Parziale adeguatezza dei controlli interni e inadempienze sul controllo di gestione (Corte dei Conti Sez. contr. Abruzzo n. 156 del 16.09.2025)
Principi di diritto (Massima)
Il sistema integrato dei controlli interni degli enti locali, disciplinato dagli artt. 147 e ss. del d.lgs. n. 267/2000, è parzialmente adeguato quando l’Ente non elabora e non trasmette alla Sezione regionale di controllo i referti sul controllo di gestione previsti dagli artt. 198 e 198-bis del TUEL. La mancata attuazione del benchmarking tra amministrazioni di analogo livello e l’assenza, nella sezione “Valore Pubblico” del PIAO, di indicatori di outcome e impatto riferibili al BES e all’Agenda ONU 2030 integrano ulteriori criticità del sistema. La Sezione regionale di controllo, nell’esercizio della funzione di vigilanza ex art. 148 TUEL, segnala le criticità e fissa il termine di sei mesi per la trasmissione dei referti mancanti, riservando la successiva valutazione delle condizioni di cui all’art. 148, comma 4, TUEL.
Il Fatto
Il Sindaco di un Comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti ha trasmesso alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti i referti annuali sul funzionamento del sistema dei controlli interni per gli esercizi 2022 e 2023, redatti sullo schema di relazione approvato dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n. 2/SEZAUT/2024/INPR. L’esercizio 2021 era già stato oggetto di verifica con la precedente deliberazione n. 207/2023/VSGC, che aveva accertato la parziale adeguatezza del sistema e formulato raccomandazioni in materia di controllo di gestione, qualità dei servizi e appendice PNRR.
Ritenuta necessaria l’acquisizione di ulteriori elementi istruttori, il Magistrato istruttore ha richiesto chiarimenti all’Ente con nota del 27 maggio 2025. Il Comune ha riscontrato con nota del 2 settembre 2025, fornendo documentazione integrativa sulle azioni intraprese e su quelle in corso di progettazione.
La Motivazione della Corte
La Sezione ricostruisce in via preliminare la funzione del sistema dei controlli interni, finalizzato a garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’Ente, la regolarità e la trasparenza della gestione e il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi dei servizi resi alla cittadinanza. L’implementazione del sistema non costituisce un mero adempimento formale, ma rappresenta la “bussola” dei processi di programmazione, monitoraggio e valutazione delle scelte strategiche. Il Sindaco è tenuto a redigere la relazione annuale e a trasmetterla alla Sezione regionale; in caso di assenza o inadeguatezza dei controlli, la Sezione giurisdizionale regionale può irrogare sanzioni pecuniarie agli amministratori locali.
Con riferimento al controllo sugli atti amministrativi e contabili, i referti evidenziano un decremento del numero di atti esaminati rispetto al 2021 e la mancata vigilanza periodica sugli agenti contabili. La Sezione invita l’Ente a migliorare le modalità di campionamento e a verificare il rispetto dei termini di legge per i pagamenti.
Il profilo centrale riguarda il controllo di gestione. Il Comune ha dichiarato di non avere trasmesso i referti ex art. 198-bis TUEL per entrambe le annualità, perché ancora in corso di predisposizione. Le iniziative di rinnovamento organizzativo avviate con i Responsabili di Area e la società fornitrice dei software non superano l’attuale parziale inadempienza. La Sezione sollecita l’elaborazione e la trasmissione dei referti entro sei mesi, ai sensi degli artt. 198 e 198-bis del TUEL.
Quanto al controllo sulla qualità dei servizi, l’Ente ha adottato la Carta dei servizi solo per alcune tipologie e non effettua confronti sistematici con amministrazioni di analogo livello. La Sezione raccomanda di attivare il benchmarking in tutte le sedi istituzionali e di coinvolgere i portatori di interesse nella definizione degli standard di qualità. Sul PIAO, la Sezione rileva che la sezione dedicata al “Valore Pubblico” non include indicatori di outcome o impatto riferibili al BES e agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030; invita a rafforzare la collaborazione con l’Unione dei Comuni per colmare tale lacuna.
Sul PNRR, il Comune non dispone di una struttura dedicata all’auditing e i monitoraggi, pur effettuati, non sono stati ufficializzati. La Sezione raccomanda lo svolgimento di ogni attività necessaria a garantire la correttezza degli impieghi delle risorse e il rispetto della tempistica di conclusione degli interventi. Il dispositivo conclude per la parziale adeguatezza del sistema integrato dei controlli interni negli esercizi 2022 e 2023, con segnalazione delle criticità e riserva di successiva valutazione delle condizioni di cui all’art. 148, comma 4, TUEL.
Nota della Redazione
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