Sdemanializzazione marittima solo d’ufficio o su istanza del concessionario (TAR Sicilia n. 1800 del 06.06.2025)
Principi di diritto (Massima)
La sdemanializzazione degli impianti, dei manufatti e delle opere fisse regolarmente realizzate sul demanio marittimo costituisce espressione di un potere discrezionale dell’Amministrazione, attivabile esclusivamente d’ufficio o su documentata richiesta dei concessionari in regola con i pagamenti. Il soggetto privo di titolo concessorio non è legittimato a presentare istanza di sdemanializzazione e può al più segnalare la perdita di vocazione demaniale dell’area, con attivazione rimessa alla libera determinazione dell’Amministrazione. In presenza di un provvedimento plurimotivato, la caducazione giurisdizionale è possibile solo ove risulti illegittimo ciascun capo motivazionale autonomo. La valutazione di compatibilità con gli interessi marittimi è sindacabile nei soli limiti della manifesta illogicità, irragionevolezza o macroscopico travisamento dei fatti.
Il Fatto
La ricorrente, proprietaria di un immobile abitativo prospiciente il demanio marittimo, ha chiesto la sdemanializzazione delle opere attigue alla propria abitazione, consistenti in una porzione di terrazza, un muraglione con speroni frangiflutti e una scaletta in pietra lavica, già assentite con titoli concessori nel tempo riuniti e poi scaduti.
La Struttura Territoriale dell’Ambiente ha comunicato un preavviso di diniego, rilevando l’assenza di titolo concessorio dal 31.12.2006. Dopo un sopralluogo e l’adozione di un’ordinanza di interdizione dell’area per ragioni di pubblica incolumità, l’Amministrazione ha respinto l’istanza, evidenziando sia la carenza di legittimazione della richiedente sia la persistenza delle caratteristiche di demanialità. Il ricorso gerarchico è stato rigettato e la ricorrente ha impugnato dinanzi al TAR Sicilia.
La Motivazione della Corte
Il Collegio respinge il ricorso. Sul primo motivo, relativo all’asserita introduzione di motivi ostativi nuovi rispetto al preavviso di rigetto, il Tribunale richiama l’art. 10-bis della legge n. 241/1990 e il corrispondente art. 13 della L.R. 7/2019. La norma impone di dare conto delle osservazioni dell’istante e di addurre tutti i motivi ostativi emergenti dall’istruttoria, secondo la logica del c.d. one shot provvedimentale.
Nel caso concreto, il sopralluogo eseguito dopo il preavviso ha consentito di accertare ulteriori elementi sulla raggiungibilità dell’area da mareggiate ordinarie e straordinarie. Tali motivi costituiscono conseguenza delle osservazioni difensive e dell’istruttoria successiva, sicché la censura non è fondata.
Il Tribunale qualifica il provvedimento come atto plurimotivato, i cui capi sono autonomi e ciascuno idoneo, da solo, a sorreggere il dispositivo secondo l’art. 3 della legge n. 241/1990. Richiama in proposito l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 5 del 2015 in tema di assorbimento dei motivi: a fronte di un atto così strutturato, è sufficiente la legittimità di un solo capo per escluderne l’annullamento.
Sul secondo motivo, il Collegio esamina l’art. 6, comma 1, della L.R. 4/2003, che consente l’esclusione dal demanio a discrezione dell’Amministrazione, per iniziativa propria o su documentata richiesta dei concessionari in regola con i pagamenti. Poiché le opere non amovibili sono state incamerate al demanio per scadenza della concessione, correttamente è stata rilevata la carenza di legittimazione attiva della ricorrente. La mera segnalazione del privato non è un duplicato dell’istanza procedimentale e non attiva alcun procedimento.
Sul terzo motivo, la sdemanializzazione presenta accentuati profili di discrezionalità, sindacabili solo per manifesta illogicità o travisamento. La valutazione dell’Amministrazione, ancorata alla continuità morfologica della scogliera, non è irragionevole; i profili di opportunità economica non prevalgono sul pubblico interesse. La convenienza economica, ex art. 6, comma 4, della L.R. 4/2003, è valutazione successiva all’alienazione a favore del concessionario richiedente.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.