Spese estratti conto coerede legittime secondo costo unitario da foglio informativo (ABF Collegio di Milano n. 1458 del 18.02.2026)

Principi di diritto (Massima)
Il preventivo per la consegna di copia degli estratti conto è legittimo quando è determinato applicando il costo unitario per documento previsto dal documento di sintesi sottoscritto dalle parti, moltiplicato per il numero effettivo dei documenti richiesti in relazione alla periodicità prescelta dal correntista. La domanda di accertamento del carattere eccessivo del costo non è meritevole di accoglimento se l’importo trova puntuale riscontro nelle condizioni economiche contrattuali. Resta fermo, tuttavia, che l’accettazione delle condizioni economiche non consente all’intermediario di subordinare la dazione dei documenti al previo pagamento della somma richiesta, avendo la clientela pieno diritto all’informazione bancaria. È stigmatizzabile la condotta della banca che condizioni il rilascio delle informazioni al pagamento del costo.

Il Fatto

La ricorrente, coerede di una ex correntista dell’intermediario convenuto, ha chiesto alla banca copia degli estratti conto degli ultimi dieci anni del conto corrente intestato alla de cuius, con decorrenza dal 2 aprile 2015. L’intermediario ha riscontrato la richiesta con un preventivo di spesa pari a € 468,00. Contestando l’eccessiva onerosità dell’importo, la cliente si è rivolta all’Arbitro chiedendo di esprimersi in merito.

La banca ha chiesto il rigetto del ricorso, sostenendo che la richiesta documentale ha ad oggetto n. 117 documenti — estratti conto trimestrali e mensili — relativi a un arco temporale di dieci anni, e che l’importo deriva dall’applicazione del costo unitario di € 4,00 a documento, come da foglio informativo prodotto.

La motivazione del Collegio

La questione attiene alla verifica della legittimità della condotta dell’intermediario relativamente alle condizioni economiche prospettate per la produzione e consegna della documentazione bancaria richiesta. Le parti concordano sul fatto che in data 11 settembre 2025 sia stata richiesta la consegna degli estratti conto del rapporto intestato alla de cuius, di cui la cliente è coerede, e che l’intermediario abbia riscontrato la richiesta con il preventivo di € 468,00.

In sede di controdeduzioni la banca ricostruisce le modalità di determinazione dell’importo. In relazione alle scelte operate dalla de cuius in merito alla periodicità di ricezione degli estratti conto — inizialmente trimestrale e, a partire dal mese di aprile 2016, mensile — i documenti richiesti risultano n. 117: tre riferiti al 2015, dieci al 2016, dodici per ciascun anno dal 2017 al 2024 e otto al 2025. Applicando ai 117 documenti il costo unitario di € 4,00, come indicato nel documento di sintesi di apertura del rapporto, firmato dalle parti e prodotto in atti, si ottiene l’importo contestato.

Il Collegio, uniformandosi al proprio orientamento consolidato — richiamando la Decisione n. 6148/2023 — ritiene che, alla luce della documentazione in atti e delle affermazioni delle parti, la domanda di accertamento del carattere eccessivo del costo imposto dalla banca non sia meritevole di accoglimento. La ricostruzione del numero dei documenti e l’applicazione del costo unitario contrattualmente previsto rendono il preventivo coerente con le condizioni economiche sottoscritte.

Il Collegio osserva inoltre che, qualora la cliente richiedesse una periodicità differente degli estratti conto o un orizzonte temporale più limitato, la banca, applicando le medesime condizioni economiche del documento di sintesi, prospetterebbe un preventivo diverso e meno oneroso rispetto a quello contestato.

Da ultimo, il Collegio ritiene opportuno evidenziare che l’eventuale accettazione delle condizioni economiche proposte non implica che sia consentito all’intermediario subordinare la dazione dei documenti al previo pagamento della somma richiesta, avendo la clientela pieno diritto all’informazione bancaria. È dunque da stigmatizzare — richiamando la Decisione n. 4020/2025 — la condotta dell’intermediario che condizioni il rilascio delle informazioni al pagamento del costo. Il ricorso, pertanto, non è accolto.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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