-
Ricognizione di debito e novazione nell’appalto (App. Messina n. 608/2026)
La scrittura privata con cui le parti riconoscono un debito e dichiarano nulla doversi reciprocamente può integrare novazione oggettiva, dispensando il creditore dalla prova del rapporto fondamentale.
-
Efficacia espansiva del giudicato tributario a diverse annualità (Cass. civ., Sez. 5, n. 11533/2026)
La Cassazione riconosce l’efficacia preclusiva del giudicato esterno su medesimo rapporto tributario, estendendolo a diverse annualità e tributi, e conferma la deducibilità delle spese di rappresentanza per convention rivolte a promotori finanziari.
-
Mandato ad impugnare per il difensore d’ufficio dell’assente: obbligo anche in caso di contestazione della dichiarazione di assenza (Cass. pen. n. 34657/2025)
Il difensore d’ufficio dell’imputato dichiarato assente deve allegare il mandato ad impugnare anche quando contesta la dichiarazione di assenza; la regola è di stretta interpretazione ma non prevede eccezioni.
-
Violenza sessuale su minori: natura sostanziale della modifica della pena (Cass. pen. n. 35657/2025)
La modifica della pena per violenza sessuale in danno di minore ha natura sostanziale, sicché la competenza è determinata dal momento del fatto; le irregolarità nell’incidente probatorio non ne determinano l’inutilizzabilità.
-
Licenziamento per assenza ingiustificata dopo trasferimento: rifiuto della prestazione e buona fede (Cass. civ. Sez. Lav. n. 29341/2025)
La Cassazione ribadisce che il rifiuto del lavoratore di eseguire la prestazione nella nuova sede è legittimo solo se sorretto da buona fede e se l’inadempimento datoriale incide su fondamentali esigenze di vita, valutate dal giudice del merito.
-
Vice procuratori onorari: attività extra-udienza e arricchimento ingiustificato (Cass. civ. n. 30121/2025)
La Cassazione conferma che le attività extra-udienza dei VPO non sono indennizzabili prima del 2008, ma ammette la domanda di arricchimento ingiustificato se tempestiva.
-
Abusivo frazionamento del credito e interesse alla tutela separata (Cass. civ. n. 30761/2025)
La Cassazione chiarisce che il divieto di abusivo frazionamento del credito richiede una valutazione concreta dell’interesse del creditore alla tutela separata e la verifica dei presupposti per la riunione delle cause.
-
Diffamazione: esercizio del diritto di satira politica e appellativo “Cetto La Qualunque” (Cass. pen. n. 37104/2025)
L’appellativo “Cetto La Qualunque” rivolto a un sindaco per criticarne l’operato in emergenza sanitaria costituisce esercizio del diritto di satira politica, non integrando il reato di diffamazione.
-
Violenza sessuale su minore e aggravante della minorata difesa (Cass. pen. n. 36346/2025)
In tema di violenza sessuale su minore, il giudice può escludere la diminuente per i casi di minore gravità valorizzando la tenera età della vittima e il grado di coartazione; per l’aggravante della minorata difesa è sufficiente la chiusura del luogo.
-
Bancarotta fraudolenta: amministratore di fatto, concorso dell’extraneus e continuazione (Cass. pen. n. 35818/2025)
L’amministratore di fatto è individuato in base alle funzioni esercitate; l’extraneus risponde solo se fornisce consapevole ausilio al progetto distrattivo; condotte distrattive omogenee non integrano l’aggravante dei più fatti.
-
Messa alla prova minorile: persona offesa non legittimata all’impugnazione (Cass. pen. n. 37847/2025)
Nel processo minorile la persona offesa non è legittimata a proporre ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di ammissione alla messa alla prova ex art. 28 d.P.R. n. 448/1988.
-
Nullità del precetto per omessa menzione del provvedimento di esecutorietà (Cass. civ. Sez. III n. 31447/2025)
La Cassazione ribadisce che il precetto fondato su decreto ingiuntivo esecutivo deve menzionare il provvedimento concessorio dell’esecutorietà, a pena di nullità insanabile.
-
Liquidazione separata del danno morale e patrimoniale nel demansionamento (Cass. lav. Sez. Lav. n. 32359/2025)
La Cassazione chiarisce che il danno morale, se accertato, va liquidato separatamente dal danno patrimoniale alla professionalità, anche quando derivano dalla medesima dequalificazione.
-
Competenza territoriale per indebita percezione di crediti fiscali ceduti (Cass. pen. n. 41572/2025)
La Cassazione chiarisce che il reato di cui all’art. 316-ter c.p., in caso di crediti fiscali ceduti, si consuma nel luogo in cui il cessionario utilizza il credito in compensazione.
-
Guida in stato di ebbrezza: l’incoscienza della persona ferita non impedisce l’accertamento del tasso alcolemico né richiede l’avviso ex art. 114 disp. att. (sent. 39744/2025)
Il Tribunale di Pescara aveva condannato l’imputata per il reato di cui all’art. 186, comma 2, lett. c) e comma 2-bis, codice della strada, per aver guidato in…
-
Opposizione a decreto ingiuntivo e legittimazione del rappresentante (Cass. civ. Sez. I n. 33197/2025)
La Cassazione chiarisce che l’opposizione a decreto ingiuntivo può essere proposta contro il soggetto che, pur non essendo il creditore ingiungente, abbia preso parte al giudizio come rappresentante processuale della parte sostanziale del rapporto controverso, ex art. 77 c.p.c.
-
Cessione di azienda delle ex Banche Venete: conta se il rapporto era ancora in vita, non se la lite era già pendente (ord. 31667/2025)
Una società e i suoi garanti si oppongono a un decreto ingiuntivo con cui una banca, poi posta in liquidazione coatta amministrativa, aveva richiesto il pagamento…
-
MAE: condizioni detentive valutate concretamente, non solo sullo spazio minimo (Cass. pen. n. 1834/2025)
In tema di consegna europea, la valutazione delle condizioni di detenzione si fonda sul principio di fiducia reciproca e su elementi concreti, non su un mero calcolo aritmetico dello spazio minimo.
-
Estinzione anticipata della cessione del quinto: il rimborso dei costi è dovuto anche se la banca li ha già girati a terzi (ABF Bari 3136/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Bari, decisione n. 3136 del 10 aprile 2026 (seduta 16 marzo 2026) — Pres. Tucci, Rel. Nicola Cipriani
-
Accertamento analitico-induttivo: sul contribuente l’onere di contestare la congruità del ricarico (Cass. civ. n. 31784/2025)
In tema di accertamento analitico-induttivo, il contribuente che contesta la percentuale di ricarico deve provarne l’illogicità e incongruenza, non l’incidenza esatta sulla media ponderata; il giudice deve valutare gli elementi specifici allegati.