Sviamento di potere nell’ordinanza di sgombero per motivi igienici del Comune proprietario (TAR Liguria n. 823 del 02.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
L’ordinanza contingibile e urgente adottata dal Sindaco ai sensi dell’art. 222 del r.d. n. 1265/1934 e degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267/2000 è annullabile per sviamento di potere quando, benché formalmente motivata da carenze igienico-sanitarie, persegue in realtà la finalità di acquisire la disponibilità dell’immobile che l’Amministrazione proprietaria non è riuscita a conseguire per via amministrativa o giudiziaria. Il vizio ricorre allorché il potere pubblico venga esercitato per uno scopo diverso da quello fissato dalla norma attributiva. Elementi sintomatici sono la pregressa, trentennale conoscenza della conformazione dell’edificio senza alcun precedente giudizio di inabitabilità, la mancata esecuzione dei modesti interventi necessari e la loro piena compatibilità con la permanenza degli occupanti. All’ente proprietario compete, nel bilanciamento degli interessi, eseguire a proprie spese i lavori di adeguamento anziché imporre lo sgombero. La nota dell’Azienda sanitaria che dichiari l’alloggio inabitabile ha natura endoprocedimentale e non è autonomamente impugnabile.

Il Fatto

Due donne occupano dagli anni Sessanta un casale colonico in forza di un originario contratto orale di locazione. Il Comune di Ospedaletti, che si afferma proprietario dell’immobile, dopo aver dapprima inteso proseguire il rapporto, tenta a più riprese di ottenerne la liberazione: inserisce il fabbricato in un progetto di social housing, attiva una procedura di rilascio, propone una petizione ereditaria rigettata in primo e in secondo grado, avvia una mediazione rimasta senza esito.

Da ultimo il Sindaco emette un’ordinanza contingibile e urgente di sgombero per motivi igienico-sanitari, richiamando il sopralluogo dell’Azienda sanitaria. Le occupanti impugnano davanti al TAR, deducendo la carenza dei presupposti e lo sviamento di potere. Il Tribunale sospende in via cautelare l’efficacia dell’atto, ritenendo ragionevole che sia il Comune, in qualità di proprietario, a eseguire i lavori necessari mantenendo le due donne nell’alloggio.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge l’eccezione di inammissibilità per mancata impugnazione della nota dell’Asl. Ai sensi dell’art. 222 del r.d. n. 1265/1934, l’atto dell’Autorità sanitaria costituisce un parere necessario ma privo di autonoma lesività, con la conseguenza che esso va contestato insieme al provvedimento sindacale.

Nel merito, i giudici ritengono condivisibile la ricostruzione della titolarità dominicale in capo al Comune, ma rilevano che il potere straordinario è stato esercitato per una finalità diversa da quella tipica. Il Comune conosce da almeno trent’anni la conformazione del rustico e non ha mai ritenuto le sue caratteristiche strutturali incompatibili con l’abitazione. Le altre carenze contestate, inoltre, risultano superabili con interventi modesti.

Il Tribunale richiama l’art. 10, comma 2, del d.l. n. 76/2020: i requisiti igienico-sanitari del D.M. 5 luglio 1975 non si riferiscono agli edifici costruiti prima della sua entrata in vigore, cosicché le prescrizioni su riscaldamento e dotazioni del bagno non si applicano al fabbricato, edificato prima del 1940. Analogamente, la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico è richiesta solo per i sistemi realizzati dopo il 1990.

Da qui la qualificazione dello sviamento di potere, manifestazione dell’eccesso di potere che ricorre quando l’atto è preordinato a una finalità differente da quella legislativamente fissata. Il Collegio accosta la vicenda al celebre arrêt Pariset del 26 novembre 1875, in cui il Conseil d’État annullò l’ordine prefettizio di chiusura di una fabbrica di fiammiferi, adottato in realtà per risparmiare l’indennizzo espropriativo. L’atto viene annullato, con compensazione delle spese e rifusione del contributo unificato a carico del Comune.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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