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Furto nell’androne condominiale e furto in abitazione (Corte cost. n. 193/2025)
La Corte costituzionale ha stabilito che il furto commesso nelle parti comuni di un condominio, come l’androne, resta punito come furto in abitazione.
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Droga, pena da 24 anni per il capo: questione inammissibile (Corte cost. n. 214/2025)
La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sollevate sull’articolo 74, commi 1 e 4, del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, il testo unico sugli…
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Esclusione del caso fortuito in presenza di vizi costruttivi e mancata manutenzione (App. Genova n. 6/2026)
La perdita da acquedotto o fognatura non integra caso fortuito se il nesso causale è determinato da vizi costruttivi e carenze manutentive del condominio.
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Contratto bancario monofirma e validità della clausola anatocistica (Cass. n. 19179/2026)
Il contratto di conto corrente bancario sottoscritto dal solo cliente è valido; l’anatocismo è lecito se la capitalizzazione è pattuita per iscritto.
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Esterovestizione e prova della residenza fiscale delle società sammarinesi (Cass. n. 4406/2026)
La prova dell’esterovestizione di una società sammarinese richiede la verifica sostanziale della sede effettiva e dell’oggetto principale, con valutazione complessiva degli indizi.
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Mandato ad impugnare per il giudizio abbreviato e assenza formale (Cass. pen. n. 35153/2025)
In tema di appello avverso sentenza emessa in esito a giudizio abbreviato richiesto dal difensore munito di procura speciale, non trova applicazione il disposto di…
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Rimborso contributi integrativi Cassa Forense: irripetibilità per funzione solidaristica (Cass. civ. Sez. Lav. n. 28979/2025)
La Cassazione chiarisce che, in caso di cancellazione per incompatibilità, il rimborso dei contributi integrativi alla Cassa Forense non è dovuto, in ragione della loro funzione solidaristica.
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Diritto di sciopero: procedure aziendali e limiti al potere organizzativo del datore (Cass. civ. Sez. Lav. n. 29740/2025)
La Cassazione conferma l’antisindacalità di procedure aziendali che impongono adempimenti onerosi prima e durante lo sciopero, incidendo sull’esercizio del diritto costituzionalmente garantito.
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Definizione agevolata e soccombenza parziale nei gradi di merito (Cass. civ. n. 30454/2025)
La Cassazione chiarisce che per la definizione agevolata ex art. 6 d.l. n. 119/2018, la soccombenza nei gradi di merito si valuta con riferimento alla sola ripresa ancora sub judice.
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Contraffazione di targa automobilistica e grossolanità del falso (Cass. pen. n. 35822/2025)
La targa automobilistica è certificato amministrativo; la contraffazione è punibile se non riconoscibile ictu oculi da chiunque.
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Responsabilità del datore di lavoro per infortunio in cantiere e obbligo di armare le pareti dello scavo (Cass. pen. n. 35894/2025)
Il datore di lavoro risponde per omicidio colposo se non arma le pareti dello scavo, a prescindere dalla presenza di un preposto e dalla condotta imprudente della vittima.
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Insorgenza del credito risarcitorio anteriore al sequestro e ammissione al passivo (Cass. pen. Sez. Un. n. 37200/2025)
Le Sezioni Unite chiariscono che il credito risarcitorio della vittima sorge al momento del fatto illecito, non al momento della sua liquidazione; l’accertamento giudiziale definitivo deve intervenire entro i termini di ammissione al passivo.
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Particolare tenuità e motivazione incongruente (Cass. pen. n. 33861/2025)
La motivazione della causa di non punibilità per particolare tenuità deve essere coerente con i fatti e i presupposti normativi; riferimenti a circostanze irrilevanti o errate ne determinano l’annullamento.
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Obbligo di traduzione degli atti per l’imputato alloglotta e nullità (Cass. pen. Sez. Un. n. 38306/2025)
Le Sezioni Unite stabiliscono che la mancata traduzione della sentenza e del decreto di citazione in appello all’imputato alloglotta integra una nullità generale a regime intermedio.
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Concausa preesistente e riduzione del danno in caso di concorso di fattori (Cass. civ. Sez. III n. 31842/2025)
La Cassazione chiarisce che, in presenza di una concausa preesistente non imputabile al sanitario, il giudice deve spiegare l’incidenza concreta del fattore nella liquidazione, sotto pena di violazione di legge.
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Definizione agevolata: intimazione di pagamento come atto impositivo se contiene nuova determinazione della pretesa (Cass. civ. Sez. Trib. n. 33414/2025)
La Cassazione chiarisce che l’intimazione di pagamento ex art. 68 d.lgs. 546/1992 può essere qualificata come atto impositivo ai fini della definizione agevolata quando l’Amministrazione vi eserciti una nuova potestà impositiva, rideterminando discrezionalmente l’importo delle sanzioni non liquidate dalla sentenza.
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Usura sopravvenuta nei rapporti di conto corrente: la modifica del tasso ex art. 118 TUB non configura usura sopravvenuta
Un correntista conveniva la propria banca chiedendo la condanna al pagamento di € 8.950,22, a titolo di rideterminazione del saldo di un rapporto di conto corrente…
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Distinzione tra mandato professionale e procura alle liti (Cass. civ. Sez. II n. 32997/2025)
La Cassazione chiarisce che l’invalidità della procura alle liti non incide sull’esistenza del rapporto di mandato professionale tra avvocato e cliente; il compenso spetta se il contratto è provato.
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Alluvione di Sarno: la Cassazione ammette l’azione di regresso tra pubbliche amministrazioni corresponsabili (ord. 32071/2025)
Nell’ambito del contenzioso risarcitorio legato all’alluvione che colpì il territorio del Comune di Sarno il 5 maggio 1998 — nella quale persero la vita…
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Motivazione per relationem e vizio di motivazione apparente in appello (Cass. pen. Sez. V n. 40084/2025)
La Cassazione annulla la sentenza di appello per motivazione apparente, in quanto il giudice si è limitato a un mero rinvio per relationem alla sentenza di primo grado, senza confrontarsi con i motivi specifici dell’atto di appello.