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Art. 782 c.c. Forma della donazione
La donazione deve essere fatta per atto pubblico, sotto pena di nullità. Se ha per oggetto cose mobili, essa non è valida che per quelle specificate con indicazione del loro valore nell’atto medesimo della donazione, ovvero in una nota a parte sottoscritta dal donante, dal donatario e dal notaio. L’accettazione può essere fatta nell’atto stesso…
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Art. 783 c.c. Donazioni di modico valore
La donazione di modico valore che ha per oggetto beni mobili è valida anche se manca l’atto pubblico, purché vi sia stata la tradizione. La modicità deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante. Funzione della norma L’art. 783 c.c. si colloca immediatamente dopo l’art. 782 c.c., che prescrive l’atto pubblico a…
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Art. 784 c.c. Donazione a nascituri
La donazione può essere fatta anche a favore di chi è soltanto concepito, ovvero a favore dei figli di una determinata persona vivente al tempo della donazione, benché non ancora concepiti. L’accettazione della donazione a favore di nascituri benché non concepiti, è regolata dalle disposizioni degli articoli 320 e 321. Salvo diversa disposizione del donante,…
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Art. 785 c.c. Donazione in riguardo di matrimonio
La donazione fatta in riguardo di un determinato futuro matrimonio, sia dagli sposi tra loro, sia da altri a favore di uno o di entrambi gli sposi o dei figli nascituri da questi, si perfeziona senza bisogno che sia accettata, ma non produce effetto finché non segua il matrimonio. L’annullamento del matrimonio importa la nullità…
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Art. 787 c.c. Errore sul motivo della donazione
La donazione può essere impugnata per errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, quando il motivo risulta dall’atto ed è il solo che ha determinato il donante a compiere la liberalità. Funzione della norma L’art. 787 c.c. si colloca nel Capo III del Titolo V del Libro II, dedicato alle disposizioni particolari…
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Art. 788 c.c. Motivo illecito
Il motivo illecito rende nulla la donazione quando risulta dall’atto ed è il solo che ha determinato il donante alla liberalità. Funzione della norma L’art. 788 c.c. costituisce la naturale chiusura della disciplina codicistica dedicata all’incidenza dei motivi nella donazione, ponendosi in stretta continuità strutturale con la previsione sull’errore di cui all’art. 787 c.c. Mentre…
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Art. 789 c.c. Inadempimento o ritardo nell’esecuzione
Il donante, in caso d’inadempimento o di ritardo nell’eseguire la donazione, è responsabile soltanto per dolo o per colpa grave. Funzione della norma L’art. 789 c.c. attenua, in favore del donante, il regime generale di responsabilità per inadempimento previsto dal diritto comune delle obbligazioni: mentre la regola ordinaria assoggetta il debitore a responsabilità anche per…
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Art. 790 c.c. Riserva di disporre di cose determinate
Quando il donante si è riservata la facoltà di disporre di qualche oggetto compreso nella donazione o di una determinata somma sui beni donati, e muore senza averne disposto, tale facoltà non può essere esercitata dagli eredi. Funzione della norma L’art. 790 c.c. si colloca sistematicamente all’interno della disciplina degli effetti della donazione, fungendo da…
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Art. 791 c.c. Condizione di riversibilità
Il donante può stipulare la riversibilità delle cose donate, sia per il caso di premorienza del solo donatario, sia per il caso di premorienza del donatario e dei suoi discendenti. Nel caso in cui la donazione è fatta con generica indicazione della riversibilità, questa riguarda la premorienza, non solo del donatario, ma anche dei suoi…
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Art. 792 c.c. Effetti della riversibilità
Il patto di riversibilità produce l’effetto di risolvere tutte le alienazioni dei beni donati e di farli ritornare al donante liberi da ogni peso o ipoteca, ad eccezione dell’ipoteca iscritta a garanzia della dote o di altre convenzioni matrimoniali, quando gli altri beni del coniuge donatario non sono sufficienti, e nel caso soltanto in cui…
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Art. 793 c.c. Donazione modale
La donazione può essere gravata da un onere. Il donatario è tenuto all’adempimento dell’onere entro i limiti del valore della cosa donata. Per l’adempimento dell’onere può agire, oltre il donante, qualsiasi interessato, anche durante la vita del donante stesso. La risoluzione per inadempimento dell’onere, se preveduta nell’atto di donazione, può essere domandata dal donante o…
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Art. 794 c.c. Onere illecito o impossibile
L’onere illecito o impossibile si considera non apposto; rende tuttavia nulla la donazione se ne ha costituito il solo motivo determinante. Funzione della norma L’art. 794 c.c. occupa un posto peculiare nell’architettura del titolo dedicato alla donazione, collocandosi come norma di chiusura e di temperamento rispetto al regime generale delle invalidità negoziali. La sua funzione…
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Art. 795 c.c. Divieto di sostituzione
Nelle donazioni non sono permesse le sostituzioni se non nei casi e nei limiti stabiliti per gli atti di ultima volontà. La nullità delle sostituzioni non importa nullità della donazione. Funzione della norma L’art. 795 c.c. si colloca nella sezione dedicata alle modalità e agli effetti della donazione, immediatamente dopo le disposizioni che disciplinano la…
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Art. 796 c.c. Riserva di usufrutto
È permesso al donante di riservare l’usufrutto dei beni donati a proprio vantaggio, e dopo di lui a vantaggio di un’altra persona o anche di più persone, ma non successivamente. Funzione della norma L’art. 796 c.c. si colloca all’interno del Capo III del Titolo V del Libro II, dedicato alle disposizioni particolari relative alle donazioni,…
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Art. 797 c.c. Garanzia per evizione
Il donante è tenuto a garanzia verso il donatario, per l’evizione che questi può soffrire delle cose donate, nei casi seguenti: 1) se ha espressamente promesso la garanzia; 2) se l’evizione dipende dal dolo o dal fatto personale di lui; 3) se si tratta di donazione che impone oneri al donatario, o di donazione rimuneratoria,…
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Art. 798 c.c. Responsabilità per vizi della cosa
Salvo patto speciale, la garanzia del donante non si estende ai vizi della cosa, a meno che il donante sia stato in dolo. Funzione della norma L’art. 798 c.c. chiude il sistema delle garanzie dovute dal donante, ponendosi in rapporto di diretta simmetria con la disciplina dell’evizione di cui all’art. 797 c.c. La norma si…
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Art. 799 c.c. Conferma ed esecuzione volontaria di donazioni nulle
La nullità della donazione, da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere dagli eredi o aventi causa dal donante che, conoscendo la causa della nullità, hanno, dopo la morte di lui, confermato la donazione o vi hanno dato volontaria esecuzione. Funzione della norma L’art. 799 c.c. si inserisce nel quadro della disciplina delle donazioni…
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Art. 800 c.c. Cause di revocazione
La donazione può essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli. Funzione della norma L’art. 800 c.c. inaugura il Capo IV del Titolo V del Libro II del codice civile, dedicato alla revocazione delle donazioni, e si pone come norma di apertura di un sistema di rimedi eccezionali che derogano al principio generale di…
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Art. 801 c.c. Revocazione per ingratitudine
La domanda di revocazione per ingratitudine non può essere proposta che quando il donatario ha commesso uno dei fatti previsti dai numeri 1, 2 e 3 dell’art. 463, ovvero si è reso colpevole d’ingiuria grave verso il donante o ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha rifiutato indebitamente gli alimenti…
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Art. 802 c.c. Termini e legittimazione ad agire
La domanda di revocazione per causa d’ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l’anno dal giorno in cui il donante è venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione. Se il donatario si è reso responsabile di omicidio volontario in persona del donante…