Terzo condono e vincolo relativo: sanatoria preclusa per nuovi volumi (TAR Sicilia n. 1977 del 23.06.2025)

Principi di diritto (Massima)
Ai sensi dell’art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003, convertito nella legge n. 326/2003, le opere abusive realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli sono sanabili solo se congiuntamente ricorrono quattro condizioni: realizzazione anteriore all’imposizione del vincolo, conformità alle prescrizioni urbanistiche, riconducibilità alle tipologie minori dell’allegato 1 (restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria) e parere favorevole dell’autorità preposta al vincolo. Il carattere assoluto o relativo del vincolo è irrilevante: l’abuso che comporti nuovi volumi o superfici non è condonabile. Il parere della Soprintendenza in materia di sanatoria è atto vincolato, con la conseguenza che la violazione dell’art. 10-bis l. n. 241/1990 non determina l’annullamento del diniego, ove sia palese che il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso. Il vizio di disparità di trattamento presuppone l’esercizio di attività discrezionale e non è invocabile per ottenere la persistenza in un’illecito.

Il Fatto

La ricorrente ha chiesto alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina il nulla-osta paesaggistico nell’ambito di una procedura di condono avviata ai sensi dell’art. 32 l. n. 326/2003 e dell’art. 23 l. reg. Sic. n. 37/1985. L’istanza riguardava l’ampliamento di un fabbricato adibito a civile abitazione, sito in area sottoposta a vincolo paesaggistico nell’arcipelago delle Isole Eolie.

La Soprintendenza ha espresso parere negativo, in ottemperanza alla Circolare assessoriale n. 2 del 30 dicembre 2022. La ricorrente ha impugnato il diniego davanti al TAR Sicilia, deducendo tre censure: omessa comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento; difetto di istruttoria, per il mero richiamo alla circolare; eccesso di potere per disparità di trattamento rispetto a pareri favorevoli rilasciati in passato nella medesima zona. Ha inoltre chiesto l’acquisizione documentale ai sensi dell’art. 63 c.p.a.

La Motivazione della Corte

Il Collegio ricostruisce il quadro normativo del c.d. terzo condono edilizio. Richiamando un orientamento consolidato del Consiglio di Stato, chiarisce che la sanabilità in area vincolata richiede il concorso di condizioni stringenti e che il carattere relativo del vincolo non amplia l’area del condonabile. Il vincolo grava sui terreni delle Isole Eolie senza soluzione di continuità sin dai decreti assessoriali del 1966 e del 1979, confermati e integrati dal Piano territoriale paesistico approvato con D.A. 23 febbraio 2001.

La Corte richiama la Corte cost. n. 252/2022, che ha dichiarato illegittima la normativa regionale siciliana nella parte in cui consentiva la sanatoria in presenza di vincoli relativi, qualificando le previsioni statali come norme di grande riforma economico-sociale. Su questa base ritiene superato il diverso indirizzo espresso dal CGARS nel parere n. 291 del 2010.

Nel caso concreto l’opera consiste in un ampliamento con aumento di volume e superficie, riconducibile alla tipologia n. 1 dell’allegato 1, realizzata dopo l’imposizione del vincolo. Il rilascio del condono è pertanto normativamente precluso. Essendo il parere della Soprintendenza vincolato, la censura procedimentale è infondata: opera l’art. 21-octies, comma 2, l. n. 241/1990, poiché era palese che il contenuto del provvedimento non avrebbe potuto essere diverso.

Il Collegio esclude anche il difetto di istruttoria: in assenza dei presupposti di sanabilità, il parere dovuto assume carattere vincolato e non richiede valutazioni di merito paesaggistico. Il richiamo alla circolare soddisfa l’obbligo di motivazione, perché ne indica gli estremi e consente all’interessato l’accesso. La disparità di trattamento non è configurabile, perché presuppone attività discrezionale e non può fondare la pretesa a che l’amministrazione perseveri nell’illegittimità.

Il ricorso è respinto. Le spese sono compensate in ragione delle oscillazioni giurisprudenziali in materia.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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