Controllo Corte dei conti su attuazione PNRR: governance e definanziamenti (Corte dei Conti Sez. contr. Lombardia n. 65 del 01.04.2025)

Principi di diritto (Massima)
Nel controllo sulla gestione delle risorse del PNRR affidato alle Sezioni regionali della Corte dei conti dall’art. 7, comma 7, d.l. 31 maggio 2021 n. 77, la verifica non si esaurisce nella ricognizione dell’avanzamento procedurale e finanziario degli interventi, ma investe la capacita’ della struttura amministrativa di presidiare il cronoprogramma e di fronteggiare le sopravvenienze. Il rispetto delle milestone e dei traguardi nazionali ed europei integra un indice dell’adeguatezza dell’azione amministrativa, che non viene meno per la sola mancata predisposizione di una governance dedicata, se l’ente ha comunque assicurato il presidio unitario dei progetti. Resta ferma la necessita’ di una puntuale emersione delle criticita’ attuative, in particolare dell’aumento dei costi e delle relative fonti di copertura, quali fattori di rischio per la tenuta finanziaria degli interventi.

Il Fatto

L’ente locale, gia’ destinatario di precedenti monitoraggi della Sezione, e’ soggetto attuatore di 37 progetti finanziati con fondi del PNRR e del Piano Nazionale Complementare, per un ammontare complessivo, comprensivo di ogni altra fonte pubblica e di risorse proprie, di circa 61 milioni di euro. La Sezione ha avviato l’istruttoria con nota del 18 novembre 2024, acquisendo il riscontro dell’ente in data 17 dicembre 2024 e una successiva memoria depositata in vista dell’adunanza pubblica.

La verifica dei dati sulla piattaforma ReGiS, aggiornati al 30 gennaio 2025, e la tabella compilata dall’Organo di revisione hanno fatto emergere un quadro articolato: la maggior parte dei progetti risulta in linea con il cronoprogramma, ma 7 interventi sono stati definanziati e per 19 CUP e’ stato segnalato un incremento dei prezzi. Da qui la relazione conclusiva approvata dalla Sezione.

La Motivazione della Corte

La Sezione muove dal dato procedurale. Dai riscontri dell’Organo di revisione al 30 giugno 2024, 34 progetti su 37 risultano in linea con il cronoprogramma, mentre 2 non lo sono e per il progetto finanziato dal PNC il dato non e’ disponibile. La successiva verifica su ReGiS al 30 gennaio 2025 indica 31 progetti in corso di esecuzione e 6 conclusi, con un avanzamento finanziario pari al 94 per cento di fondi impegnati e al 51 per cento di pagamenti sugli impegni.

Sul piano delle anticipazioni, la Sezione ricorda che l’art. 9, commi 6 e 7, d.l. n. 152 del 2021 aveva previsto anticipi di liquidita’ entro il 10 per cento delle risorse assegnate, e che da ultimo l’art. 18-quinquies d.l. n. 113/2024, convertito con legge n. 143/2024, ha elevato il trasferimento delle risorse fino al limite cumulativo del 90 per cento del costo dell’intervento. Per le Missioni 2, 4 e 5 sono state concesse anticipazioni pari al 10 per cento del PNRR, nessuna per la Missione 1, mentre i pagamenti hanno superato le anticipazioni erogate.

Sui definanziamenti, la Sezione richiama il d.l. n. 19/2024, convertito con legge n. 56/2024, che ha salvaguardato i progetti con obbligazioni giuridicamente vincolanti e ha previsto lo stanziamento di risorse nazionali per la copertura degli interventi stralciati. L’ente ha dichiarato di aver reperito integrale fonte di finanziamento sostitutiva per tutti i 7 progetti definanziati, ricompresi nella Missione 2.

Il profilo piu’ delicato riguarda l’aumento dei prezzi. La Sezione richiama le stime della Banca d’Italia e delle Sezioni Riunite in sede di controllo, che hanno quantificato l’incremento ponderato dei costi nell’ordine del 10 per cento. L’ente ha segnalato la criticita’ per 19 CUP senza una compiuta quantificazione, indicando poi, in sede istruttoria, gli adeguamenti dei quadri economici e i fondi del Fondo per le opere indifferibili come fonti di copertura, con ricorso a risorse proprie per alcuni interventi.

Infine, sul sistema di monitoraggio, la Sezione osserva che l’ente non ha adottato una governance dedicata ne’ correttivi ai controlli interni, ma rileva come la struttura abbia comunque assicurato un avanzamento procedurale coerente con le milestone nazionali ed europee e un aggiornamento periodico della sezione PNRR del sito istituzionale. Su queste basi approva la relazione.

Nota della Redazione

Ogni decisione citata è verificata sul provvedimento originale. Quando il documento può essere legittimamente ripubblicato senza esporre dati personali, mettiamo a disposizione anche il testo integrale.

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