Autorizzazione paesaggistica e preavviso di rigetto anche per le prescrizioni (C.G.A.R.S. n. 60 del 26.01.2026)
Principi di diritto (Massima)
La prescrizione apposta al provvedimento di autorizzazione paesaggistica che, imponendo l’impiego dei materiali originari, renda non realizzabile l’intervento richiesto, integra sostanzialmente un diniego e deve essere preceduta dal preavviso di provvedimento negativo di cui all’art. 10-bis della l. 241/1990, richiamato dall’art. 146, comma 8, d.lgs. 42/2004. La valutazione di compatibilità paesaggistica conserva natura tecnico-discrezionale e non è configurabile come esito vincolato delle prescrizioni del piano paesaggistico, salvo che il piano stesso vieti espressamente il materiale proposto. La carenza del preavviso costituisce vizio autonomo e assorbente, che conduce all’annullamento del provvedimento nei limiti dell’interesse azionato.
Il Fatto
Una società, per il tramite della propria legale rappresentante, chiedeva alla Soprintendenza competente l’autorizzazione paesaggistica semplificata per sostituire gli infissi in legno di un edificio del centro storico con infissi in alluminio a taglio termico, di identica forma, geometria, dimensioni e colore, al fine di garantire sicurezza ed efficientamento energetico. L’immobile ricadeva in zona A1 di piano regolatore e in area assoggettata a tutela di livello 1 dal piano paesaggistico provinciale.
La Soprintendenza rilasciava l’autorizzazione con una condizione: gli oscuranti esterni a persiana andavano realizzati nel colore e nel materiale originario, cioè in legno. L’interessata impugnava tale sola prescrizione davanti al TAR Sicilia, Sezione staccata di Catania, che respingeva il ricorso. Proponeva quindi appello, deducendo la violazione dell’art. 10-bis della l. 241/1990 per la mancata comunicazione del preavviso di rigetto.
La Motivazione della Corte
Il Collegio applica il principio della ragione più liquida, corollario dell’economia processuale, e arresta l’esame alla prima censura, che è fondata e assorbente. Il TAR aveva escluso la necessità del preavviso ritenendo la prescrizione un esito vincolato delle norme del piano paesaggistico e delle NTA del PRG, non una valutazione di compatibilità di natura tecnico-discrezionale.
La Corte supera tale impostazione. Sul piano formale la Soprintendenza ha rilasciato l’autorizzazione ai sensi dell’art. 146 d.lgs. 42/2004; sul piano sostanziale non ha ancorato la prescrizione a uno specifico divieto delle norme di tutela, ma si è limitata a richiamare il livello di tutela e le caratteristiche dell’edificio. Il comma 8 della disposizione richiama espressamente l’art. 10-bis, che risulta dunque applicabile.
La Corte aggiunge che un parere formalmente favorevole, ma condizionato in termini tali da rendere l’intervento non realizzabile, equivale a un diniego, come affermato dal Cons. Stato, VI, n. 4697 del 2023, richiamato nel testo. La prescrizione contestata rientra in tale categoria, poiché una delle finalità dell’intervento è l’efficientamento energetico.
Neppure la prescrizione discende automaticamente dagli artt. 16, 20 e 21 delle norme di attuazione del piano paesaggistico. L’art. 16 demanda ai Comuni, in sede di adeguamento dello strumento urbanistico, di regolare i materiali dei prospetti: adeguamento mai intervenuto. L’art. 20, prevedendo che il livello di tutela 1 si attui mediante i procedimenti dell’art. 146, conferma l’ingresso nella valutazione tecnico-discrezionale. L’art. 21 non vieta materiali diversi dagli originari. Il TAR incorre inoltre in contraddizione, definendo prima la prescrizione vincolata e poi coerente con le scelte del piano, operazione che, rientrando nella discrezionalità tecnica, non è impermeabile all’apporto partecipativo.
Quanto all’art. 32 delle NTA del PRG, il rispetto delle caratteristiche tipologiche non vieta di per sé l’uso dell’alluminio. L’appello è pertanto accolto, con annullamento del provvedimento nei limiti dell’interesse azionato e compensazione delle spese del grado, in ragione della spiccata peculiarità della controversia.
Nota della Redazione
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