Assegnazione concessioni demaniali marittime e necessità di accertamenti istruttori sui criteri di localizzazione dei lotti (TAR Puglia n. 680 del 05.05.2026)
Principi di diritto (Massima)
In materia di affidamento di concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative, il giudice amministrativo può disporre accertamenti istruttori d’ufficio quando la causa non sia matura per la decisione. L’istruttoria deve verificare che la individuazione e la localizzazione dei lotti da affidare siano avvenute nel rispetto dei criteri del Piano Regionale delle Coste, con indicazione delle norme del piano e delle relative NTA concretamente applicate. Deve inoltre accertare le caratteristiche dei lotti, con specifico riferimento alla loro idoneità a soddisfare le finalità funzionali del bando, alla presenza di allacci alla rete fognaria e all’acquedotto e all’accessibilità dalla viabilità pubblica. L’ordinanza istruttoria non sospende la procedura selettiva in corso e fissa un termine per l’adempimento dell’amministrazione.
Il Fatto
La società ricorrente ha impugnato gli atti con cui il Comune di Castellaneta ha indetto la procedura selettiva per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime del proprio territorio costiero, chiedendone l’annullamento. Il ricorso è stato integrato da motivi aggiunti avverso la successiva concessione provvisoria e le modifiche allo schema di bando. La società ha contestato, in particolare, la legittimità della procedura e dei criteri di individuazione dei lotti messi a gara.
La Motivazione della Corte
Il TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, ha ritenuto la causa non matura per la decisione, disponendo un approfondimento istruttorio ai sensi dell’art. 63 cod. proc. amm. Il Collegio ha evidenziato, in primo luogo, che l’ordinanza non dispone la sospensione della procedura selettiva, fermo restando il dovere del Comune di darvi corso.
L’istruttoria è stata ritenuta necessaria per acquisire una dettagliata relazione di chiarimenti, corredata da documentazione, rilievi planimetrici e fotografici. In particolare, l’Amministrazione comunale dovrà precisare le modalità e i criteri seguiti per l’individuazione e la localizzazione dei lotti da affidare, chiarendo se le operazioni siano state compiute nel rispetto dei criteri previsti dal Piano Regionale delle Coste. A tal fine, il Comune dovrà indicare le norme del Piano e delle relative NTA che hanno trovato concreta applicazione e descrivere le attività poste in essere per addivenire alla perimetrazione dei lotti.
Il Collegio ha altresì richiesto di precisare le caratteristiche dei singoli lotti concedibili, verificando la loro concreta idoneità a soddisfare le finalità funzionali individuate nel bando e le correlate esigenze strutturali. L’Amministrazione dovrà inoltre chiarire se i lotti siano dotati di allaccio alla rete fognaria e all’acquedotto e se siano accessibili dalla viabilità pubblica o ad essa collegabili.
Per l’adempimento è stato concesso il termine di sessanta giorni dalla notificazione o, se antecedente, dalla comunicazione in via amministrativa dell’ordinanza. La trattazione della causa è stata conseguentemente rinviata alla successiva udienza pubblica del 30 settembre 2026.
Nota della Redazione
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