Soccorso istruttorio escluso per il titolo omesso nella domanda di concorso (Cons. Stato n. 7925 del 02.10.2024)
Principi di diritto (Massima)
Il soccorso istruttorio è ammissibile quando serve a chiarire, completare o rettificare dichiarazioni e documenti comunque esistenti, anche se affetti da errore od oscurità. Esso non può invece supplire alla completa omissione di un titolo nella domanda di partecipazione a un concorso, neppure quando l’omissione derivi da mera svista dell’istante. In tale ipotesi la domanda è carente e la declaratoria postuma violerebbe la par condicio dei candidati, perché introdurrebbe oltre il termine una dichiarazione che doveva essere resa con l’istanza. Prevale il principio di autoresponsabilità del candidato. Il soccorso presuppone l’errore del partecipante e non la mancanza del dato, dovendosi applicare l’art. 6 della legge n. 241/1990 solo nei limiti della regolarizzazione di un elemento fornito in modo inesatto.
Il Fatto
Una candidata aveva partecipato alla procedura selettiva indetta da Roma Capitale per la formazione di una graduatoria di educatrici di asilo nido. Nel compilare la domanda aveva dichiarato di aver svolto supplenze presso due asili nido privati, senza indicare l’inserimento in una precedente graduatoria capitolina, titolo cui il bando collegava l’attribuzione di tre punti. Non avendo ottenuto quel punteggio, aveva dapprima aderito a un ricorso collettivo, dichiarato inammissibile per conflitto di interesse tra le ricorrenti; poi aveva impugnato la rettifica in autotutela della graduatoria, reiterando la doglianza e invocando il soccorso istruttorio per un asserito malfunzionamento della piattaforma informatica.
Il TAR Lazio accoglieva il ricorso. Roma Capitale appellava, deducendo la violazione del giudicato e l’insussistenza dei presupposti per il soccorso istruttorio. L’appellata eccepiva l’inammissibilità dell’appello per nullità della notifica a una controinteressata non costituita.
La Motivazione della Corte
Il Collegio respinge l’eccezione di improcedibilità. I pubblici elenchi richiamati dall’appellata non riguardano i privati cittadini, quale è la controinteressata, e non sussiste alcun obbligo di iscrizione o di comunicazione del domicilio informatico a suo carico. La notifica è stata effettuata su un indirizzo PEC fornito dalla destinataria all’amministrazione per le comunicazioni concorsuali e dalla stessa ricevuto: lo scopo della notifica è raggiunto quando è garantita la conoscibilità effettiva dell’atto.
Nel merito, il Consiglio di Stato esamina prioritariamente e ritiene fondato il motivo sul soccorso istruttorio, assorbente delle censure sul ne bis in idem e sul giudicato. Dagli atti risulta che la candidata aveva dichiarato solo le supplenze presso due strutture private, le quali non presupponevano l’inserimento in una graduatoria di Roma Capitale, rilevando invece unicamente i servizi prestati negli asili pubblici capitolini. La natura privata delle strutture trova conferma nell’estratto conto previdenziale, dal quale emerge che la contribuzione era stata versata da una società privata.
Il Collegio aderisce all’orientamento secondo cui l’omessa o incompleta indicazione di un titolo nella domanda di concorso, anche se conseguenza di mera svista, determina una carenza della domanda insuscettibile di emendamento mediante soccorso istruttorio, richiamando Cons. Stato, III, n. 348 del 2010. Il soccorso sarebbe stato ammissibile se volto a chiarire dichiarazioni o documenti esistenti o talune oscurità del loro significato, non a consentire la produzione di dichiarazioni che si sarebbero dovute rendere con l’istanza di partecipazione, come precisato da Cons. Stato, II, n. 5536 del 2019 e Cons. Stato, VI, n. 2483 del 2019.
Il presupposto logico-giuridico del dovere del responsabile del procedimento è l’errore del partecipante su un dato fornito in maniera inesatta, non la sua totale mancanza: evenienza che nel caso di specie non è revocabile in dubbio. L’appello è pertanto accolto, con riforma della sentenza impugnata e reiezione del ricorso originario. Le spese del doppio grado sono interamente compensate tra le parti, stante la relativa novità delle questioni esaminate.
Nota della Redazione
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