Hai fatto lavori in casa e l’impresa ha sbagliato, ritarda o è sparita
L’impresa che abbandona il cantiere dopo l’acconto, i lavori fatti male, le infiltrazioni dopo il rifacimento del tetto, il preventivo che lievita con i lavori extra, il direttore dei lavori che non ha controllato, l’artigiano che non sistema l’impianto, la pratica Superbonus contestata. Qui trovi le risposte a chi ha commissionato lavori, ognuna fondata sulle decisioni commentate su questo sito.
Parti dalla tua situazione
Otto blocchi di domande. Ogni risposta cita le decisioni da cui deriva, tutte commentate su studiolegalescarlino.com.
Lavori fatti male: vizi, difformità e termini per contestarli
Nell’appalto i vizi vanno denunciati in tempi brevi. Ma la colpa dell’impresa si presume.
Ho scoperto difetti nei lavori: entro quando devo contestarli all’impresa?
Per i vizi e le difformità dell’opera la denuncia va fatta entro sessanta giorni, termine che presuppone una scoperta successiva all’accettazione dell’opera (Cass. 17092/2026) e che decorre da quando hai una sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause (Cass. 12814/2024). La prescrizione biennale decorre dalla consegna solo se il vizio era palese o subito riconoscibile; se era occulto, dalla scoperta (Cass. 22649/2025).
Attenzione alla consegna: se ricevi l’opera senza riserve, anche senza verificarla, l’hai accettata tacitamente e l’impresa non risponde più dei vizi palesi (Cass. 1576/2025). Se i vizi li ha accertati il direttore dei lavori, il termine decorre da allora, ma la prova della denuncia tempestiva resta a tuo carico e non basta la contestazione del direttore, che non agisce per tuo conto (Cass. 7193/2025). La decadenza non è rilevabile d’ufficio: deve eccepirla l’impresa (Cass. 14569/2024).
- Colpa dell’appaltatore presunta e denuncia entro sessanta giorni (Cass. 17092/2026)
- Decorrenza della denuncia dalla sicura conoscenza (Cass. 12814/2024)
- Prescrizione dalla scoperta del vizio occulto (Cass. 22649/2025)
- Accettazione tacita e vizi palesi (Cass. 1576/2025)
- Denuncia dei vizi e direttore dei lavori (Cass. 7193/2025)
- Decadenza non rilevabile d’ufficio (Cass. 14569/2024)
L’impresa dice che i difetti non sono colpa sua: devo provarlo io? E posso non pagare?
Non devi provare la colpa. Chi chiede il risarcimento dei danni da vizi o difformità (art. 1668 c.c.) agisce per responsabilità contrattuale e la colpa dell’impresa si presume fino a prova contraria (Cass. 17092/2026, 5525/2024). Per ottenere la risoluzione del contratto, invece, l’opera deve essere del tutto inidonea all’uso cui era destinata (Cass. 16089/2024).
Se l’opera è ultimata e ha vizi, puoi opporli quando l’impresa chiede il pagamento, anche se l’azione di garanzia sarebbe prescritta (Cass. 19979/2024). La sospensione vale però nei limiti del valore dei vizi: compensati i crediti, il resto va pagato con gli interessi, salvo che la sospensione dell’intero sia giustificata (Cass. 25704/2026).
Lavori fatti male?
Contratto, preventivo, foto dei difetti e date di consegna e contestazione dicono subito se sei nei termini. Inviameli: in 48 ore sai cosa puoi chiedere. La valutazione è gratuita.
Gravi difetti: crepe, infiltrazioni e umidità anni dopo i lavori
Per i difetti che compromettono la durata dell’edificio la tutela dura dieci anni, ma i termini per denunciare sono brevi.
Dopo qualche anno sono comparse crepe e infiltrazioni gravi: posso ancora agire?
Per i gravi difetti dell’art. 1669 c.c. i termini sono tre: dieci anni dal compimento dell’opera perché i vizi emergano, un anno dalla scoperta per denunciarli, un anno dalla denuncia per agire. La denuncia si può fare anche nell’ultimo giorno utile del decennio, che non è un termine di prescrizione e non si interrompe (Cass. 1579/2026).
L’anno per la denuncia decorre da quando hai una piena e sicura conoscenza dei difetti e delle loro cause, non dalla loro prima manifestazione (Cass. 19713/2024, 12350/2024). Per provare che i difetti sono emersi entro il decennio, perizie di parte e diffide non vanno escluse solo perché provengono da te (Cass. 18195/2026).
Cosa sono i gravi difetti, e contro chi posso agire?
Sono gravi difetti le alterazioni che riducono in modo apprezzabile il godimento del bene nella sua globalità, pregiudicandone la normale utilizzazione (Cass. 1996/2026); la garanzia opera quando il difetto incide in modo significativo sul godimento, compromettendo conservazione o durata (Cass. 19251/2024). Se i difetti dedotti toccano gli elementi essenziali dell’opera, il giudice deve qualificare la domanda come azione ex art. 1669 (Cass. 2007/2026).
Oltre all’impresa risponde il progettista, se i difetti dipendono da errata progettazione (Cass. 4968/2026), e il direttore dei lavori per i suoi obblighi di vigilanza, in concorso con l’appaltatore (Cass. 8213/2026). L’art. 1669 vale solo per l’opera completata: per quella mai ultimata si applicano le regole generali sull’inadempimento (Cass. 6928/2026).
- Gravi difetti e responsabilità solidale con il direttore dei lavori (Cass. 1996/2026)
- Gravi difetti costruttivi e garanzia (Cass. 19251/2024)
- Il giudice qualifica la domanda ex art. 1669 (Cass. 2007/2026)
- Il progettista risponde con l’appaltatore (Cass. 4968/2026)
- Direttore dei lavori in concorso con l’appaltatore (Cass. 8213/2026)
- Opera mai completata: niente art. 1669 (Cass. 6928/2026)
Crepe o infiltrazioni anni dopo?
Data di fine lavori, foto, perizie e diffide permettono di capire se sei ancora nei termini. Inviameli: in 48 ore sai contro chi agire. La valutazione è gratuita.
L’impresa non inizia, ritarda o abbandona il cantiere
Se l’opera non è finita non si applica la garanzia per vizi, ma la responsabilità per inadempimento.
Ho pagato l’acconto ma l’impresa non ha mai iniziato, o ha abbandonato il cantiere
Se l’opera non è stata ultimata non si applica la garanzia per vizi, ma la comune responsabilità per inadempimento (Cass. 18952/2024, 6928/2026), che le norme speciali sull’appalto integrano senza sostituirla (Cass. 13821/2024).
Con una diffida ad adempiere rimasta senza seguito il contratto si risolve di diritto, con effetto retroattivo e restituzione integrale di quanto hai versato (Trib. Bari 2292/2026); la diffida seguita dall’inerzia dell’impresa non vale come recesso del committente (Trib. Brindisi 151/2026). L’impresa che si limita a opere preliminari e preparatorie, senza realizzare l’opera, commette un inadempimento grave che giustifica la risoluzione (Trib. Bari 2568/2026).
- Vizi o mancata ultimazione: il confine (Cass. 18952/2024)
- Responsabilità generale dell’appaltatore (Cass. 13821/2024)
- Risoluzione di diritto e restituzione del corrispettivo (Trib. Bari 2292/2026)
- Diffida ad adempiere e recesso: la distinzione (Trib. Brindisi 151/2026)
- Opere solo preparatorie e restituzione dell’acconto (Trib. Bari 2568/2026)
Voglio cambiare impresa a lavori iniziati: quanto devo pagare alla prima?
Puoi recedere anche a lavori iniziati, ma devi tenere indenne l’impresa delle spese sostenute, dei lavori eseguiti e del mancato guadagno (art. 1671 c.c.). Il recesso può essere anche tacito, ad esempio affidando l’opera a un’altra impresa (Cass. 16346/2024), e l’indennizzo comprende le spese per le attività preparatorie e il mancato guadagno anche se i lavori non erano iniziati (Trib. Bologna 1673/2026).
Diverso è il caso dell’impresa inadempiente: la diffida seguita dalla sua inerzia risolve il contratto e non vale come recesso (Trib. Brindisi 151/2026).
Posso far condannare l’impresa a eseguire o rifare i lavori?
Sì. La domanda di condanna a un fare infungibile è ammissibile: la sentenza può produrre effetti con l’esecuzione volontaria e vale come accertamento in vista di una successiva domanda di risarcimento (Cass. 2582/2026). Se la chiedi, il giudice deve pronunciarsi anche sulla penale dell’art. 614-bis c.p.c. (Cass. 2582/2026).
Cantiere fermo o abbandonato?
Contratto, pagamenti fatti, diffide e foto dello stato dei lavori decidono se risolvere, recedere o chiedere l’esecuzione. Inviameli: in 48 ore sai cosa conviene. La valutazione è gratuita.
Preventivo, lavori extra e varianti: quanto devi pagare
Il prezzo pattuito non è sempre fisso, ma le variazioni hanno regole diverse a seconda di chi le ha volute.
L’impresa mi chiede di più per lavori extra che non avevamo messo per iscritto: devo pagarli?
Dipende da chi li ha voluti. Le variazioni decise dall’impresa devono essere autorizzate da te per iscritto; quelle richieste da te l’impresa può provarle con ogni mezzo, anche con presunzioni (Cass. 15351/2024). L’appalto non richiede la forma scritta e anche il corrispettivo a corpo si può provare con testimoni (Cass. 15525/2024).
Le opere aggiuntive che hai chiesto, non comprese nel progetto e prive di autonomia, sono un nuovo accordo, e se sono lavori extracontrattuali vanno pagati anche con prezzo a corpo (Cass. 5898/2024). Nell’appalto a corpo le varianti necessarie a eseguire l’opera a regola d’arte danno diritto a un compenso (Cass. 15357/2024) e il prezzo si può rideterminare se il committente ha chiesto lavorazioni diverse e più onerose (Cass. 26854/2025). Se l’impresa ti ha già notificato un decreto ingiuntivo, vedi la guida Decreto ingiuntivo e opposizione.
L’impresa mi ha mandato una diffida perché non ho pagato l’acconto: cosa rischio?
Anche il committente può essere inadempiente. Il mancato versamento dell’acconto previsto, insieme alla mancata trasmissione dei documenti per gli stati di avanzamento, ha giustificato la risoluzione del contratto chiesta dall’impresa con diffida (App. Bologna 318/2026). Il corrispettivo è dovuto alle scadenze del contratto o, in mancanza, all’accettazione dell’opera, e da quel momento decorrono gli interessi (Cass. 25704/2026).
Conto finale più alto del preventivo?
Preventivo, contratto, messaggi sulle varianti e fatture dicono cosa è dovuto davvero. Inviameli: in 48 ore sai quanto devi pagare. La valutazione è gratuita.
Direttore dei lavori, progettista e geometra: quando rispondono
Il tecnico che hai incaricato non è un semplice consulente: ha obblighi di vigilanza e di conformità alle norme.
Il direttore dei lavori non ha controllato l’impresa: risponde anche lui?
Sì. Il direttore dei lavori nominato dal committente risponde in solido con l’impresa per vizi e difformità, perché la sua sorveglianza deve impedire i difetti, non rilevarli dopo (Cass. 18929/2024); la solidarietà opera quando i rispettivi inadempimenti hanno concorso a produrre il danno (Cass. 7057/2024, 8776/2024). Deve impartire tutte le direttive tecniche necessarie a realizzare l’opera senza difetti (Cass. 9572/2024).
Se però sei stato tu a pretendere una certa realizzazione, dopo che il professionista ti aveva avvertito che non era conforme a leggi, regolamenti o titoli edilizi, non puoi addebitargliene le conseguenze (Cass. 7931/2024).
- Direttore dei lavori responsabile in solido (Cass. 18929/2024)
- Solidarietà tra direttore dei lavori e appaltatore (Cass. 7057/2024)
- Solidarietà tra appaltatore e progettista (Cass. 8776/2024)
- Direttore dei lavori e omessa direttiva (Cass. 9572/2024)
- Direttore dei lavori e volontà del committente (Cass. 7931/2024)
Il progetto non era conforme alle norme edilizie: il progettista risponde? E il geometra?
Il professionista che progetta e dirige i lavori deve predisporre un progetto concretamente utilizzabile, conforme non solo alle regole tecniche ma anche alle norme giuridiche sull’edificazione (Cass. 15505/2024). Se i gravi difetti dipendono da un errore di progettazione, il progettista risponde insieme all’impresa (Cass. 4968/2026).
Attenzione al geometra: è nullo il contratto con cui assume progetto e direzione dei lavori di una casa di abitazione con strutture in cemento armato, anche solo parziali. La deroga vale solo per gli annessi agricoli e l’intervento di un ingegnere per il calcolo delle strutture non sana la nullità (Cass. 15827/2026).
Il tecnico non ha fatto il suo lavoro?
Incarico, progetto, giornale dei lavori e comunicazioni con l’impresa permettono di valutare la sua responsabilità. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Artigiani, impianti, infissi su misura e perizia preventiva
Per il piccolo artigiano valgono regole proprie. E prima della causa si può far verificare il lavoro da un consulente.
L’artigiano ha installato male l’impianto o la caldaia: valgono le stesse regole dell’appalto?
Dipende dall’organizzazione di chi ha lavorato: il contratto d’opera riguarda la piccola impresa, l’appalto un’organizzazione di media o grande impresa (Cass. 3682/2024). Nel contratto d’opera i termini per denunciare vizi e difformità sono quelli dell’art. 2226 c.c.: senza una denuncia tempestiva i vizi non si possono far valere neppure per eccepire l’inesatto adempimento o chiedere i danni, salvo che l’artigiano li abbia riconosciuti (Cass. 15281/2026).
La decadenza per tardiva denuncia non è rilevabile d’ufficio: deve eccepirla chi ha eseguito il lavoro (Cass. 21532/2024).
Ho firmato per infissi o arredi su misura: posso ripensarci con il recesso del consumatore?
No, se i beni sono confezionati su misura o chiaramente personalizzati: in questo caso il consumatore non può esercitare il diritto di recesso previsto dal codice del consumo. Per capire se il contratto è vendita o appalto conta se prevale il lavoro di produzione o la fornitura del materiale (Cass. 25692/2026).
Conviene far verificare i lavori da un consulente del giudice prima della causa?
La consulenza tecnica preventiva dell’art. 696-bis c.p.c. si svolge prima della causa, anche ai fini della composizione della lite (Cass. 216/2024). La relazione, ritualmente acquisita nel giudizio di merito, è liberamente valutabile dal giudice nei confronti di tutte le parti (Cass. 342/2026); verso chi non ha partecipato all’accertamento non vale come mezzo istruttorio, ma entra nel processo come prova atipica (Cass. 472/2025).
Sulle spese: il procedimento si chiude con il deposito della relazione, senza regolamento delle spese tra le parti (Cass. 7660/2026); le anticipa chi lo chiede (Cass. 19512/2026) e sono spese giudiziali, non un danno risarcibile (Cass. 216/2024).
- Accertamento tecnico preventivo utilizzabile contro tutte le parti (Cass. 342/2026)
- Accertamento preventivo e prova atipica (Cass. 472/2025)
- Spese dell’accertamento senza domanda di merito (Cass. 7660/2026)
- Spese a carico di chi chiede l’accertamento (Cass. 19512/2026)
- Spese della consulenza preventiva: natura giudiziale (Cass. 216/2024)
Vuoi far verificare i lavori?
Foto, contratto e contestazioni bastano per capire se conviene una consulenza preventiva o una diffida. Inviameli: in 48 ore sai come procedere. La valutazione è gratuita.
Superbonus e bonus edilizi: pratiche, ritardi e crediti
Il titolo edilizio, la regolarità dell’immobile e l’effettiva esecuzione dei lavori decidono la sorte dell’agevolazione.
Il Comune contesta la CILA Superbonus: cosa copre davvero?
Gli interventi agevolati, anche su parti strutturali o prospetti, sono manutenzione straordinaria e si realizzano con CILA, esclusi quelli che comportano demolizione e ricostruzione (TAR Lombardia 2869/2026). L’esclusione della demolizione e ricostruzione opera senza distinzioni (Cons. Stato 10109/2024) e vale anche per quella parziale; l’inidoneità del titolo preclude la sanatoria e può portare all’ordine di demolizione (TAR Campania 199/2026).
Gli interventi, anche di efficientamento energetico o antisismici, sono leciti solo su immobili non abusivi: altrimenti l’illecito si propaga alle nuove opere (TAR Campania 176/2026). Per abusi e demolizioni vedi la guida Abusi edilizi e ordine di demolizione.
Il Comune ha ritardato la pratica e ho perso il Superbonus: posso chiedere i danni?
Il danno da ritardo della pubblica amministrazione non è automatico per il solo superamento del termine: la responsabilità segue l’art. 2043 c.c. e va provata (TAR Campania 412/2026). Anche dopo l’annullamento di un atto illegittimo servono la prova della colpa, del danno e del nesso causale; nel caso deciso, nessun risarcimento per un Superbonus che non era stato richiesto (TAR Campania 1177/2026).
Ho dimenticato la comunicazione all’ENEA, o l’impresa ha ceduto crediti per lavori non fatti: cosa rischio?
Per le detrazioni di riqualificazione energetica, il mancato invio della comunicazione all’ENEA entro novanta giorni dalla fine dei lavori non è causa di decadenza dal beneficio (Cass. 15210/2025).
La cessione del credito e lo sconto in fattura presuppongono invece fatture riferite a lavori o forniture effettivamente eseguiti, sia per il Superbonus (Cass. pen. 22844/2026) sia per gli altri bonus, come il bonus facciate (Cass. pen. 20669/2026). I crediti d’imposta fittizi costituiscono profitto del reato e possono essere sequestrati in vista della confisca (Cass. pen. 21670/2026).
Problemi con il Superbonus?
Titolo edilizio, asseverazioni, fatture e comunicazioni con Comune e impresa permettono di capire dove sta il rischio. Inviameli: in 48 ore lo sai. La valutazione è gratuita.
Cosa fare adesso, in quest’ordine
Raccogli i documenti
Contratto o preventivo firmato, computo metrico, messaggi sulle varianti, fatture e bonifici, verbale di consegna, foto datate dei difetti, diffide inviate, titolo edilizio e pratiche per i bonus.
Rispetta i termini
Sessanta giorni per denunciare i vizi dell’appalto, un anno dalla scoperta per i gravi difetti, termini dell’art. 2226 per l’artigiano. Contesta per iscritto e non ricevere l’opera senza riserve.
Scegli il rimedio
Riduzione del prezzo, eliminazione dei vizi, risarcimento, risoluzione, recesso, consulenza tecnica preventiva, azione contro direttore dei lavori o progettista: la scelta dipende dallo stato dei lavori e va fatta prima della prima lettera.
Valutazione gratuita del caso
Raccontami cosa è successo con i lavori e allega contratto, foto e contestazioni. Entro 48 ore sai cosa puoi chiedere e a chi. Se procediamo, paghi solo se vinci: nessun anticipo, compenso solo con un risultato economico.
Le decisioni commentate sul tema
Ogni commento riporta massima, fatto, motivazione e il link al provvedimento ufficiale. Qui trovi le decisioni del sito su appalto privato, contratto d’opera e bonus edilizi; il commento sistematico è in Artt. 1655-1677-bis c.c. — Dell’appalto e l’archivio generale nella categoria Contratti.
Ecobonus e comunicazione all’ENEA: le decisioni conformi (24)
- Detrazione energetica: comunicazione tardiva all’ENEA non è decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 7657 del 21.03.2024)
- Omessa comunicazione all’ENEA: decadenza dal beneficio per il risparmio energetico (Cass. civ. Sez. V n. 15178 del 30.05.2024)
- Detrazione risparmio energetico, tardiva comunicazione ENEA non è decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 19309 del 12.07.2024)
- Ecobonus: la comunicazione all’ENEA non è causa di decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 15210 del 07.06.2025)
- Comunicazione ENEA tardiva non fa decadere dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 8019 del 26.03.2025)
- Detrazione riqualificazione energetica: comunicazione ENEA non è requisito (Cass. civ. Sez. V n. 12421 del 10.05.2025)
- Omessa comunicazione all’Enea non fa decadere dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 12422 del 10.05.2025)
- Detrazione risparmio energetico: tardiva comunicazione all’ENEA non è decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 12425 del 10.05.2025)
- Detrazione efficientamento energetico: comunicazione ENEA tardiva non fa decadere dal beneficio (Cass. civ. Sez. V n. 12426 del 10.05.2025)
- Detrazione riqualificazione energetica: l’omessa comunicazione all’Enea non è causa di decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 12428 del 10.05.2025)
- Omessa comunicazione a Enea non fa decadere dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 12429 del 10.05.2025)
- Comunicazione ENEA tardiva non causa decadenza dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 15205 del 07.06.2025)
- Omessa comunicazione ENEA e detrazione risparmio energetico: nessuna decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 15204 del 07.06.2025)
- Comunicazione tardiva all’ENEA non causa decadenza dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 15208 del 07.06.2025)
- Detrazione risparmio energetico: nessuna decadenza per omissione comunicazione ENEA (Cass. civ. Sez. V n. 15207 del 07.06.2025)
- Comunicazione ENEA unitaria e tempestiva per plurimi interventi di riqualificazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 15211 del 07.06.2025)
- Tardiva comunicazione all’ENEA non fa decadere dalla detrazione energetica (Cass. civ. Sez. V n. 15209 del 07.06.2025)
- Tardiva comunicazione all’ENEA e detrazione energetica non comporta decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 15212 del 07.06.2025)
- Nessuna decadenza dalla detrazione energetica per tardiva comunicazione all’ENEA (Cass. civ. Sez. V n. 15213 del 07.06.2025)
- Detrazione riqualificazione energetica: comunicazione tardiva all’ENEA non comporta decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 15214 del 07.06.2025)
- Tardiva comunicazione ENEA non fa decadere dall’ecobonus (Cass. civ. Sez. V n. 15215 del 07.06.2025)
- Detrazione efficientamento energetico: comunicazione Enea non condizione del diritto (Cass. civ. Sez. V n. 15216 del 07.06.2025)
- Nessuna decadenza dalla detrazione energetica per omessa comunicazione all’ENEA (Cass. civ. Sez. V n. 16111 del 16.06.2025)
- Detrazione riqualificazione energetica: comunicazione tardiva all’ENEA non è decadenza (Cass. civ. Sez. V n. 16423 del 18.06.2025)
Superbonus e bonus edilizi: titoli, ritardi, crediti (35)
- Superbonus 110%: la CILAS non copre la demolizione e ricostruzione anche parziale (Cons. Stato n. 10109 del 16.12.2024)
- Superbonus, credito fittizio e contrasto sul momento consumativo della truffa (Cass. pen. Sez. II n. 37421 del 17.11.2025)
- Superbonus, creazione del credito fittizio e contrasto sui reati (Cass. pen. Sez. II n. 37423 del 17.11.2025)
- Superbonus e sequestro per equivalente: profitto confiscabile e solidarietà tra concorrenti (Cass. pen. Sez. II n. 13852 del 09.04.2025)
- Confisca per equivalente e crediti Superbonus: distinzione tra prodotto e profitto (Cass. pen. Sez. II n. 29549 del 18.08.2025)
- Rimborso sismabonus 1990: no alla riduzione del 50% in ottemperanza (Cass. civ. Sez. V n. 16138 del 16.06.2025)
- Bonus facciate, la comunicazione di cessione non equivale alla fattura (Cass. pen. Sez. III n. 10400 del 17.03.2025)
- Superbonus, concorso tra frode fiscale e truffa se il profitto è ulteriore (Cass. pen. Sez. III n. 33224 del 10.09.2026)
- Sequestro preventivo e superbonus: limiti del ricorso per cassazione (Cass. pen. Sez. V n. 12621 del 01.04.2025)
- CILA Superbonus, inammissibilità per carenza documentale legittima (TAR Emilia-Romagna n. 400 del 01.10.2025)
- CILA Superbonus, inammissibilità per carenza documentale e inizio lavori (TAR Emilia-Romagna n. 398 del 01.10.2025)
- CILA-Superbonus inammissibile per carenza documentale e presentazione postuma (TAR Emilia-Romagna n. 399 del 01.10.2025)
- CILAS atto privatistico e silenzio sui poteri repressivi edilizi (TAR Toscana n. 1353 del 25.06.2026)
- Sequestro impeditivo dei crediti bonus facciate ceduti prima del tracciamento (Cass. pen. Sez. II n. 7465 del 24.02.2025)
- Superbonus e crediti fiscali rientrano nelle erogazioni dell’art. 316-ter cod. pen. (Cass. pen. Sez. VI n. 8390 del 28.02.2025)
- La CILAS non tollera poteri inibitori o di autotutela del Comune (TAR Lombardia n. 1012 del 10.11.2025)
- Superbonus su immobile abusivo: propagazione dell’illecito e diniego di SCIA alternativa (TAR Campania n. 176 del 12.01.2026)
- Nessun risarcimento per il Superbonus non richiesto (TAR Campania n. 1177 del 22.06.2026)
- Danno da ritardo e perdita di chance da superbonus: onere della prova (TAR Campania n. 412 del 03.03.2026)
- CILA Superbonus inidonea per demo-ricostruzione: diniego di sanatoria e ordine di demolizione (TAR Campania n. 199 del 02.02.2026)
- Sequestro preventivo su crediti bonus facciate fittizi e confisca del profitto (Cass. pen. Sez. II n. 26052 del 10.07.2026)
- Credito d’imposta fittizio da bonus facciate e truffa aggravata consumata (Cass. pen. Sez. II n. 26053 del 10.07.2026)
- Bonus facciate e crediti fittizi: truffa aggravata e non indebita percezione (Cass. pen. Sez. II n. 29804 del 05.08.2026)
- Sconto in fattura e crediti inesistenti se i lavori non sono eseguiti (Cass. pen. Sez. III n. 20669 del 04.06.2026)
- Crediti superbonus fittizi profitto del reato e sequestro integrale (Cass. pen. Sez. VI n. 21670 del 11.06.2026)
- Superbonus, la cessione del credito presuppone lavori effettivamente eseguiti (Cass. pen. Sez. III n. 22844 del 22.06.2026)
- CILA-S dichiarata inefficace e sospensione dei lavori legittimi per difformità documentali (TAR Campania n. 1674 del 10.03.2026)
- Truffa aggravata per il falso visto di conformità sul bonus facciate (Cass. pen. Sez. 2 n. 8573 del 04.03.2026)
- Superbonus e CILA-S: gli interventi agevolati non sono ristrutturazione (TAR Lombardia n. 2869 del 04.06.2026)
- Improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse: l’annullamento della CILA Superbonus è revocato in autotutela dall’Amministrazione (TAR Lombardia n. 2261 del 08.05.2026)
- Autovincolo da Linee Guida ENEA e decadenza dal beneficio energivori (TAR Lazio n. 14168 del 06.08.2026)
- Crediti d’imposta per bonus edilizi e atti endoprocedimentali: difetto di giurisdizione del giudice amministrativo (TAR Puglia n. 196 del 10.02.2026)
- Superbonus con asseverazioni false: i crediti d’imposta sono confiscabili per l’intero importo, senza scomputare i lavori eseguiti (Cass. pen. 21670/2026)
- Ecobonus: la detrazione per la riqualificazione energetica spetta anche alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, pure prima del 2018 (Cass. trib. 33704/2025)
- Superbonus e art. 316-ter c.p.: per il credito d’imposta ceduto la competenza si radica dove il cessionario lo usa in compensazione (Cass. pen. 41572/2025)
Gravi difetti e rovina dell’edificio (art. 1669) (35)
- Decadenza ex art. 1669 cod. civ. decorre da piena conoscenza dei vizi (Cass. civ. Sez. II n. 12350 del 07.05.2024)
- Decadenza per vizi dell opera e rapporto tra articoli 1667 e 1669 (Cass. civ. Sez. II n. 12814 del 10.05.2024)
- Gravi difetti costruttivi e garanzia ex art. 1669 cod. civ. (Cass. civ. Sez. II n. 19251 del 12.07.2024)
- Gravi difetti dell’opera: la denuncia decorre dalla piena conoscenza delle cause (Cass. civ. Sez. II n. 19713 del 17.07.2024)
- Gravi difetti dell’opera e danno estetico tra responsabilità ex 1669 e 2043 (Cass. civ. Sez. II n. 23440 del 17.08.2025)
- Gravi difetti dell’opera e presunzione di responsabilità del costruttore (Cass. civ. Sez. II n. 24393 del 02.09.2025)
- Gravi difetti dell’opera e garanzia dell’appaltatore ex artt 1667 e 1669 (Cass. civ. Sez. II n. 26852 del 06.10.2025)
- Responsabilità dell’appaltatore ex art. 1669 c.c. e decorrenza della denuncia dei vizi (Cass. civ. Sez. I n. 31190 del 28.11.2025)
- Gravi difetti dell’opera: denuncia e termine da piena conoscenza dei vizi (Cass. civ. Sez. II n. 31392 del 02.12.2025)
- Concorso tra azione ex art. 1669 e responsabilità aquiliana del progettista (Cass. civ. Sez. III n. 3639 del 08.02.2024)
- Gravi difetti costruttivi, onere di denunzia e conoscenza del vizio (Cass. civ. Sez. II n. 7444 del 20.03.2024)
- Responsabilità del costruttore tra art. 1669 e art. 2043 cod. civ. (Cass. civ. Sez. II n. 10227 del 16.04.2024)
- Compimento dell’opera e dies a quo della responsabilità ex art 1669 cc (Cass. civ. Sez. II n. 11906 del 03.05.2024)
- Decadenza ex art. 1669 c.c. non si estende ad altra società appaltatrice (Cass. civ. Sez. II n. 14502 del 23.05.2024)
- Venditore non costruttore e responsabilità ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. II n. 17955 del 28.06.2024)
- Gravi difetti dell’opera e qualificazione ex art. 1669 cod. civ. (Cass. civ. Sez. II n. 25140 del 08.09.2026)
- Infiltrazioni d’acqua e vizi ex art 1669 cod civ nel venditore costruttore (Cass. civ. Sez. II n. 5037 del 26.02.2025)
- Compimento dell’opera e conoscenza piena dei vizi ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. II n. 7206 del 18.03.2025)
- Gravi difetti ex art. 1669 c.c. e sindacato sul godimento dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 10721 del 23.04.2025)
- Denuncia dei gravi difetti dell’opera e dies a quo della decadenza (Cass. civ. Sez. II n. 5847 del 05.03.2025)
- Gravi difetti dell’opera: decorrenza della denuncia e conoscenza effettiva (Cass. civ. Sez. II n. 365 del 08.01.2025)
- Aerogeneratore è immobile: gravi difetti ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. II n. 1252 del 18.01.2025)
- Riqualificazione d’ufficio domanda ex art 1669 cod civ gravi difetti opera (Cass. civ. Sez. II n. 3011 del 06.02.2025)
- Responsabilità per vizi dell’opera e decorrenza della denuncia ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. II n. 3523 del 11.02.2025)
- Gravi difetti art 1669 cc responsabilità solidale progettista e appaltatore (Cass. civ. Sez. II n. 367 del 08.01.2025)
- Lavori di riparazione dei vizi e aggravamento dei difetti incidono sulla prescrizione ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 22506 del 30.06.2026)
- Riconoscimento dei vizi e prescrizione annuale ex art. 1669 c.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 1579 del 23.01.2026)
- Il giudice qualifica la domanda ex artt. 1667 e 1669 cod. civ. (Cass. civ. Sez. 2 n. 2007 del 30.01.2026)
- Il progettista risponde ex art. 1669 c.c. con l’appaltatore per i gravi difetti dell’opera (Cass. civ. Sez. 2 n. 4968 del 05.03.2026)
- La domanda di risarcimento per gravi difetti ex art. 1669 c.c. è assorbita se gli interventi successivi del costruttore sono risolutivi (Cass. civ. Sez. 2 n. 1242 del 20.01.2026)
- Vendita di immobile e responsabilità ex art. 1669 c.c.: la presunzione di addebitabilità grava sul venditore-costruttore (Cass. civ. Sez. 2 n. 16894 del 29.05.2026)
- Gravi difetti dell’edificazione interrata e responsabilità solidale di costruttore e direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. 2 n. 1996 del 29.01.2026)
- Appalto: per l’opera mai completata non si applica l’art. 1669 c.c. ma le norme generali sull’inadempimento (Cass. civ. Sez. 2 n. 6928 del 23.03.2026)
- Prova della scoperta dei vizi nell’art. 1669 c.c.: la provenienza unilaterale dei documenti non ne determina l’esclusione (Cass. civ. Sez. 2 n. 18195 del 05.06.2026)
- Gravi difetti dell’immobile: il venditore-costruttore risponde ex art. 1669 c.c. se ha diretto o sorvegliato i lavori (Cass. 16894/2026)
Direttore dei lavori, progettista, geometra e collaudatore (46)
- Domande riconvenzionali in appalto e concorso del direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 25705 del 22.09.2026)
- Responsabilità solidale tra direttore dei lavori e appaltatore per vizi costruttivi (Cass. civ. Sez. II n. 7057 del 15.03.2024)
- Responsabilità del direttore dei lavori e consapevole volontà del committente (Cass. civ. Sez. III n. 7931 del 23.03.2024)
- Responsabilità solidale tra appaltatore e progettista e clausola di garanzia assicurativa (Cass. civ. Sez. II n. 8776 del 03.04.2024)
- Direttore dei lavori responsabile per omessa direttiva sulla guaina protettiva (Cass. civ. Sez. III n. 9572 del 09.04.2024)
- Responsabilità del progettista per opere difformi dalla normativa edilizia (Cass. civ. Sez. III n. 15505 del 03.06.2024)
- Direttore dei lavori responsabile in solido per difetti costruttivi dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 18929 del 10.07.2024)
- Assicurazione r.c. progettista esclude danno all’opera se richiamato nel frontespizio (Cass. civ. Sez. III n. 21828 del 29.07.2025)
- Prescrizione e responsabilità di progettista e appaltatore per vizi occulti nella vendita (Cass. civ. Sez. II n. 22918 del 08.08.2025)
- Progettista dell’appalto integrato è fornitore: solidarietà dell’ATI (Cass. civ. Sez. I n. 23118 del 12.08.2025)
- Corresponsabilità del direttore dei lavori e ultrattività del mandato (Cass. civ. Sez. II n. 23807 del 25.08.2025)
- Azione risarcitoria contro il direttore dei lavori e prescrizione decennale (Cass. civ. Sez. II n. 23813 del 25.08.2025)
- Responsabilità solidale di appaltatore e direttore dei lavori per i vizi dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 24396 del 02.09.2025)
- Nullità della clausola che subordina il compenso del progettista al finanziamento (Cass. civ. Sez. II n. 25718 del 19.09.2025)
- Responsabilità del direttore dei lavori e alta sorveglianza sulla fase esecutiva (Cass. civ. Sez. II n. 27995 del 21.10.2025)
- Responsabilità del progettista e direttore lavori da contatto sociale qualificato (Cass. civ. Sez. III n. 28758 del 30.10.2025)
- Responsabilità del direttore dei lavori per latitanza dal cantiere (Cass. civ. Sez. II n. 29167 del 04.11.2025)
- Compenso del geometra CTP: si applica l’art. 2233 cod. civ., non l’art. (Cass. civ. Sez. II n. 31379 del 01.12.2025)
- Compenso del geometra e limiti di competenza professionale (Cass. civ. Sez. II n. 31610 del 04.12.2025)
- Qualificazione del contratto: l’incarico di direzione lavori esclude l’appalto (Cass. civ. Sez. III n. 31755 del 04.12.2025)
- Compenso del direttore dei lavori e inadempimenti non elidenti il diritto (Cass. civ. Sez. III n. 32553 del 13.12.2025)
- Appaltatore in via solidale con progettista e direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 33000 del 17.12.2025)
- Direttore dei lavori responsabile per il maggior costo della pavimentazione (Cass. civ. Sez. III n. 8 del 02.01.2024)
- Inadempimento del progettista nel contratto di prototipo esclude nullità per motivazione (Cass. civ. Sez. II n. 1293 del 12.01.2024)
- Geometra e muro in cemento armato in zona sismica: competenza esclusa (Cass. civ. Sez. III n. 1748 del 16.01.2024)
- Progettista tenuto alla conformità urbanistica dell’opera e perdita del compenso (Cass. civ. Sez. II n. 7493 del 20.03.2024)
- Progettista inadempiente se il piano non è approvabile (Cass. civ. Sez. II n. 11642 del 30.04.2024)
- Inadempimento del direttore dei lavori e sanatoria degli abusi edilizi (Cass. civ. Sez. III n. 13157 del 13.05.2024)
- Termine annuale ex art 327 cpc per impugnare decisioni Consiglio Nazionale Geometri (Cass. civ. Sez. II n. 15137 del 29.05.2024)
- Responsabilità aquiliana del direttore dei lavori e concorso con l’inadempimento del venditore (Cass. civ. Sez. III n. 15358 del 31.05.2024)
- Direttore dei lavori non corresponsabile se estraneo alla scelta dei materiali (Cass. civ. Sez. II n. 16745 del 17.06.2024)
- Attività pericolosa dell’appaltatore esclude la responsabilità di committente e progettista (Cass. civ. Sez. III n. 21603 del 31.07.2024)
- No competenza geometra per cemento armato e manleva (Cass. civ. Sez. II n. 5032 del 26.02.2025)
- Inammissibile il ricorso sulla responsabilità del progettista e direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 6491 del 11.03.2025)
- Oblazione per condono edilizio non ripetibile dal direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. III n. 17004 del 24.06.2025)
- Nullità dell appalto edilizio difforme e responsabilità del direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 19258 del 13.07.2025)
- Direttore dei lavori, responsabilità per la firma del verbale di fine lavori (Cass. civ. Sez. III n. 16987 del 24.06.2025)
- Responsabilità solidale del direttore dei lavori per difetti dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 18405 del 07.07.2025)
- Divieto di reformatio in peius e responsabilità del direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. II n. 18765 del 09.07.2025)
- Responsabilità di progettista e direttore lavori: autonoma la domanda di manleva dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. II n. 7176 del 18.03.2025)
- Responsabilità del progettista e divieto di ultrapetizione sulla normativa antisismica (Cass. civ. Sez. II n. 431 del 08.01.2025)
- La responsabilità del direttore dei lavori concorre con quella dell’appaltatore ex art. 2055 c.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 8213 del 02.04.2026)
- Il giudicato interno sull’esclusione della responsabilità del progettista vincola il giudice d’appello (Cass. civ. Sez. 2 n. 619 del 12.01.2026)
- Inammissibile il ricorso per cassazione che non si confronta con le ragioni della sentenza sull’attendibilità del Direttore dei lavori (Cass. civ. Sez. 1 n. 15883 del 23.05.2026)
- Nullità del contratto d’opera del geometra per costruzioni civili in cemento armato (Cass. civ. Sez. 2 n. 15827 del 22.05.2026)
- La responsabilità del direttore dei lavori per le varianti non autorizzate (Cass. civ. n. 25827 del 23.09.2021)
Vizi e difformità dell’opera: denuncia, prova, termini (48)
- Accettazione tacita dell’opera e impossibilità della verifica (Cass. civ. Sez. II n. 25702 del 22.09.2026)
- Garanzia per vizi dell’opera: prescrizione decorre dalla scoperta del vizio occulto (Cass. civ. Sez. II n. 22649 del 05.08.2025)
- Distinzione tra contratto d’opera e appalto nella responsabilità per vizi (Cass. civ. Sez. II n. 3682 del 09.02.2024)
- Appalto: vizi dell’opera imputabili all’appaltatore salvo prova contraria (Cass. civ. Sez. II n. 5525 del 01.03.2024)
- Eccezione di decadenza per vizi dell’opera non rilevabile d’ufficio (Cass. civ. Sez. II n. 14569 del 24.05.2024)
- Appalto: risoluzione ex art. 1668 cod. civ. solo per totale inidoneità dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 16089 del 10.06.2024)
- Appalto: vizi dell’opera o mancata ultimazione, confine da accertare in fatto (Cass. civ. Sez. II n. 18952 del 10.07.2024)
- Eccezione di inadempimento e garanzia per vizi nel contratto d’opera (Cass. civ. Sez. II n. 19979 del 19.07.2024)
- Decadenza per vizi dell’opera rilevabile solo su eccezione (Cass. civ. Sez. II n. 21532 del 31.07.2024)
- Qualificazione della domanda di garanzia per vizi nell’appalto ed eccezione non riproposta (Cass. civ. Sez. II n. 22634 del 05.08.2025)
- Progetto esecutivo viziato non determina la nullità del contratto di appalto (Cass. civ. Sez. I n. 23520 del 19.08.2025)
- Appalto: vizi deducibili dal committente con semplice eccezione (Cass. civ. Sez. II n. 23803 del 24.08.2025)
- Vizi occulti dell’opera: decadenza e prescrizione decorrono dalla scoperta (Cass. civ. Sez. II n. 24002 del 27.08.2025)
- Appaltatore tenuto all’intera garanzia salvo prova dello status di nudus minister (Cass. civ. Sez. I n. 24984 del 10.09.2025)
- Omessa pronuncia sulle eccezioni di accettazione e vizi dell’opera: nullità della sentenza (Cass. civ. Sez. II n. 30519 del 19.11.2025)
- Eccezione di inadempimento nell’appalto va parametrata sui vizi effettivi (Cass. civ. Sez. II n. 30928 del 25.11.2025)
- Garanzia per vizi dell’appalto non copre i danni estranei all’opera (Cass. civ. Sez. II n. 118 del 03.01.2024)
- Eccezione di decadenza dalla garanzia per vizi dell’opera entro la prima udienza (Cass. civ. Sez. II n. 512 del 08.01.2024)
- Appalto, denuncia dei vizi e dies a quo prima della consegna dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 2051 del 19.01.2024)
- Clausola di esonero da responsabilità dell’appaltatore per vizi dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 3659 del 09.02.2024)
- Eccezione di inadempimento e difformità dell’opera: onere probatorio dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. II n. 4077 del 14.02.2024)
- Inammissibili per difetto di interesse i motivi sulla garanzia per vizi dell’appalto (Cass. civ. Sez. II n. 5879 del 05.03.2024)
- Vizi dell’opera e decorrenza del termine di denuncia per conoscenza (Cass. civ. Sez. II n. 12288 del 07.05.2024)
- Nuovi documenti in appello e vizi dell’opera prescindono dalla data del giudizio (Cass. civ. Sez. II n. 15281 del 31.05.2024)
- Appalto, prova testimoniale e non contestazione dei vizi (Cass. civ. Sez. II n. 20202 del 22.07.2024)
- Decadenza dalla garanzia per vizi dell’opera e onere della denuncia del committente (Cass. civ. Sez. II n. 7193 del 18.03.2025)
- Mancata ultimazione dell’opera e garanzia per vizi nell’appalto (Cass. civ. Sez. II n. 5771 del 04.03.2025)
- Appalto, garanzia per vizi e onere probatorio del danno da transazione (Cass. civ. Sez. II n. 12680 del 13.05.2025)
- Appalto, garanzia per vizi e decorrenza dei termini senza accettazione dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 18409 del 07.07.2025)
- Contratto atipico appalto-compravendita: nullità per difetto di forma e di causa (Cass. civ. Sez. II n. 19338 del 14.07.2025)
- Fideiussione per anticipazione nell’appalto: il giudice deve partire dal testo della garanzia (Cass. civ. Sez. I n. 6699 del 13.03.2025)
- Esdebitazione negata per difetto di cooperazione: motivi assorbiti (Cass. civ. Sez. I n. 9532 del 11.04.2025)
- Accettazione tacita dell’opera e garanzia per vizi palesi nell’appalto (Cass. civ. Sez. II n. 1576 del 22.01.2025)
- Evizione parziale e difetto di trascrizione: la garanzia non opera (Cass. civ. Sez. II n. 362 del 08.01.2025)
- Appalto, garanzia per vizi palesi e insindacabilità del dies a quo (Cass. civ. Sez. II n. 1578 del 22.01.2025)
- Appalto, vizi e nesso causale nel danno da mancato godimento (Cass. civ. Sez. II n. 3051 del 06.02.2025)
- Motivazione apparente sui costi evitabili nel risarcimento per vizi dell’opera (Cass. civ. Sez. III n. 353 del 08.01.2025)
- L’uso dell’impianto non collaudato equivale ad accettazione dell’opera (Cass. civ. Sez. 2 n. 22505 del 30.06.2026)
- La colpa dell’appaltatore si presume fino a prova contraria ex art. 1668 c.c. (Cass. civ. Sez. 2 n. 17092 del 31.05.2026)
- Recesso del committente e inapplicabilità della garanzia per vizi in caso di opera non completata (Cass. civ. Sez. 2 n. 20249 del 16.06.2026)
- Motivazione apparente in caso di omessa ricostruzione della catena causale tra vizio del prodotto ed errori di posa in opera (Cass. civ. Sez. 2 n. 1831 del 27.01.2026)
- Appalto: il vizio di motivazione sul corrispettivo non è sindacabile in Cassazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 9685 del 15.04.2026)
- La preclusione della risoluzione per vizi opera solo per il perimento, non per il mero danneggiamento del bene (Cass. civ. Sez. 2 n. 9698 del 15.04.2026)
- Accettazione tacita dell’opera e diritto al corrispettivo dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. 2 n. 15263 del 20.05.2026)
- Decadenza dalla garanzia per vizi e onere della prova nell’appalto (App. Napoli n. 3080/2026)
- Onere della prova e decadenza dalla garanzia per vizi nell’appalto (Trib. Brescia n. 4674/2026)
- Restituzione dell’eccedenza, risoluzione per inadempimento e risarcimento vizi nell’appalto (Trib. Firenze n. 2490/2026)
- Vizio non riconoscibile e onere di verifica prima della posa in opera (App. Caltanissetta n. 317/2026)
Impresa inadempiente: ritardi, abbandono, risoluzione, recesso (36)
- Appalto d’opera su misura escluso il recesso del consumatore (Cass. civ. Sez. II n. 25692 del 22.09.2026)
- Appalto, eccezione di inadempimento e decorrenza degli interessi moratori (Cass. civ. Sez. II n. 25704 del 22.09.2026)
- Interpretazione della domanda e ragione più liquida nel recesso da appalto (Cass. civ. Sez. II n. 25639 del 21.09.2026)
- Appalto risoluzione contrattuale richiede allegazione del contratto (Cass. civ. Sez. II n. 13821 del 17.05.2024)
- Recesso del committente e indennizzo dovuto all’appaltatore in caso di interruzione dell’opera (Cass. civ. Sez. II n. 16346 del 12.06.2024)
- Appalto: la domanda di risoluzione può sostituire quella di riduzione del prezzo (Cass. civ. Sez. II n. 21374 del 25.07.2025)
- Inadempimento dell’appaltatore e onere probatorio del creditore della prestazione (Cass. civ. Sez. I n. 24982 del 10.09.2025)
- Appalto: eccezione di inadempimento sospende ma non libera dal corrispettivo (Cass. civ. Sez. II n. 32996 del 17.12.2025)
- Recesso del committente non preclude restituzione acconti e risarcimento danni (Cass. civ. Sez. II n. 421 del 08.01.2024)
- Appalto: inadempimento dell’appaltatore, progetto altrui e compensazione atecnica (Cass. civ. Sez. II n. 5934 del 05.03.2024)
- Inadempimento definitivo per ritardo ultratollerabile anche nell’appalto (Cass. civ. Sez. II n. 8649 del 02.04.2024)
- Risoluzione dell’appalto e sospensioni illegittime: restitutio in integrum (Cass. civ. Sez. I n. 8765 del 03.04.2024)
- Ritardo nelle consegne frazionate: unico rimedio il recesso dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. I n. 11498 del 29.04.2024)
- Domanda di risoluzione non convertibile in appalto per corrispondenza chiesto pronunciato (Cass. civ. Sez. II n. 11559 del 30.04.2024)
- Appalto, prova della conclusione del contratto e assegno a titolo di acconto (Cass. civ. Sez. II n. 16312 del 12.06.2024)
- Omesso esame dell’acconto decisivo nel contratto d’appalto per facta concludentia (Cass. civ. Sez. II n. 10135 del 17.04.2025)
- Inadempimento dell’appaltatore e assorbimento proprio delle questioni sulla risoluzione (Cass. civ. Sez. II n. 15096 del 05.06.2025)
- Inammissibile il ricorso che contesta l’accertamento del prevalente inadempimento dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. I n. 25027 del 06.09.2026)
- Spese vive e lucro cessante voci autonome nel risarcimento da risoluzione dell’appalto (Cass. civ. Sez. I n. 25036 del 06.09.2026)
- Inadempimento appaltatore per violazione norme sicurezza e limiti giudicato interno (Cass. civ. Sez. I n. 6949 del 15.03.2025)
- Recesso dell’appaltatore e indennizzo: no all’analogia creativa (Cass. civ. Sez. I n. 12118 del 07.05.2025)
- Variazioni d’opera su richiesta del committente: viene meno il termine di consegna e la penale (Cass. civ. Sez. 2 n. 20401 del 17.06.2026)
- Risoluzione per grave inadempimento dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. 2 n. 1245 del 20.01.2026)
- Eccezione di inadempimento: onere probatorio dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. 2 n. 8854 del 08.04.2026)
- Obbligo restitutorio nella risoluzione dell’appalto commisurato al corrispettivo pattuito e non al valore di mercato (Cass. civ. Sez. 1 n. 9991 del 17.04.2026)
- Effetti restitutori della risoluzione dell’appalto e sorte del corrispettivo (Cass. civ. Sez. 2 n. 7351 del 26.03.2026)
- Recesso ad nutum del committente e condizione risolutiva meramente potestativa in deroga all’art. 1671 cod. civ. (Cass. civ. Sez. II n. 35834 del 06.12.2022)
- Risoluzione di diritto per inadempimento totale dell’appaltatore (Trib. Bari n. 2292/2026)
- Risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e restituzione dell’acconto (Trib. Bari n. 2568/2026)
- Recesso del committente e indennizzo ex art. 1671 c.c. nell’appalto (Trib. Bologna n. 1673/2026)
- Risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e distinzione da recesso (Trib. Brindisi n. 151/2026)
- Distacco di personale e inadempimento dell’appaltatore (Trib. Teramo n. 435/2026)
- Risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e risarcimento del danno quantificato in CTU (Trib. Torino n. 1037/2026)
- Risoluzione per inadempimento dell’appaltatore e risarcimento parziale (Trib. Torino n. 2444/2026)
- Diffida ad adempiere e risoluzione per inadempimento del committente (App. Bologna n. 318/2026)
- Appalto: il mancato acconto giustifica la risoluzione mediante diffida (App. Bologna 318/2026)
Prezzo, preventivo, varianti e lavori extra (17)
- Lavori extracontrattuali e variazione del prezzo a corpo (Cass. civ. Sez. II n. 5898 del 05.03.2024)
- Appalto a corpo e rideterminazione del corrispettivo per lavori extra-contratto (Cass. civ. Sez. II n. 26854 del 06.10.2025)
- Appalto a corpo, variazioni del committente e prova per testimoni (Cass. civ. Sez. II n. 15351 del 31.05.2024)
- Lavori extracontrattuali e varianti: il compenso spetta anche nell’appalto a corpo (Cass. civ. Sez. II n. 15357 del 31.05.2024)
- Appalto, prova testimoniale ammessa anche per il corrispettivo a corpo (Cass. civ. Sez. II n. 15525 del 04.06.2024)
- Interpretazione del contratto d’appalto e qualificazione a corpo (Cass. civ. Sez. II n. 21224 del 24.07.2025)
- Lavori extra in appalto e sostituzione consensuale del regolamento contrattuale (Cass. civ. Sez. II n. 23752 del 23.08.2025)
- Equo compenso all’appaltatore per varianti oltre il quinto (Cass. civ. Sez. I n. 23841 del 25.08.2025)
- Prova del credito dell’appaltatore e valore delle opere extra contratto (Cass. civ. Sez. II n. 2125 del 22.01.2024)
- Manleva per varianti e lavori extracontrattuali nell’appalto a corpo (Cass. civ. Sez. II n. 2148 del 22.01.2024)
- Lavori extra-contratto e varianti: motivazione apparente se la Corte non distingue (Cass. civ. Sez. II n. 13600 del 16.05.2024)
- Appalto, varianti necessarie e limiti del thema decidendum in appello (Cass. civ. Sez. II n. 5035 del 26.02.2025)
- Giudicato interno e appalto a corpo: la minima unità suscettibile di stabilità (Cass. civ. Sez. I n. 6301 del 09.03.2025)
- Appalto, spetta al giudice il computo del dovuto senza travisare la CTU (Cass. civ. Sez. II n. 19373 del 14.07.2025)
- Lavori extra capitolato, la contabilità del direttore non prova il credito dell’appaltatore (Cass. civ. Sez. II n. 19805 del 17.07.2025)
- Il compenso aggiuntivo spetta se le modifiche progettuali cambiano l’impostazione (Cass. civ. Sez. 2 n. 22912 del 08.07.2026)
- Appalto a corpo: canone onnicomprensivo e rischio d’impresa (App. sez. dist. Taranto n. 146/2026)
Artigiani, impianti, infissi e contratto d’opera (10)
- Foro del consumatore escluso se il contratto d’opera serve finalità d’impresa (Cass. civ. Sez. II n. 25839 del 26.09.2026)
- Doppia conforme e prova dell’inadempimento nel contratto d’opera (Cass. civ. Sez. II n. 25910 del 22.09.2025)
- Onere probatorio del contratto d’opera e limiti del ricorso per omesso esame (Cass. civ. Sez. II n. 28295 del 24.10.2025)
- Contratto d’opera gratuito: onere probatorio e sindacato di legittimità (Cass. civ. Sez. II n. 13797 del 17.05.2024)
- Giudicato interno e prova testimoniale nel contratto d’opera (Cass. civ. Sez. II n. 16744 del 17.06.2024)
- Responsabilità di venditore e prestatore d’opera per impianto non certificabile (Cass. civ. Sez. II n. 21496 del 31.07.2024)
- Appalto e contratto d’opera: qualificazione e corrispettivo nel rapporto familiare (Cass. civ. Sez. II n. 10154 del 17.04.2025)
- Prova del corrispettivo nel contratto d’opera e valore probatorio dei messaggi WhatsApp (Cass. civ. Sez. II n. 1254 del 18.01.2025)
- Contratto d’opera: il riconoscimento dei vizi esonera dalla denuncia (Cass. civ. Sez. 2 n. 15281 del 20.05.2026)
- Il recesso del professionista e lo scioglimento consensuale del contratto d’opera (Cass. civ. Sez. 2 n. 16223 del 25.05.2026)
Accertamento tecnico preventivo e consulenza (6)
- Spese del procedimento ex art. 696-bis hanno natura giudiziale e non risarcitoria (Cass. civ. Sez. II n. 216 del 04.01.2024)
- Accertamento tecnico preventivo utilizzabile anche senza provvedimento formale di acquisizione (Cass. civ. Sez. II n. 3974 del 13.02.2024)
- Prove atipiche e accertamento tecnico preventivo non opponibile (Cass. civ. Sez. III n. 472 del 09.01.2025)
- Spese dell’accertamento tecnico preventivo ante causam a carico della sola parte richiedente (Cass. civ. Sez. 2 n. 19512 del 12.06.2026)
- Spese dell’accertamento tecnico preventivo: nessuna condanna in assenza di domanda di merito (Cass. civ. Sez. 2 n. 7660 del 30.03.2026)
- L’accertamento tecnico preventivo è utilizzabile contro tutte le parti del giudizio di merito (Cass. civ. n. 342 del 07.01.2026)
Altre decisioni citate in questa guida (1)
Guida pratica a cura dell’Avv. Danilo Scarlino. Aggiornata il 18 ottobre 2026.