondato e meritevole di accoglimento il quarto motivo, incentrato sulla violazione del preavviso di diniego. Il giudice amministrativo ricostruisce la funzione dell’istituto: l’art. 10-bis della legge n. 241/1990, come modificato dal d.l. n. 76/2020, introduce una fase ulteriore del contraddittorio nei procedimenti a istanza di parte destinati, secondo l’amministrazione, a concludersi negativamente. L’istante va avvertito dei motivi ostativi all’accoglimento e invitato a produrre osservazioni o documenti, anche in un’ottica di deflazione del contenzioso.

Con riferimento specifico alle istanze di rinnovo delle concessioni demaniali marittime, la giurisprudenza richiamata impone la partecipazione dell’interessato, ancor più attraverso il preavviso di rigetto, affinché possa produrre elementi utili a una più approfondita ponderazione degli interessi. Il Collegio cita sul punto TAR Sicilia, Catania, Sez. III, n. 2685 del 2023, TAR Campania, Napoli, Sez. VII, n. 4693 del 2023, TAR Sicilia, Palermo, Sez. II, n. 1530 del 2009 e TAR Lazio, Latina, n. 237 del 2009.

Nel caso di specie il diniego non è stato preceduto dal preavviso. Non può soccorrere, in senso contrario, il primo periodo del secondo comma dell’art. 21-octies: nel rinnovo delle concessioni demaniali l’amministrazione svolge un’attività valutativa discrezionale, che rende inapplicabile la regola di irrilevanza del vizio formale. La conclusione è rafforzata dalla circostanza che le parti, all’esito di un precedente contenzioso, avevano raggiunto una definizione concordata delle questioni di interesse con la convenzione del 2018.

Da tali considerazioni discende l’illegittimità del diniego impugnato, fatta salva la riedizione del potere-dovere dell’amministrazione comunale sull’istanza, con una decisione priva del vizio procedimentale riscontrato. Il profilo di censura è assorbente rispetto agli altri motivi. Il ricorso è pertanto accolto; le spese di lite sono dichiarate irripetibili in ragione della mancata costituzione del Comune.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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