Sopravvenuta carenza di interesse per modifica del progetto e improcedibilità del ricorso (TAR Campania n. 1763 del 15.10.2026)
Principi di diritto (Massima)
L’interesse al ricorso deve permanere non solo al momento della proposizione dell’azione, ma anche al momento della decisione. Il ricorso è improcedibile quando sopravvengano atti o circostanze idonei a eliminare la lesione originariamente denunciata ovvero a modificare in modo sostanziale l’assetto degli interessi controversi, facendo venir meno l’utilità concreta e attuale dell’eventuale annullamento. Una volta intervenuta la modifica progettuale che ha rimosso il principale fattore lesivo, eventuali residui profili di illegittimità riferibili alla nuova configurazione dell’opera possono essere fatti valere solo mediante impugnazione degli atti sopravvenuti, non potendo il giudizio estendersi a una conformazione progettuale diversa da quella originariamente impugnata.
Il Fatto
I ricorrenti, proprietari di un compendio immobiliare di pregio storico e paesaggistico sottoposto a tutela culturale, hanno impugnato la deliberazione del Consiglio comunale con cui è stata adottata la variante urbanistica semplificata per la realizzazione di un’opera stradale, con apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. Secondo la prospettazione difensiva, il tracciato approvato incideva sulle aree pertinenziali della villa e sul relativo giardino storico, interessando una specifica particella catastale.
Il gravame deduceva plurimi profili di illegittimità: incompetenza dell’ente comunale, violazione delle garanzie partecipative, omessa attivazione delle procedure ambientali, difetto di istruttoria, mancata valutazione di soluzioni alternative e contrasto con il piano urbanistico territoriale. Il Comune resistente ha eccepito l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, rappresentando che nelle more del giudizio il progetto era stato rimodulato con esclusione della particella dal procedimento ablatorio.
La Motivazione della Corte
Il Collegio ha anzitutto respinto l’istanza di rinvio della discussione. Ai sensi dell’art. 73, comma 1-bis, cod. proc. amm., il differimento della trattazione di merito può essere concesso solo in ipotesi eccezionali, integrate da gravi ragioni idonee a incidere sulle esigenze di tutela del diritto di difesa. Le parti non hanno la disponibilità dei tempi del processo, che competono al giudice nel bilanciamento con gli interessi pubblici coinvolti.
Nel merito, il Tribunale ha ritenuto dirimente l’eccezione di improcedibilità. L’interesse al ricorso deve sussistere anche al momento della decisione: il gravame va dichiarato improcedibile quando sopravvengano atti idonei a eliminare la lesione denunciata o a modificare sostanzialmente l’assetto degli interessi, facendo venir meno l’utilità concreta dell’annullamento.
La Corte ha verificato che tutte le censure ruotavano attorno alla compromissione del bene culturale, all’ablazione della particella e all’interferenza con il giardino storico tutelato ai sensi del d.lgs. n. 42 del 2004. Nelle more è intervenuta la deliberazione di Giunta con cui il Comune ha accolto le osservazioni dei ricorrenti e della Soprintendenza, disponendo la rettifica del nodo progettuale e l’esclusione della particella dal procedimento espropriativo.
Ne è derivato un mutamento radicale dell’assetto degli interessi: gli atti impugnati si riferiscono a una configurazione progettuale non più attuale, essendo stata rimossa proprio l’interferenza che costituiva il nucleo essenziale delle doglianze. Il Collegio ha quindi escluso che residui un interesse all’esame delle ulteriori censure, inscindibilmente connesse alla conformazione del progetto originario. Eventuali profili riferibili alla nuova configurazione potranno essere dedotti solo con l’impugnazione degli atti sopravvenuti.
Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state integralmente compensate, avendo la causa di improcedibilità tratto origine dall’accoglimento delle osservazioni degli stessi ricorrenti e dalla conseguente rimodulazione del progetto.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.