Reato continuato in executivis: reato-base e pena inflitta in concreto (Cass. pen. Sez. I n. 11936 del 26.03.2025)
Il giudice dell’esecuzione che applica la continuazione deve individuare la violazione più grave in quella punita con la pena più grave inflitta in concreto dal giudice della cognizione, senza modificare specie o misura e senza ridurre quanto deciso in sede di cognizione.