Reato continuato in executivis e disegno criminoso unitario (Cass. pen. Sez. I n. 11780 del 25.03.2025)
Il giudice dell’esecuzione non può negare la continuazione già riconosciuta in cognizione senza dimostrare specifiche e significative circostanze contrarie. La mera diversità di luoghi e tempi è motivazione illogica.