Sopravvenuta carenza di interesse e improcedibilità del ricorso per superfluità dell’annullamento (TAR Puglia n. 362 del 11.03.2024)
Principi di diritto (Massima)
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione costituisce autonoma causa di improcedibilità del ricorso e si distingue dalla cessazione della materia del contendere, che presuppone un sopravvenuto assetto integralmente satisfattivo dell’interesse azionato. La carenza di interesse ricorre, tra l’altro, quando sopravviene un atto o un fatto che rende sostanzialmente inutile l’eventuale annullamento del provvedimento impugnato, oppure quando la parte dichiari di non avere più interesse alla decisione. Il giudice amministrativo deve pertanto dichiarare l’improcedibilità del ricorso, senza esaminare il merito delle censure, ove l’accoglimento non sia idoneo a produrre alcuna utilità pratica per il ricorrente. Resta ferma la necessità che sia espressamente manifestata una eventuale pretesa risarcitoria, non essendo la stessa desumibile implicitamente.
Il Fatto
Il ricorrente, titolare di una ditta individuale operante nel settore della fabbricazione e deposito di sostanze esplodenti, aveva impugnato il provvedimento con cui la Prefettura di Lecce, il 3 luglio 2019, aveva disposto la sospensione per sei mesi della licenza di deposito di sostanze esplodenti di IV e V categoria e della licenza per l’esercizio del mestiere di pirotecnico.
Il provvedimento era stato adottato dopo un controllo della Questura di Lecce, all’esito del quale erano state riscontrate presunte irregolarità consistenti nella presenza di materiale esplodente privo di certificazioni ed omologazioni C.E., e dopo la comunicazione di avvio del procedimento. In primo grado il ricorrente aveva ottenuto la sospensione cautelare del provvedimento, poi riformata dal Consiglio di Stato. Nelle more del lungo contenzioso connesso, relativo alla revoca delle licenze e all’informativa interdittiva antimafia, la parte ha depositato istanza dichiarando la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha accolto la prospettazione della difesa, dichiarando il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Il Tribunale ha richiamato il costante orientamento giurisprudenziale, espresso da Consiglio di Stato sez. V, sentenza del 13 novembre 2023, n. 9683, secondo cui la sopravvenuta carenza di interesse si distingue dalla cessazione della materia del contendere: quest’ultima presuppone un operato successivo della pubblica amministrazione integralmente satisfattivo dell’interesse azionato.
La carenza di interesse si configura, invece, in presenza di una delle ipotesi tipiche individuate dalla giurisprudenza, tra cui la mancata impugnazione di un atto presupposto, la sopravvenienza di un atto o fatto che rende sostanzialmente inutile l’eventuale annullamento e la dichiarazione della parte di non avere più interesse alla decisione. Il Collegio ha preso atto dell’istanza depositata dalla parte, con cui è stata esplicitamente manifestata la sopravvenuta carenza di interesse, e ha dichiarato l’improcedibilità.
Il Tribunale ha poi svolto una considerazione di mera completezza espositiva, rilevando che il ricorso sarebbe stato comunque dichiarato improcedibile. Il provvedimento di sospensione era stato infatti superato dal provvedimento interdittivo antimafia del 18 ottobre 2019 e dal successivo provvedimento prefettizio del 28 novembre 2019 di revoca definitiva delle licenze di p.s. L’ipotetica pronuncia di accoglimento non avrebbe pertanto potuto arrecare alcuna utilità pratica al ricorrente.
Su questo punto il Collegio ha richiamato C.d.S. Adunanza plenaria n. 8/2022, osservando che nella specie non era stata resa alcuna dichiarazione di interesse ai fini risarcitori. L’assenza di una pretesa risarcitoria espressa impedisce di ravvisare un residuo interesse alla decisione di merito. Il Tribunale ha quindi dichiarato il ricorso improcedibile, compensando integralmente tra le parti le spese di lite in ragione dell’esito complessivo del giudizio.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.