Accertato l’avvio del percorso auto-correttivo sul Piano ProteggItalia, raccomandata l’interoperabilità bidirezionale delle banche dati RENDIS e BDAP (Corte dei Conti Coll. contr. concomitante n. 5 del 05.03.2026)
Principi di diritto (Massima)
Il Collegio del controllo concomitante, all’esito dell’istruttoria conseguente a una propria deliberazione che ha formulato raccomandazioni ai sensi dell’art. 22 del decreto-legge n. 76/2020, è chiamato ad accertare se l’Amministrazione abbia attivato un percorso auto-correttivo. Tale percorso costituisce l’esito di una valutazione discrezionale dell’Amministrazione, che può persino esitare nella determinazione di non darvi luogo, con analoga discrezionalità in ordine al quomodo delle misure correttive. La mancata rimozione di criticità accertate come non gravi, o l’adozione di misure inidonee, può inasprire nel prosieguo della gestione gli esiti del controllo. Il Collegio, pertanto, verifica la conformità delle iniziative assunte rispetto alle raccomandazioni e, per gli aspetti residui, formula nuove raccomandazioni, invitando l’Amministrazione a riferire entro un termine stabilito.
Il Fatto
Il Collegio del controllo concomitante ha proseguito l’istruttoria sul “Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, ripristino e tutela della risorsa ambientale” (c.d. ProteggItalia), approvato con DPCM del 20 febbraio 2019, dopo l’adozione della deliberazione n. 12/2025/CCC. Con tale deliberazione erano state accertate criticità riguardanti, per il Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, il profilo della governance; per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), il profilo delle banche dati e della loro interoperabilità, con effetti negativi sul monitoraggio degli interventi. Erano state formulate raccomandazioni alle due Amministrazioni, finalizzate al riordino normativo della governance, all’adozione di cronoprogrammi da parte dei soggetti attuatori e all’assicurazione dell’interoperabilità e dell’aggiornamento delle banche dati.
La Motivazione della Corte
Il Collegio, in via preliminare, ricorda che il percorso auto-correttivo dell’Amministrazione, conseguente a una deliberazione che formula raccomandazioni, costituisce il frutto di una valutazione discrezionalmente assunta dalla stessa, la quale può persino esitare nella determinazione di non farvi luogo. Tale discrezionalità si estende alla decisione sul quomodo della strutturazione del percorso medesimo. Ciò premesso, il Collegio è chiamato ad adottare una pronuncia sull’attivazione o sulla mancata attivazione del percorso auto-correttivo da parte dell’ente destinatario, rilevando come criticità inizialmente non gravi possano trasmodare in gravi ove non tempestivamente corrette nel corso di una gestione pluriennale.
Quanto alla governance, il Collegio rileva che il Dipartimento Casa Italia ha continuato a dare impulso alle riforme, proponendo il rinnovamento delle strutture di coordinamento nazionale e la valorizzazione delle Autorità di bacino distrettuali. Il Collegio ritiene che il Dipartimento abbia posto in essere le azioni di impulso di propria competenza, suscettibili di essere tradotte in ambito normativo e politico dalle competenti istituzioni. In tema di monitoraggio, il Collegio valuta positivamente l’attività svolta dal Dipartimento, ivi inclusa la predisposizione di un modello preimpostato per le relazioni dei Commissari di Governo e l’invio di note per sensibilizzare i RUP sull’aggiornamento dei dati nella BDAP.
Per il MASE, il Collegio riconosce l’impulso impresso all’attuazione del Piano, richiamando le iniziative assunte in ordine alla richiesta di motivazioni ai Commissari di Governo per il mancato avvio dei lavori e alla soluzione del disallineamento finanziario relativo a un intervento in Sardegna. Sul tema centrale dell’interoperabilità, il Collegio osserva che lo sviluppo delle attività previste dalla Convenzione tra ISPRA e MASE è esitato in un sistema a interoperabilità unidirezionale: i dati di RENDIS vengono allineati a quelli disponibili in BDAP, ma non risulta il contrario. Il Collegio afferma che lo scopo ultimo dell’interoperabilità è la realizzazione di un colloquio diretto tra piattaforme, secondo un meccanismo bidirezionale, orientato al principio di leale collaborazione.
Alla luce di tali elementi, il Collegio accerta l’avvio di azioni auto-correttive da parte delle due Amministrazioni, nei limiti precisati in motivazione, e raccomanda al MASE l’integrale adozione delle misure indicate con la deliberazione n. 12/2025, in particolare affinché sia assicurata l’interoperabilità effettiva e bidirezionale tra le banche dati RENDIS e BDAP. Il Ministero è invitato a riferire entro 60 giorni dal ricevimento della deliberazione.
Nota della Redazione
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