Parziale adeguatezza del sistema dei controlli interni del Comune per gli esercizi 2021-2023 (Corte dei Conti Sez. contr. Puglia n. 105 del 28.05.2026)

Principi di diritto (Massima)
La verifica demandata alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti ai sensi dell’art. 148 TUEL è volta ad accertare l’adeguatezza funzionale e l’effettivo funzionamento del sistema dei controlli interni degli enti locali, in una logica di monitoraggio finalizzato al rispetto delle regole contabili e alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile deve essere esercitato in modo tempestivo, mediante l’adozione del programma annuale all’inizio dell’esercizio e l’approvazione dei report semestrali in tempi prossimi alla chiusura del semestre di riferimento, affinché possa produrre effetti conformativi sull’azione amministrativa. Il controllo di gestione non può prescindere dall’adozione di un sistema di contabilità analitica per centri di costo, quale presupposto indispensabile per la rilevazione del rapporto tra risorse impiegate e risultati conseguiti, nonché per l’integrazione con il controllo strategico. La mancata operatività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e l’omessa rilevazione della soddisfazione dell’utenza interna determinano una lacuna nel controllo sulla qualità dei servizi e nella misurazione dell’efficacia delle prestazioni erogate. L’accertamento della parziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni costituisce il presupposto per l’invito all’ente locale ad adottare le misure correttive necessarie al superamento delle criticità rilevate.

Il Fatto

Il Comune di Andria, ente con popolazione superiore ai quindicimila abitanti, ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo per la Puglia i referti annuali sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni relativi agli esercizi 2021, 2022 e 2023, in ottemperanza alle linee guida della Sezione delle autonomie. All’esito dell’analisi dei referti, la Sezione ha avviato un’istruttoria, acquisendo documentazione e riscontri integrativi dall’ente.

L’ultima verifica compiuta dalla Sezione sul sistema dei controlli interni del Comune, risalente al precedente controllo riferito all’esercizio 2018, aveva evidenziato l’inadeguatezza del sistema stesso. Il procedimento si conclude con l’accertamento, ai sensi dell’art. 148 TUEL, della parziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni per il triennio 2021-2023.

La Motivazione della Corte

La Sezione ha preliminarmente ricostruito il quadro normativo di riferimento, rammentando che l’art. 148, comma 1, TUEL demanda alle Sezioni regionali di controllo la verifica, con cadenza annuale, del funzionamento dei controlli interni degli enti locali, e che l’art. 148, comma 4, TUEL prevede la possibilità di irrogare sanzioni pecuniarie agli amministratori in caso di assenza o inadeguatezza degli strumenti e delle metodologie di controllo interno.

In relazione al controllo di regolarità amministrativa e contabile, disciplinato dall’art. 147-bis TUEL, la Sezione ha rilevato che, pur apprezzando l’introduzione dal 2023 di una tecnica ragionata di campionamento per le aree a maggior rischio corruttivo, permangono sistematici ritardi nell’adozione dei report semestrali e nell’estrazione degli atti da sottoporre a verifica per gli esercizi 2021, 2022 e il primo semestre 2023. Tale ritardo è considerato pregiudizievole rispetto alla funzione conformativa del controllo, in particolare per gli atti connessi all’attuazione del PNRR.

Quanto al controllo di gestione, la Sezione ha stigmatizzato la perdurante assenza di un sistema di contabilità analitica per centri di costo, già evidenziata in occasione del controllo riferito all’esercizio 2018 e rimasta priva di soluzione. Tale carenza è ritenuta tale da pregiudicare in radice l’effettività del controllo di gestione e la possibilità di una compiuta rilevazione del rapporto tra risorse impiegate e risultati conseguiti, con inevitabili ricadute anche sul controllo strategico, con il quale è funzionalmente destinato ad integrarsi.

In merito al controllo sugli equilibri finanziari, la Sezione ha invece riscontrato un esercizio puntuale e continuativo delle verifiche intestate al responsabile del servizio finanziario, caratterizzato da una costante interlocuzione con i responsabili di settore e dalla regolare predisposizione delle relazioni semestrali, anche in ragione della situazione di riequilibrio finanziario in cui versa l’ente. Con riguardo al controllo sulle società in house, la documentazione acquisita evidenzia, per le annualità 2021 e 2022, significative lacune rispetto alle previsioni regolamentari, sebbene un apprezzabile miglioramento si registri per l’esercizio 2023. Infine, con riferimento al controllo sulla qualità dei servizi, la mancata operatività dell’URP e l’omessa rilevazione della soddisfazione dell’utenza interna sono state ritenute non in linea con il modello regolamentare.

Alla luce delle criticità rilevate, la Sezione ha accertato la parziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni per gli esercizi 2021, 2022 e 2023 e ha invitato il Comune ad adottare le misure necessarie al superamento delle criticità evidenziate, con riserva di verifica nei prossimi cicli di controllo.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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