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Assoluzione ribaltata in appello: per la Cassazione non basta “dissentire” dal primo giudice, serve un confronto puntuale con le sue prove (sent. 38773/2025)
Una società finanziaria stipula con un istituto di credito una convenzione per la gestione di contratti di finanziamento ai propri clienti, con addebito mensile…
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IVA reverse charge oro: purezza e non consumo, non trasformazione diretta (Cass. civ. n. 31536/2025)
In tema di IVA, per l’applicazione del reverse charge su cessioni di oro basta la purezza del prodotto e la sua non immediata destinazione al consumo, non essendo necessaria la trasformazione diretta da parte del cessionario.
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Segnalazione in Centrale dei Rischi contestata: senza la visura agli atti il ricorso è destinato al rigetto (ABF Milano 4699/2026)
Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Milano, decisione n. 4699 del 26 maggio 2026 (seduta 19 maggio 2026) — Pres. Tina, Rel. Abate
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Efficacia probatoria dei SAL approvati e onere della prova nell’appalto (App. Torino n. 667/2026)
La Corte d’Appello di Torino riduce il credito dell’appaltatore solo per voci tempestivamente contestate, confermando l’efficacia probatoria degli Stati di Avanzamento Lavori approvati.
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Atti vandalici: valida la clausola che paga solo le riparazioni effettivamente sostenute e documentate (Arbitro Assicurativo 395/2026)
La clausola che, nella garanzia per atti vandalici (“Eventi Sociopolitici”), riconosce l’indennizzo per le sole spese di riparazione effettivamente sostenute e…
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Risoluzione di diritto per inadempimento totale dell’appaltatore (Trib. Bari n. 2292/2026)
La sentenza chiarisce che, in caso di abbandono del cantiere, la risoluzione ex art. 1454 c.c. opera di diritto e comporta la restituzione integrale del corrispettivo, mentre la penale per ritardo non si applica all’inadempimento totale.
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Errore medico su invalidità preesistente: il danno si liquida col metodo differenziale (Cass. 347/2026)
In tema di responsabilità medica, allorché un paziente già affetto da una situazione di compromissione dell’integrità fisica sia sottoposto a un intervento che, per…
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Risoluzione per morosità e contumacia del conduttore (Trib. Nocera Inferiore n. 712/2026)
In caso di morosità persistente del conduttore, il locatore che prova il contratto e allega l’inadempimento ha diritto alla risoluzione e al pagamento dei canoni, gravando sul conduttore l’onere di provare l’avvenuto pagamento.
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Amministrazione straordinaria non aperta: legittima la riduzione del compenso del professionista (Cass. 1154/2026)
Nel giudizio per la dichiarazione dello stato di insolvenza ex art. 5 d.lgs. n. 270/1999, oggetto della prestazione del professionista che assiste il debitore — in…
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Risoluzione per inadempimento del venditore e risarcimento equitativo (Trib. Torre Annunziata n. 1959/2026)
La sentenza dichiara la risoluzione del contratto di fornitura per inadempimento del venditore, condannando alla restituzione degli acconti e al risarcimento equitativo del danno per maggiori spese energetiche.
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Concorso di persone e reato continuato: va provato l’apporto del singolo e motivato ogni aumento di pena (Cass. pen. 895/2026)
In tema di concorso di persone nel reato, la responsabilità del concorrente non può essere desunta da una piena corresponsabilità presunta rispetto alle condotte…
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Pene sostitutive e detenzione domiciliare: diniego legittimo in presenza di precedenti e recidiva (Cass. pen. Sez. 5 n. 24825/2026)
In tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice può legittimamente respingere la richiesta di detenzione domiciliare facendo esclusivo riferimento ai precedenti penali dell’imputato e alla gravità dei reati, purché la motivazione sia specifica, puntuale e concreta, evidenziando elementi negativi in ordine alla prognosi di rieducazione e al rischio di recidiva. La detenzione…
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Liquidazione delle spese: se il giudice cambia scaglione deve motivare, pena la nullità (Cass. 607/2026)
“La determinazione del valore della causa, che individua lo scaglione di riferimento ai fini della liquidazione delle spese di lite, può ritenersi implicita e…
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Imponibile contributivo e onere probatorio sul contratto provinciale (Cass. civ. Sez. L n. 22599/2026)
Se l’INPS pretende maggiori contributi sulla base di una retribuzione prevista da un contratto collettivo provinciale, deve allegare e provare la fonte contrattuale posta a fondamento del credito. L’onere resta a carico dell’Istituto anche nel giudizio di accertamento negativo promosso dal datore.
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Intimazione di pagamento: va impugnata, altrimenti la pretesa si cristallizza e la prescrizione è preclusa (Cass. trib. 35019/2025)
“in tema di contenzioso tributario, l’intimazione di pagamento di cui all’art. 50 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, in quanto equiparabile all’avviso di mora di cui…
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Contraffazione on line: giurisdizione italiana per commercializzazione in Italia (Cass. civ. Sez. Un. n. 22567/2026)
In tema di contraffazione di marchi e disegni, la giurisdizione italiana sussiste ove l’attore alleghi la commercializzazione in Italia dei prodotti contraffatti tramite sito internet, ai sensi dell’art. 7.2 Reg. UE 1215/2012 per i titoli nazionali e dell’art. 125, comma 5, Reg. UE 2017/1001 per i marchi europei.
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Interrogatorio preventivo di garanzia: se i reati sono connessi, la deroga vale per tutti (Cass. pen. 1104/2026)
In tema di misure cautelari personali, quando si procede per una pluralità di reati tra loro connessi, per almeno uno dei quali opera la deroga all’interrogatorio…
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Ruralità strumentale: conta il nesso effettivo con l’attività agricola (Cass. civ. Sez. V n. 23872/2026)
La ruralità strumentale richiede la verifica congiunta delle caratteristiche strutturali e tipologiche dell’immobile e della sua concreta destinazione all’attività agricola. Il mancato utilizzo rileva quando costituisce indice del mutamento di destinazione o della cessazione della strumentalità.
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Licenziamento senza contestazione dell’addebito: reintegra attenuata, non nullità; nella piccola impresa solo tutela indennitaria (Cass. 17283/2026)
In tema di licenziamento disciplinare, il radicale difetto di contestazione dell’addebito determina l’insussistenza del fatto contestato e comporta la tutela…
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Definizione agevolata del sisma 2002 e incompatibilità con il diritto UE (Cass. civ. Sez. V n. 23913/2026)
La riduzione dell’IVA prevista dall’art. 1, comma 1011, l. n. 296/2006 per i soggetti colpiti dal sisma del 2002 è incompatibile con il principio di neutralità fiscale. Per Irpef e Irap il beneficio è compatibile solo se individualmente rientra nel regime de minimis o compensa un danno diretto.