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Aggravante della minorata difesa: necessaria la vulnerabilità concreta e approfittamento (Cass. pen. n. 37866/2025)
In tema di aggravante della minorata difesa, le condizioni di tempo e luogo devono tradursi in una situazione concreta di vulnerabilità, della quale l’agente abbia effettivamente approfittato; l’idoneità astratta è insufficiente.
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Conoscenza d’ufficio dei decreti ministeriali nel giudizio di usura (Cass. civ. Sez. I n. 31422/2025)
I decreti ministeriali che fissano i tassi soglia sono norme integrate nella legge, perciò il giudice li conosce d’ufficio (iura novit curia).
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Perdita su crediti verso società fallita e finestra temporale per la deduzione (Cass. civ. Sez. Trib. n. 32289/2025)
La Cassazione chiarisce che la perdita su crediti verso società fallita è deducibile entro la finestra temporale che va dalla dichiarazione di fallimento fino all’esercizio in cui i principi contabili impongono la cancellazione del credito.
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Concessione demaniale suppletiva: sequestro preventivo per occupazione abusiva e decadenza obbligatoria (Cass. pen. Sez. 4 n. 39937/2025)
La Cassazione conferma la legittimità del sequestro preventivo dell’area demaniale oggetto di occupazione abusiva, ritenendo obbligatoria la declaratoria di decadenza in presenza di variazione sostanziale non autorizzata.
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Cassazione, sent. n. 39430/2025: bancarotta fraudolenta e fatture inesistenti, il dolo si prova anche con indici indiretti
La Corte d’appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza di primo grado emessa all’esito di giudizio abbreviato dal GUP del Tribunale di Reggio Emilia,…
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TOSAP: presupposto e cumulo tra sanzioni per omessa denuncia e versamento (Cass. n. 33177/2025)
La Cassazione chiarisce che la TOSAP è dovuta per la mera occupazione del suolo pubblico, anche abusiva, e che le sanzioni per omessa denuncia e omesso versamento sono autonome ma cumulabili giuridicamente in quanto connesse da un unico comportamento omissivo.
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Equa riparazione per durata del fallimento: il termine di sei anni è vincolante e non soggetto a valutazione discrezionale del giudice (ord. 31806/2025)
Una creditrice, ammessa al passivo di una procedura fallimentare per euro 2.642,77 con decreto del 13/10/2015, chiede alla Corte d’appello di Napoli, ai sensi della…
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Continuazione tra reati di bancarotta e momento delle condotte (Cass. pen. n. 40764/2025)
La Cassazione chiarisce che per il riconoscimento della continuazione tra reati di bancarotta occorre valutare le condotte, non la data di fallimento.
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Versamento contanti non accreditato: la banca vince se produce giornale di fondo e quadratura di cassa senza eccedenze (ABF Roma 3148/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Roma, decisione n. 3148 del 10 aprile 2026 (seduta 13 febbraio 2026) — Pres. Sirena, Rel. Daniela Concetta Notaro
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Discarico ruoli esattoriali: esclusa incompatibilità con art. 6 CEDU (Cass. civ. Sez. Un. n. 31908/2025)
Le Sezioni Unite escludono la violazione dell’art. 6 CEDU nella disciplina sul discarico dei ruoli esattoriali, ritenendola evoluzione normativa prevedibile.
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Sinistro contestato: con perizie concordi sull’urto, l’onere della prova liberatoria grava sul tamponante (Arbitro Assicurativo 489/2026)
Nel sistema del risarcimento diretto (artt. 149 e 150 CAP; d.P.R. n. 254/2006; CARD), l’assicurato ritenuto responsabile che contesti il sinistro “fantasma” e…
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Responsabilità organi sociali e onere della prova del nesso causale (Cass. civ. Sez. 1 n. 21443/2026)
La Cassazione censura la sentenza per motivazione apparente e inversione dell’onere della prova, cassando la condanna di sindaco e direttore generale.
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Garanzia Collisione e clausola “Valore reale”: il degrado d’uso si applica a tutti i ricambi, non solo alle parti usurate (Arbitro Assicurativo 391/2026)
Nella garanzia accessoria “Collisione”, la clausola “Valore reale” che applica ai pezzi di ricambio la svalutazione da “Degrado d’uso” attiene all’oggetto del…
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Clausola solve et repete e morosità nella locazione (Trib. Ferrara n. 1135/2026)
La clausola solve et repete preclude al conduttore la proposizione di eccezioni e domande riconvenzionali fino al pagamento dei canoni, rendendo inammissibili le eccezioni di inadempimento del locatore.
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Diffamazione a mezzo stampa: l’epiteto di “capomafia” non è coperto dal diritto di cronaca se l’assoluzione era anteriore alla pubblicazione (Cass. pen. 1589/2026)
« L’esimente del diritto di cronaca e di critica (art. 51 cod. pen.) presuppone il rispetto del nucleo di verità storica del fatto attribuito al diffamato, oltre…
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Risoluzione per inadempimento nella fornitura di mascherine e onere probatorio del venditore (Trib. Prato n. 187/2026)
Il mancato completamento della fornitura, a fronte di integrale pagamento, legittima la risoluzione del contratto e grava sul venditore l’onere di provare l’esatto adempimento.
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Onorari bassi e stipule in banca: dopo la liberalizzazione delle tariffe non sono di per sé illecito disciplinare del notaio (Cass. 1239/2026)
Dopo l’abrogazione dell’obbligatorietà delle tariffe fisse o minime (d.l. n. 223 del 2006), la percezione da parte del notaio di compensi inferiori ai minimi…
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Doppia conforme, verbali ispettivi e abuso del processo dopo la proposta ex art. 380-bis (Cass. civ. Sez. L n. 24384/2026)
La doppia conforme preclude il vizio ex art. 360, n. 5, c.p.c. anche quando l’appello aggiunge argomenti di rafforzamento al medesimo nucleo fattuale. Le dichiarazioni dei lavoratori raccolte dagli ispettori sono liberamente valutabili e non invertono l’onere della prova. Chi insiste nella trattazione dopo la proposta ex art. 380-bis senza argomenti idonei risponde ex art.…
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L’udienza penale di mero rinvio non fa scattare il compenso per la fase dibattimentale (Cass. 694/2026)
In tema di onorari dell’avvocato in materia penale, l’udienza di mero rinvio — già sottratta dall’art. 12, comma 1, d.m. n. 55 del 2014 ai parametri per la…
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Rinuncia al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e declaratoria di inammissibilità (Cass. pen. Sez. 5 n. 24771/2026)
La rinuncia al ricorso per cassazione, intervenuta per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente, determina la declaratoria di inammissibilità dell’impugnazione senza condanna al pagamento delle spese processuali e del contributo in favore della Cassa delle ammende, in quanto il venir meno dell’interesse alla decisione non configura un’ipotesi di soccombenza.