Ritardi e riprogrammazioni negli interventi TPL gestiti da TUA s.p.a. (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 77 del 06.03.2024)

interventi cod. PSRA/19 e intervento a valere sul fondo complementare al PNRR.
CONTENUTO:

Principi di diritto (Massima)
Il controllo successivo sulla gestione della Corte dei conti verifica tempi, modi e corretto utilizzo dei finanziamenti pubblici destinati agli investimenti, raffrontando la situazione realizzata con quella programmata ex ante. Quando le opere sono gestite da una società regionale in house quale soggetto attuatore e stazione appaltante, la Sezione accerta l’efficienza e l’economicità dell’impiego delle risorse e segnala alle amministrazioni le anomalie riscontrate. Le riprogrammazioni e gli slittamenti rispetto al cronoprogramma originario, se riconducibili a variabili esogene non prevedibili, non integrano di per sé illegalità di gestione, ma impongono comunque una decisa azione di accelerazione verso la conclusione dei lavori. La funzione del controllo non è sanzionatoria, bensì diretta a stimolare processi di autocorrezione in vista del raggiungimento degli obiettivi di servizio.

Il Fatto

La Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo ha esaminato, nell’ambito del programma di controllo per l’anno 2023, gli interventi gestiti dalla Società unica abruzzese di trasporto TUA s.p.a., quale soggetto attuatore della Regione e stazione appaltante. Si tratta, da un lato, dell’intervento di rifunzionalizzazione, efficientamento energetico e mitigazione della vulnerabilità sismica dell’edificio officina/uffici del deposito aziendale di Teramo, finanziato con il fondo complementare al PNRR; dall’altro, del progetto di realizzazione e riqualificazione del sistema regionale delle autostazioni e delle aree a servizio del TPL per lo scambio modale, articolato in nove sub-interventi.

L’istruttoria si è svolta mediante note, acquisizioni documentali e un’audizione con i rappresentanti della società e del Dipartimento regionale competente, con dati aggiornati al 31 dicembre 2022 e, successivamente, a febbraio 2024. La questione sottoposta al giudice contabile riguarda lo stato di attuazione degli investimenti e le cause degli scostamenti rispetto alla programmazione originaria.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dalla natura pubblica della gestione e dalla finalità del controllo, individuata nella verifica della rispondenza dei risultati dell’azione amministrativa agli obiettivi di legge attraverso il confronto tra efficacia, efficienza ed economicità. Il fondamento normativo è rinvenuto nell’art. 3, commi 4, 5 e 6, legge n. 20/1994 e nell’art. 100, secondo comma, Cost.

Dall’analisi della documentazione emerge che le attività progettuali, a fine esercizio 2022, risultavano caratterizzate prevalentemente da riprogrammazioni dei piani operativi. La Corte ha pertanto esteso l’indagine al periodo successivo, fino a febbraio 2024, per tener conto dello slittamento temporale rispetto alle milestone previste. Le schede estrapolate dalla piattaforma Sistema Gestione Progetti evidenziano cause di ritardo riconducibili, per lo più, alla necessità di elaborare perizie di variante e ad adempimenti propedeutici compiuti in date successive a quelle programmate.

Tra i fattori indicati figurano la posticipata consegna delle aree da parte degli enti locali, la bonifica preventiva delle aree subordinata alla messa a disposizione, il rilascio di autorizzazioni paesaggistiche dopo il parere della Soprintendenza, nonché le criticità strutturali di un fabbricato e le avverse condizioni meteorologiche. La Sezione rileva inoltre criticità trasversali determinate dagli effetti inflattivi e dal complesso meccanismo del cosiddetto superbonus, che ha inciso sul reperimento di materiali e imprese.

Le perizie di variante e i ritardi hanno riguardato, per aspetti differenti, più progetti, con conseguente richiesta e ottenimento di proroghe sui tempi di realizzo. Le varianti sono state ricondotte alla sopravvenuta necessità di affrontare problematiche inizialmente non previste o prevedibili. La Corte sottolinea che la considerazione di tali circostanze non può far venir meno la necessità di una decisa azione di accelerazione.

La Sezione segnala quindi alle amministrazioni l’importanza di ricorrere, sin dalla fase di programmazione, agli strumenti di semplificazione dell’azione amministrativa e raccomanda l’adozione tempestiva di ogni misura utile al superamento delle anomalie rilevate, mediante l’esercizio della discrezionalità consentita, onde giungere alla conclusione dei lavori nel rispetto della riprogrammazione sopravvenuta. La deliberazione è trasmessa agli organi regionali e societari per le determinazioni di competenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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