Accesso agli atti edilizi e vicinitas: legittimazione del proprietario confinante (TAR Trentino-Alto Adige n. 310 del 23.12.2024)

Principi di diritto (Massima)
In materia urbanistico-edilizia, ai fini dell’accesso documentale ex art. 22 della legge n. 241/1990, il rapporto di vicinitas rispetto all’immobile oggetto di trasformazione integra di per sé un interesse concreto e attuale del proprietario confinante, senza che occorra la prova della lesione. Il collegamento tra interesse e documentazione va inteso in senso ampio, quale mezzo potenzialmente utile alla tutela della situazione giuridica, restando estranea al giudizio sull’accesso ogni valutazione sulla fondatezza della pretesa sostanziale. Il diniego che trovi la propria giustificazione in argomenti introdotti solo in sede processuale è affetto da motivazione postuma e non può sostenere il provvedimento negativo. L’accessibilità degli atti è la regola, potendo essere esclusa solo nei casi espressamente previsti dalla legge.

Il Fatto

La ricorrente, titolare di un immobile adibito ad attività alberghiera confinante con un hotel di proprietà della controinteressata, ha chiesto al Comune copia della documentazione relativa alla variante al piano di recupero adottata dalla Giunta comunale, nonché degli atti e titoli edilizi concernenti l’immobile vicino. L’istanza mirava a verificare la legittimità della variante e l’incidenza dell’intervento di ampliamento sulla propria proprietà, con possibile perdita della vista lago e pregiudizio all’attività.

Il Comune ha riscontrato negativamente, sostenendo l’assenza di un interesse attuale e concreto della richiedente. La ricorrente ha quindi impugnato il diniego con ricorso ex art. 116 cod. proc. amm., chiedendo l’annullamento e la condanna all’ostensione, con nomina di un commissario ad acta.

La Motivazione della Corte

Il Collegio muove dalla qualificazione dell’accesso come principio generale dell’attività amministrativa, espressione del principio di trasparenza e della regola di correttezza ex art. 97 della Costituzione. Richiama l’art. 22, comma 2, della legge n. 241/1990 e la corrispondente disposizione provinciale per affermare che l’accessibilità costituisce la regola e che le limitazioni operano solo nei casi previsti dalla legge.

Quanto al nesso strumentale, la sentenza richiama Cons. Stato, Ad. plen. n. 7 del 2012 e Cons. Stato, Sez. VI, n. 1835/2013: il collegamento va inteso in senso ampio, con il solo limite di non trasmodare in un sindacato generalizzato sull’attività amministrativa. L’interesse all’accesso ha consistenza autonoma e va valutato in astratto, senza che l’amministrazione possa sindacare la fondatezza della pretesa sostanziale.

Nel merito, il Tribunale rileva che la ricorrente ha dimostrato la propria legittimazione fondandola sul rapporto di vicinitas rispetto alle opere in progetto e sul potenziale pregiudizio alla proprietà confinante. Richiamando TAR Latina n. 262/2022, si afferma che il vicinato integra di per sé l’interesse concreto e attuale, sussistendo una stabile situazione di collegamento giuridico con l’immobile oggetto di trasformazione.

Il Collegio respinge l’eccezione di genericità dell’oggetto: la richiesta è circoscritta a strumenti pianificatori e atti determinati e non impone all’ufficio un’attività di ricerca o valutazione particolarmente onerosa. Le ragioni addotte dal Comune solo in giudizio — indisponibilità del formato digitale, assenza di obbligo di digitalizzazione, carenza di risorse — costituiscono motivazione postuma e non possono giustificare il diniego.

Il ricorso è pertanto accolto. Il Tribunale annulla il provvedimento impugnato, dichiara il diritto della ricorrente all’accesso ai documenti richiesti, con esclusione degli atti già pubblicati per obbligo di legge, e ordina il rilascio nel formato esistente presso l’amministrazione entro 30 giorni, giusta art. 26, comma 6, l.p. n. 17/1993. Il Collegio soprassiede per il momento alla nomina del commissario ad acta, restando possibile disporla in caso di persistente inadempimento. Le spese seguono la soccombenza.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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