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Licenziamento della lavoratrice madre e onere della prova delle deroghe (Cass. civ. Sez. Lav. n. 31181/2025)
La Cassazione ribadisce che il licenziamento intimato durante la gravidanza è nullo se il datore non prova le tassative deroghe, e che la condanna contributiva non richiede il litisconsorzio dell’INPS.
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Accertamenti bancari e onere di prova specifica per i professionisti (Cass. civ. Sez. Trib. n. 31969/2025)
La Cassazione chiarisce che, in materia di accertamenti bancari, il giudice deve verificare specificamente le giustificazioni del contribuente per ogni singolo movimento, e che per i prelevamenti dei professionisti la presunzione non opera.
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Procedimento disciplinare forense: autonomia dal processo penale e prescrizione dal giudicato (Cass. civ. Sez. Un. n. 33569/2025)
Le Sezioni Unite affermano l’autonomia del procedimento disciplinare dal processo penale e che la prescrizione per fatti-reato decorre dal passaggio in giudicato della condanna penale.
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Bancarotta fraudolenta documentale: il prestanome risponde solo se consapevole degli scopi del vero amministratore, non per la sola carica formale
La Corte d’appello di Palermo aveva confermato la condanna di due imputati per bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. 2, legge fallimentare),…
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Natura retributiva del compenso per patto di non concorrenza nullo (Cass. civ. Sez. Lavoro n. 32696/2025)
La Cassazione ribadisce che il compenso erogato per un patto di non concorrenza dichiarato nullo può assumere natura retributiva, e che l’interpretazione delle clausole contrattuali, se plausibile, non è censurabile in sede di legittimità.
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Azione di riduzione per lesione di legittima: il conguaglio divisionale va calcolato al valore attuale del bene, non a quello dell’apertura della successione (ord. 32056/2025)
Alla morte della madre, avvenuta nel 2002 senza testamento, due fratelli agiscono in giudizio contro la sorella per lesione della propria quota di legittima,…
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Inammissibilità del ricorso per genericità e prova di resistenza (Cass. pen. n. 40261/2025)
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso avverso l’ordinanza cautelare per genericità, ribadendo che l’eventuale errore su un singolo elemento deve essere valutato alla stregua della prova di resistenza.
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Cade sul pavimento bagnato lavato dalla moglie del padrone di casa: chi è il custode ex art. 2051 c.c.? (Cass. ord. 31165/2025)
Cassazione Civile Sez. III, ord. n. 31165/2025: chi è il custode ex art. 2051 c.c. quando le pulizie di casa sono fatte da persona diversa dal proprietario. La signoria di fatto sulla cosa resta del proprietario.
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Confisca penale ordinaria: prevale il pignoramento anteriore (Cass. civ. n. 31612/2025)
In caso di conflitto tra confisca penale ordinaria e procedura esecutiva civile, la soluzione si basa sulla priorità temporale delle formalità: il pignoramento e il diritto di prelazione anteriore prevalgono sulla confisca successiva.
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Cessione del quinto: la penale di estinzione anticipata resta dovuta se il debito residuo supera 10.000 euro e non se ne contesta il calcolo (ABF Bari 4124/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Bari, decisione n. 4124 del 7 maggio 2026 (seduta 23 aprile 2026) — Pres. Tucci, Rel. Filippo Bottalico
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Diffida ad adempiere e domanda restitutoria nell’inadempimento contrattuale (App. Venezia n. 384/2026)
La Corte d’Appello di Venezia esclude l’efficacia risolutiva di una diffida che non contenga l’avvertimento ex art. 1454 c.c. e la domanda di restituzione non implica risoluzione.
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Il triennio per il ricorso decorre dal diniego, non dal sinistro: accolto l’indennizzo infortuni (Arbitro Assicurativo 524/2026)
Il termine triennale di cui all’art. 9, comma 1, lett. c), del d.m. n. 215/2024 — che rende inammissibile il ricorso avente a oggetto fatti o comportamenti…
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Rigetto risarcimento per inadempimento e utilizzabilità prove atipiche (Trib. Brescia n. 4887/2026)
La sentenza chiarisce che il provvedimento cautelare può essere utilizzato come prova atipica nel giudizio di merito e che l’eccezione di inadempimento è infondata se il gestore ha chiuso l’attività per propria volontà, gravato da inadempimenti gravi.
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Compensi dell’avvocato per attività davanti al TAR: fuori dal rito speciale ex art. 14, pena la nullità (Cass. 356/2026)
Le controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti degli avvocati soggette al rito di cui all’art. 14 del d.lgs. n. 150 del 2011 sono quelle in…
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Risoluzione per clausola risolutiva espressa nella locazione commerciale (Trib. Padova n. 994/2026)
La sentenza dichiara la risoluzione di diritto del contratto di locazione per effetto della clausola risolutiva espressa, in caso di mancato pagamento del canone, senza necessità di valutare la gravità dell’inadempimento.
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Corruzione (art. 318 c.p.): la dazione di modico valore all’incaricato di pubblico servizio è comunque reato, il codice di comportamento non è scriminante (Cass. pen. 1620/2026)
Integra il reato di corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c.p.) l’accordo sinallagmatico con cui l’incaricato di pubblico servizio riceve denaro o…
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Onere probatorio e obbligazione di mezzi nell’eccezione di inadempimento del professionista (Trib. Trieste n. 1529/2026)
La sentenza chiarisce che il professionista che agisce per il compenso ha l’onere di provare il titolo e l’attività svolta, mentre il cliente che eccepisce l’inadempimento deve provare il difetto di diligenza; la mera insoddisfazione per il risultato non è sufficiente.
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Cose in custodia (art. 2051 c.c.): per escludere il risarcimento basta la colpa del danneggiato, non serve una condotta “eccezionale e imprevedibile” (Cass. 808/2026)
In tema di responsabilità da cose in custodia (art. 2051 c.c.), la condotta colposa del danneggiato può ridurre o escludere il risarcimento sul piano della…
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Annullamento per pena illegale e vizi motivazionali su recidiva e aggravante (Cass. pen. Sez. 5 n. 24799/2026)
In tema di furto aggravato, la pena minima per la monoaggravante ex art. 625, comma 1, cod. pen. è di due anni di reclusione e euro 927 di multa; il giudice deve motivare specificamente sia l’affermazione che l’esclusione della recidiva; l’aggravante dell’arma deve ritenersi sussistente se l’imputato è stato sorpreso in possesso delle stesse durante…
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Concordato semplificato: la sola rapidità della procedura non è “utilità” per i creditori chirografari (Cass. 624/2026)
In tema di concordato semplificato, l’utilità della proposta per ciascun creditore, presupposto per l’omologazione del concordato, ancorché non misurabile in…