Annullamento P.G.T. travolge per invalidità derivata l’approvazione del progetto definitivo (TAR Lombardia n. 1399 del 09.05.2024)

Principi di diritto (Massima)
Nella serie procedimentale degli atti di approvazione di un progetto per la realizzazione di un’opera pubblica è impugnabile, per la sua attitudine lesiva, soltanto l’approvazione del progetto definitivo, che contiene la dichiarazione di pubblica utilità e assoggetta il bene privato alla procedura espropriativa, mentre l’approvazione del progetto preliminare non è di regola lesiva, stante la non definitività dei suoi contenuti e la modificabilità in sede di progettazione definitiva. Nel caso di beni in comunione, tutti i comproprietari sono legittimati ad agire per la tutela della propria posizione giuridica, anche individualmente. L’annullamento giurisdizionale della previsione dello strumento urbanistico che destina l’area a sedime stradale e vi appone il vincolo preordinato all’esproprio, quale presupposto costitutivo della delibera di approvazione del progetto definitivo, ne determina l’invalidità derivata; la tempestiva impugnazione di quest’ultima, proposta per invalidità derivata, ne impedisce il consolidamento.

Il Fatto

La ricorrente, proprietaria di un compendio immobiliare nel Comune di Erba qualificato dal Piano delle Regole come “ville con parchi ed edifici sparsi“, ha impugnato la deliberazione del Presidente della Provincia di Como n. 55 del 14 aprile 2022, con cui è stato approvato il progetto definitivo dei lavori di riqualificazione di un’intersezione a raso e dichiarata la pubblica utilità dell’opera. L’intervento prevede la realizzazione di una rotatoria e incide su un terreno della ricorrente di circa 1.600 mq, destinato a coltura.

La ricorrente ha contestato in sede procedimentale fattibilità tecnica e opportunità dell’intervento, senza esito, e ha ricevuto poi la notifica del decreto di indennità provvisoria. Ha quindi dedotto l’invalidità derivata della delibera rispetto alle censure proposte con distinto ricorso avverso la previsione del P.G.T. che aveva destinato la proprietà a sedime stradale, oltre a eccesso di potere per difetto di istruttoria e violazione del principio di proporzionalità. La Provincia ha eccepito l’irricevibilità e l’inammissibilità del ricorso.

La Motivazione della Corte

Il Tribunale respinge le eccezioni preliminari. Quanto alla tardività, osserva che nella serie procedimentale solo l’approvazione del progetto definitivo è dotata di lesività, perché contiene la dichiarazione di pubblica utilità e imprime al bene la qualità che lo rende espropriabile; l’approvazione del progetto preliminare non è di regola impugnabile. Richiama sul punto Consiglio di Stato n. 1533 del 2024 e n. 6030 del 2021.

Quanto alla legittimazione attiva, il Collegio richiama l’orientamento secondo cui, in caso di comunione, ciascun comproprietario può agire individualmente per la tutela della propria posizione giuridica, citando Consiglio di Stato n. 6235 del 2021 e Corte di Cassazione n. 11481 del 2021.

Nel merito, la censura di invalidità derivata è fondata. Il Tribunale rileva che, con sentenza n. 2684 del 16 novembre 2023, la stessa Sezione ha annullato il P.G.T. del Comune di Erba nella parte in cui destinava la porzione di terreno della ricorrente a sedime stradale, apponendovi il vincolo preordinato all’esproprio. Poiché tale previsione costituisce presupposto costitutivo della delibera impugnata, il suo annullamento ne determina l’invalidità in via derivata, stante il rapporto di consequenzialità tra i provvedimenti.

Il Collegio precisa che l’annullamento dello strumento pianificatorio si ripercuote sugli atti applicativi a valle in termini di invalidità viziante, non caducante, con la conseguenza che la loro tempestiva impugnazione ne impedisce il consolidamento, richiamando Consiglio di Stato n. 5717 del 2022 e n. 3 del 2023. Irrilevante è la non definitività della sentenza n. 2684/2023, pienamente efficace ed esecutiva e non sospesa.

Accolta la doglianza, con assorbimento dei restanti motivi, il ricorso è accolto e gli atti impugnati annullati, con condanna delle Amministrazioni alle spese di giudizio.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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