Controllo Corte dei conti su gestione finanziaria Rai (Corte dei Conti Sez. contr. Enti n. 68 del 10.05.2024)
Principi di diritto (Massima)
La Corte dei conti, nell’esercizio del controllo sulla gestione finanziaria delle società sottoposte a controllo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, riferisce al Parlamento con una determinazione che, pur non contenendo statuizioni di condanna, individua i profili di criticità della gestione e formula raccomandazioni. Il controllo non si esaurisce nella verifica della regolarità formale del bilancio, ma investe l’efficienza, l’economicità e l’efficacia dell’azione amministrativa, con particolare riguardo all’attuazione dei piani industriali e immobiliari, alla sostenibilità dei costi e alla corretta destinazione delle risorse pubbliche. La Corte prende atto degli obiettivi programmatici, ma si riserva di monitorare l’attuazione con richieste di specifici elementi informativi, confermando la necessità di iniziative di valorizzazione degli asset e di riduzione degli oneri per fitto locali.
Il Fatto
La Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ha esaminato il bilancio di esercizio 2022 della Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.a., società sottoposta al controllo ai sensi dell’art. 12 della legge n. 259 del 1958, insieme alle relazioni del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale. La Società è concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo ai sensi dell’art. 59 del d.lgs. n. 208 del 2021 (Tusma), partecipata per il 99,56 per cento dal Ministero dell’economia e delle finanze e per la restante quota dalla Siae.
La relazione riferisce al Parlamento il risultato del controllo sulla gestione finanziaria per l’esercizio 2022, con cenni sugli eventi successivi di maggiore rilievo, tra cui l’approvazione del nuovo contratto di servizio 2023-2028 e del Piano industriale 2024-2026.
La Motivazione della Corte
La Corte ha esaminato i risultati contabili della gestione, il quadro normativo di riferimento, l’assetto organizzativo, le risorse umane, i controlli interni e l’attività istituzionale. Particolare attenzione è stata dedicata all’assetto immobiliare e al piano di razionalizzazione approvato dall’Azienda, che prevede interventi di ristrutturazione, riqualificazione e dismissione di immobili non più funzionali. La Corte prende atto dell’approvazione del piano immobiliare e degli ambiziosi obiettivi in esso prefigurati, riservandosi di monitorarne l’attuazione con richieste di specifici elementi informativi.
Quanto alle risorse umane, la Corte ha rilevato la riduzione dell’organico e del costo del personale, nonché il ricorso a contratti di lavoro autonomo per incarichi di consulenza. Sono stati esaminati i costi di consulenza, in aumento rispetto all’esercizio precedente, e i contratti di collaborazione pubblicati in esecuzione del Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale.
In materia di controlli interni, la Corte ha preso atto dell’aggiornamento del modello 231, dell’attività dell’Organismo di vigilanza, del sistema di prevenzione della corruzione e del ruolo dell’internal audit. Sono state confermate le criticità già evidenziate nelle precedenti relazioni, con particolare riguardo agli immobili di proprietà o in locazione, per i quali prosegue l’attuazione del piano immobiliare.
Con riferimento all’attività istituzionale, la Corte ha esaminato l’attuazione del contratto di servizio 2018-2022, il cui termine è stato prorogato al 30 settembre 2023, e il nuovo contratto di servizio 2023-2028. È stata inoltre esaminata l’attività negoziale, le partecipazioni societarie e i risultati contabili della gestione separata e consolidata. La Corte ha sottoposto a monitoraggio l’esecuzione del nuovo contratto di servizio e l’attuazione del piano industriale, confermando la necessità di iniziative volte alla valorizzazione degli asset e alla riduzione degli oneri per fitto locali, anche in riferimento alle opportunità offerte dal lavoro agile.
La Corte ha infine ribadito l’esigenza della realizzazione dei previsti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili che presentano ammaloramenti, riservandosi di monitorare l’andamento dell’attuazione del piano immobiliare in correlazione con la realizzazione del Piano industriale.
Nota della Redazione
Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.