Diniego di visto per lavoro subordinato e null’osta falso: non rileva l’affidamento riposto in un intermediario infedele (TAR Lazio n. 12911 del 14.07.2026)
È legittimo il diniego di visto per lavoro subordinato motivato con la falsità del nulla osta, accertata d’ufficio dall’Amministrazione. Il privato non può invocare l’affidamento quando sia stato tratto in inganno da un terzo intermediario, il cui comportamento non è in alcun modo riferibile all’attività provvedimentale dell’Amministrazione.