Condono e vincoli in Sicilia: sanatoria esclusa senza inedificabilità assoluta (TAR Sicilia n. 2130 del 06.06.2024)

Principi di diritto (Massima)
Il recepimento in Sicilia del terzo condono edilizio, operato dall’art. 24 della l.r. n. 15/2004, richiama integralmente l’art. 32 del d.l. n. 269/2003, convertito nella legge n. 326/2003, e dunque anche i limiti sostanziali alla sanatoria, tra cui la lettera d) del comma 27. Ne consegue che le opere abusive realizzate su immobili soggetti a vincoli paesaggistici e ambientali sono insanabili anche quando il vincolo non comporti inedificabilità assoluta. La normativa regionale di recepimento del primo condono non può prevalere sulla disciplina statale sopravvenuta, qualificata come norma di grande riforma economico-sociale. Il silenzio assenso non si forma quando l’istanza di condono difetta dei requisiti sostanziali per l’accoglimento.

Il Fatto

I ricorrenti presentano istanza di condono, ai sensi della legge n. 326/2003, per opere realizzate su un immobile di loro proprietà, sito in area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il Comune aveva espresso parere favorevole. La Soprintendenza competente, applicando la circolare n. 2/2022 del Dipartimento dei Beni Culturali, rigetta la pratica con provvedimento dell’8 maggio 2023 e ordina la rimessione in pristino dei luoghi.

I ricorrenti impugnano il diniego e la circolare presupposta davanti al TAR Sicilia. Sostengono che il recepimento regionale del terzo condono abbia riguardato solo i limiti di estensione oggettiva dell’abuso e non le preclusioni sostanziali, con la conseguenza che in Sicilia resterebbe vigente la disciplina del primo condono, ostativa alla sanatoria soltanto in presenza di vincoli assoluti. Deducono inoltre la formazione del silenzio assenso sull’istanza e vizi di motivazione.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla ricostruzione del quadro normativo. L’art. 24 della l.r. n. 15/2004 richiama espressamente l’art. 32 del d.l. n. 269/2003 e il richiamo investe l’intera disposizione, non solo i termini e le forme della domanda. Il limite di cui all’art. 32, comma 27, lett. d) attribuisce carattere ostativo alla sanatoria anche in presenza di vincoli che non comportino inedificabilità assoluta.

Il Tribunale richiama la sentenza della Corte costituzionale n. 252 del 2022, che ha dichiarato illegittimo l’art. 1, comma 1, della l.r. n. 19/2021, norma di interpretazione autentica invocata dai ricorrenti. La Consulta ha escluso che l’applicabilità del condono in presenza di vincoli relativi rientri tra le possibili varianti di senso del testo regionale e ha qualificato le previsioni statali sui limiti massimi del condono come norme di grande riforma. Il diverso avviso del C.G.A.R.S., parere n. 291 del 2010, non è condiviso. La circolare n. 2/2022 costituisce applicazione di tale divieto.

Caduta la premessa della condonabilità, nessun silenzio assenso è configurabile. Il Collegio ribadisce che in materia edilizia il silenzio assenso opera come strumento di semplificazione e non di liberalizzazione: non si perfeziona col mero decorso del tempo, ma richiede la presenza di tutti i presupposti sostanziali. L’art. 46 della l.r. n. 17/2004 non è invocabile, essendo stato tacitamente abrogato dall’art. 7 della l.r. n. 5/2011, che rende applicabile l’art. 20, comma 4, della legge n. 241/1990, che esclude il silenzio assenso nei procedimenti paesaggistici; la norma riguardava comunque autorizzazioni ad eseguire opere future. L’art. 17 della l.r. n. 4/2003 concerne condoni diversi e un procedimento mai attivato.

Quanto all’entità delle opere, la censura è generica e contraddetta dalla stessa istanza, che qualifica l’abuso come ampliamento. La motivazione per relationem è sufficiente, avendo il provvedimento individuato con chiarezza la circolare richiamata. Il ricorso è rigettato, con condanna alle spese.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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