-
Liberazione anticipata: torna l’istanza libera del detenuto (Corte cost. n. 201/2025)
Con la sentenza n. 201 del 2025 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una parte dell’art. 69-bis dell’ordinamento penitenziario (legge n. 354 del 1975),…
-
Imputazione rimesse e prescrizione in conto corrente affidato (App. Firenze n. 2511/2026)
La Corte di Appello di Firenze, in sede di definitiva statuizione, determina il saldo dei conti correnti applicando il criterio di imputazione delle rimesse secondo il principio affermato da Cass. n. 15684/2025.
-
Indennizzo una tantum e rinnovo tacito del contratto di locazione (App. Caltanissetta n. 250/2026)
L’indennizzo forfetario per danni già cagionati, pattuito in un contratto di locazione, non è dovuto nuovamente in caso di rinnovo tacito.
-
Illecito di pericolo e responsabilità personale degli esponenti aziendali ex art. 190-bis TUF (Cass. n. 24110/2026)
La violazione dell’art. 21, comma 1, lett. a) TUF da parte di esponenti aziendali integra un illecito amministrativo di pericolo, non richiedendo la prova di un danno concreto.
-
Sequestro preventivo: pericolo di dispersione e motivazione per relationem (Cass. pen. n. 34481/2025)
Il ricorso per cassazione avverso il sequestro preventivo è ammesso solo per violazione di legge; la motivazione per relationem è legittima se il giudice effettua autonoma valutazione.
-
Abnormità del provvedimento che restituisce gli atti per erronea irrevocabilità del decreto penale (Cass. pen. n. 35630/2025)
Il provvedimento di restituzione degli atti al PM per erronea irrevocabilità del decreto penale è abnorme, determinando una stasi del procedimento.
-
Accertamento società di comodo: contraddittorio preventivo non obbligatorio dopo la riforma (Cass. civ. Sez. Trib. n. 29273/2025)
La Cassazione chiarisce che, a seguito delle modifiche apportate all’art. 30 l. n. 724/1994, l’accertamento delle società non operative non richiede più il contraddittorio preventivo, essendo la procedura di interpello l’unico strumento per la disapplicazione.
-
Domanda amministrativa implicita e obbligo di motivazione del dissenso dal CTU (Cass. civ. n. 30042/2025)
La Cassazione chiarisce che la domanda amministrativa per l’indennità di accompagnamento non richiede moduli specifici e che il giudice deve motivare il dissenso dal consulente.
-
Regolamento di competenza per sentenza che assorbe eccezione di interruzione (Cass. civ. n. 30728/2025)
La Cassazione chiarisce che la sentenza sulla competenza che assorbe l’eccezione di interruzione va impugnata con regolamento di competenza, non con appello.
-
Obbligo di motivazione effettiva in appello e nullità della sentenza per motivazione apparente in tema di bancarotta fraudolenta (Cass. pen. n. 36935/2025)
In tema di bancarotta fraudolenta, la sentenza d’appello che si limita a riprodurre la motivazione del primo giudice senza confutare le censure difensive è nulla per motivazione apparente.
-
Violazione del calendario delle udienze e nullità per mancata assistenza del difensore (Cass. pen. n. 36075/2025)
La discussione e la decisione in udienza prevista per la sola calendarizzazione, in assenza del difensore di fiducia, integrano una nullità di ordine generale.
-
Preclusione della sentenza ex art. 129 per particolare tenuità senza contraddittorio (Cass. pen. n. 37685/2025)
La Cassazione annulla la sentenza ex art. 129 pronunciata dal GIP per particolare tenuità senza contraddittorio, disponendo la trasmissione degli atti per l’ulteriore corso.
-
Riparazione per ingiusta detenzione: necessità di valutazione della condotta ex ante e confronto con l’assoluzione (Cass. pen. n. 37861/2025)
In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il giudice deve valutare la condotta del richiedente ex ante, confrontandosi con la sentenza di assoluzione, e non può fondare il rigetto su frequentazioni o colloqui ambigui non accertati come causalmente rilevanti.
-
Responsabilità professionale dell’avvocato e obbligazione di mezzi (Cass. civ. Sez. II n. 31587/2025)
La Cassazione ribadisce che l’obbligazione dell’avvocato è di mezzi e non di risultato, e che la responsabilità professionale richiede la prova della violazione del dovere di diligenza.
-
Scissione societaria: responsabilità solidale ex art. 2506-quater per debiti della scissa (Cass. civ. n. 32551/2025)
La Cassazione chiarisce che tutte le società partecipanti alla scissione rispondono in solido dei debiti della scissa, anche se rimasti nel suo patrimonio.
-
Cassazione, sent. n. 39103/2025: diffamazione su Facebook e diritto di critica, anche politica, il limite invalicabile della veridicità del fatto
La Corte d’appello di Palermo aveva confermato la condanna, per diffamazione ex art. 595, comma 3, c.p., di un imputato che, sul social network Facebook, aveva…
-
Società di comodo: detrazione IVA negabile solo per frode o abuso (Cass. civ. n. 31558/2025)
Il mancato superamento del test di operatività non basta a negare la detrazione IVA: occorre verificare in concreto frode o abuso.
-
Assegno divorzile e quota di TFR: spettano anche se l’assegno ha natura solo assistenziale
In sede di divorzio, il Tribunale di Ragusa aveva riconosciuto alla ex moglie un assegno divorzile di 300 euro mensili, oltre al mantenimento della figlia e a una…
-
Bancarotta documentale: condotta e dolo tra omessa tenuta e tenuta inidonea (Cass. pen. Sez. V n. 39541/2025)
La Cassazione annulla la condanna per bancarotta documentale per difetto di motivazione sul dolo e sull’incertezza della condotta contestata, in caso di assoluzione per la patrimoniale.
-
Canna fumaria e regolamento condominiale contrattuale: l’assemblea può vietare l’installazione anche senza motivare (ord. 31593/2025)
Una società, proprietaria di un’unità immobiliare al piano terra di un condominio milanese, impugna la delibera assembleare che ha respinto la sua richiesta di…