Baugenehmigung ohne Prüfung der Antragsberechtigung ist rechtswidrig (TAR Trentino-Alto Adige n. 328 del 15.12.2025)

Principi di diritto (Massima)
La pubblica amministrazione non è tenuta a svolgere d’ufficio complesse verifiche sul titolo di disponibilità esibito dal richiedente la Baugenehmigung, ma è tenuta a esaminare gli elementi di dubbio che emergono dagli atti del procedimento. Quando le planimetrie progettuali, assumendo la corrispondenza tra confine catastale e confine reale, evidenziano che l’intervento sconfina su fondo altrui, la Gemeinde deve accertare la Antragsberechtigung del richiedente e acquisire il consenso del proprietario. Il difetto di disponibilità dell’area incide sulla dotazione minima di Stellplätze e determina l’illegittimità dell’intero titolo edilizio, non del solo manufatto che occupa la porzione non disponibile. La ZeMeT non è un provvedimento amministrativo impugnabile né un titolo costitutivo, e non fa venir meno l’interesse alla decisione sul titolo edilizio già impugnato.

Il Fatto

La società controinteressata otteneva la Baugenehmigung per l’abbattimento e la ricostruzione di un edificio residenziale con sette unità abitative e un nuovo corpo di autorimesse, sul presupposto dell’art. 3, Abs. 1, Buchstabe d) del DPR 380/2001. Due dei posti auto necessari dovevano essere ricavati nel garage del lotto vicino, parimenti di proprietà della società, mentre due altri risultavano collocati a ridosso del confine con il fondo dei ricorrenti.

I proprietari di un immobile vicino e del fondo confinante impugnavano il titolo deducendo il difetto di Antragsberechtigung e lo sconfinamento, la violazione delle prescrizioni sui parcheggi e sul loro numero minimo, il mancato rispetto dell’altezza media ammessa e il contrasto con le previsioni del piano di attuazione. Nelle more del giudizio la società presentava una ZeMeT con variante di progetto e chiedeva dichiararsi la cessazione della materia del contendere.

La Motivazione della Corte

Il Collegio respinge anzitutto la richiesta di rinvio dell’udienza e l’eccezione di sopravvenuta carenza di oggetto. La ZeMeT, come già affermato dal Cons. Stato, Ad. plen. n. 15 del 29.7.2011 per la denuncia di inizio attività, costituisce dichiarazione privata e non provvedimento amministrativo tacito né titolo costitutivo: non è impugnabile in via diretta. Il terzo che la ritenga illegittima può solo sollecitare i controlli della Gemeinde e, in caso di inerzia, agire contro il silenzio ai sensi dell’art. 31 VwPO e dell’art. 19, Abs. 6-ter, Gesetz Nr. 241/1990. Riconoscere efficacia demolitiva alla variante comprimerebbe il diritto di difesa e lascerebbe priva di garanzia l’esecuzione della stessa.

Nel merito, la Corte ritiene sussistente il Klageinteresse dei ricorrenti. Per i proprietari del fondo confinante la lesione proprietaria è evidente; per gli altri è sufficiente la prospettazione di una possibile Wertminderung dell’immobile, come ribadito dal Cons. Stato, Sez. VI, n. 8557 del 4.11.2025, restando la relativa prova questione di merito.

Il primo motivo è fondato. La regola per cui la Verwaltung non deve approfondire d’ufficio il titolo di disponibilità, affermata dal Cons. Stato, Sez. VII, n. 5393/2025, non opera quando dagli atti emergano dubbi qualificati: in tal caso la Gemeinde deve esaminare con maggiore rigore la documentazione, secondo Cons. Stato, Sez. IV, n. 8330/2023. Poiché il progettista ha indicato i confini catastali come confini reali, le planimetrie dimostravano lo sconfinamento sulla particella dei ricorrenti, con conseguente necessità di acquisirne il consenso. Il difetto di disponibilità travolge anche il computo dei posti auto e impone l’annullamento integrale del titolo.

Il secondo motivo è solo in parte fondato. La Gemeinde, approvando il progetto, conferma la conformità dei posti auto ricavati nel lotto vicino al requisito dell’angemessene Entfernung e non deve motivare in modo analitico, trattandosi di provvedimento ampliativo. Priva di pregio è la censura sull’asserita alterazione delle accessi, smentita dalla planimetria. Il motivo sulla mancata apposizione della condizione di vincolo pertinenziale ex art. 40-bis LGRL è inammissibile per difetto di interesse. Quanto all’art. 7, Abs. 6, DLH Nr. 17/2020, la norma pone un indirizzo programmatico operante tramite il piano, non un precetto di immediata applicazione, e il progetto rispetta comunque il limite di Versiegelung del 70 per cento.

Il terzo motivo è fondato. Il vano di luce non praticabile, che attraversa piano terra e primo piano, va computato nella mittlere Gebäudehöhe, portandola a 9,34 metri contro i 9 consentiti. Il ricorso è pertanto accolto e le spese sono poste a carico delle parti soccombenti.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

Condividi:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *